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Biennale internazionale d'arte a Chianciano Terme
toscana (siena) chianciano terme

pubblicato il 13/10/2015 15:00:20 nella sezione "Arte Contemporanea"
Chianciano Terme - Art Museum

"Un grande successo di pubblico per la IV edizione della Biennale internazionale d'Arte di Chianciano Terme

Sie è da poco conclusa quella che è a pieno diritto stata considerata come la migliore edizione della Biennalle internazionale d'Arte che si tiene ogni due anni nella cittadina Toscana di Chianciano Terme.

Un edizione piena di mostre parallele tra loro con grandi nomi dell'arte, che hanno spaziato dai grandi maestri dell'incisione del Cinque, Sei e Settecento oltre alle litografine del primo Novecento, per passare al mondo della moda con i disegni di Giorgio Armani. Mostre di spessore, curate per l'art Museum da Linda Coppi e Leonardo Evangelista, che insieme alle opere degli artisti in gara alla Biennale e alle importanti performance,hanno affascinato migliaia di spettatori. Dovremo attendere il 2017 per vedere una nuova e spettacolare edizione.

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Intervista a Roberto Sottile, curatore dell'VIII edizione della Biennale Magna Grecia
calabria (cosenza) san demetrio corone

pubblicato il 25/07/2015 15:24:04 nella sezione "Arte Contemporanea"
San Demetrio Corone - Collegio Storico di Sant’Adriano
Agosto - settembre 2015
di Linda Coppi

Nella prima decade di agosto, sino agli inizi di settembre aprirà le porte la Binneale Magna Grecia, che per questa edizione vede la curatela del critico Roberto Sottile a cui abbiamo rivolto alcune domande:

"La Biennale Magna Grecia, ospitata presso il Collegio Storico di Sant’Adriano, nel Comune di San Demetrio Corone, in provincia di Cosenza, festeggia sedici anni di vita e otto edizioni della rassegna. Quali sono le specificità di questa edizione? E quanto importante è per una regione come la Calabria questo appuntamento?

Sedici anni di vita e otto edizioni all’attivo, considerando anche questa del 2015, è un traguardo importante che fa bene al mondo dell’arte e della cultura calabrese. Per quanto riguarda il mondo dell’arte e più in generale della cultura, questa regione vive purtroppo una periferizzazione mediatica, con cui si fa fatica a competere, ma posso assicurare la Calabria per qualità e competenze dei progetti culturali può competere con i maggiori centri culturali italiani e non solo! La Biennale Magna Grecia ne è la prova! una realtà costruita con impegno e abnegazione dall’Amministrazione comunale di San Demetrio Corone dal suo Sindaco l’On. Cesare Marini, dal Presidente della Biennale la Dott.ssa Maria Credidio. San Demetrio Corone è uno scrigno prezioso che custodisce tradizioni, storia, gioielli architettonici, artistici e religiosi e la Biennale viene ospitata all’interno di una delle bellezze architettoniche di maggior rilievo in Calabria, lo storico Collegio di Sant’Adriano. L’edizione 2015 che mi appresto a curare sarà incentrata sull’identità artistica, la sua riconoscibilità, la sua unicità. Ho detto più volte che immagino una Biennale che riconduca lo spettatore, ma per prima il sottoscritto, alla riflessione, e penso che siamo sulla buona strada per offrire una rassegna di qualità.

"Direzione Artistica e curatela, doppio ruolo che aggiungono una maggiore responsabilità per la riuscita di questa Biennale?

In questo mestiere non mi sono mai piaciuti gli alibi! E mi sono sempre lasciato trasportare dove ho ravvisato qualità e professionalità! Oggi il mio percorso professionale mi porta a condividere questo percorso a San Demetrio Corone, che ho accettato con tutta la responsabilità e la consapevolezza di lavorare per una manifestazione importante. Il doppio ruolo di direttore artistico e curatore mi darà la possibilità di esprimere meglio il percorso di questa Biennale. Non temo i giudizi, perché nel bene e nel male quelli ci saranno sempre! ho accettato questo incarico perché ho voglia di sperimentare, di costruire e confezionare un progetto fatto bene! Voglio lavorare con impegno e come mi piace ripetere godermi la bellezza di questo mestiere che ho scelto, nonostante le tante quotidiane difficoltà che si riscontrano. E poi non potevo dire di no, perché San Demetrio Corone, il Collegio di Sant’Adriano dove si terrà la Biennale è un luogo magico! Da visitare!

"Chi ti segue sui social network ha potuto leggere l’aggiornamento “work in progress diario della Biennale” dove hai illustrato i punti cardini della tua idea. Le parole maggiormente utilizzate sono state identità, percorso, giovani, riconoscibilità..

Anche nelle mie risposte precedenti ho approfittato di alcune di queste parole. Ho parlato di identità cioè di un progetto capace di reggersi in piedi, di avere forza propria. Lavoro per una Biennale che sia riconoscibile cioè che possa rappresentare un momento concreto di confronto, e nello stesso tempo guardare al futuro attraverso la confluenza anche generazionale di linguaggi che possono parlare idiomi anche diversi, ma nel complesso convergere verso un ritmo visivo, di codice artistico capace di raccontare una grande storia, senza stonature! Non credo e non voglio una Biennale “babele”, questo non giova a nessuno! Le idee devono essere chiare e proprio per questa chiarezza che il lavoro non è semplice perché bisogna dire dei no, che sono funzionali al mio progetto di Biennale!

"Hai scritto che alcuni artisti sono stati già invitati ed altri lo saranno a breve. Puoi anticiparci qualche nome? e il perché di tale scelta?

Ancora il mio invito a partecipare non è arrivato a tutti gli artisti, per questo motivo voglio mantenere ancora la riservatezza per rispetto ai veri protagonisti di questa Biennale, che non è il direttore artistico e il curatore, che è solo lo strumento con cui si disegna il progetto, i protagonisti sono gli artisti! Sono loro, con il loro percorso, la loro identità il cuore di questa Biennale! Una Biennale che seguirà, due direttrici: da una parte un nucleo di artisti, che volendo utilizzare una classificazione canora potrei definire “big”, e dall’altra “le nuove proposte”. A parte gli scherzi, questa distinzione sarà molto sottile, poiché il valore e il talento dei giovanissimi artisti che hanno accettato il mio invito è molto elevato, così come sono onorato di essere riuscito a strappare un si ad importanti artisti che operano in Calabria e non solo, con un percorso artistico ormai riconosciuto e molto apprezzato. La loro presenza in Biennale, qualifica maggiormente il mio progetto, e offre un importante spunto di riflessione e di crescita! Ma ancora il quadro non è completo, manca qualche tassello e nei prossimi giorni tutto sarà completo!

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'Simbiosi: OpenArt tra natura e storia'. Una grande manifestazione d'arte nella riserva naturale di Pietraporciana
toscana (siena) sarteano

pubblicato il 06/07/2015 16:04:48 nella sezione "Arte Contemporanea"
Chianciano Terme/Sarteano - Pietraporciana
19 Luglio 2015 - 27 Settembre 2015

“Simbiosi” – OpenArt tra natura e storia
da un’idea di Ivan Russo
a cura di Anna Cochetti e Linda Coppi
con un testo di Rita Olivieri

"Spazio aperto d’arte ambientale presso il Rifugio Pietraporciana, promosso da Circolo Legambiente Chianciano Terme con la collaborazione di “Coop. ALMA GEA” patrocinio e contributo del Comune di Chianciano Terme


Domenica 19 Luglio 20015
dalle h.10.00 alle h.20.00


Domenica 19 Luglio 2015, dalle ore 10.00 e fino al tramonto, si inaugura la Prima Edizione della manifestazione “Simbiosi” – OpenArt tra natura e storia, a cura di Anna Cochetti e Linda Coppi, che avvia il Progetto di Spazio aperto d’arte ambientale presso il Rifugio di Pietraporciana, immerso nella omonima Riserva.

Promosso dal Circolo Legambiente Chianciano in collaborazione con la Coop. “ALMA GEA”, il Progetto denominato “Simbiosi” – OpenArt tra natura e storia” intende contribuire a diffondere – attraverso la costituzione di uno “spazio aperto d’arte ambientale”, sul modello di altre esperienze già avviate in Italia e all’estero - la conoscenza e la frequentazione della Riserva Naturale di Pietraporciana presso un destinatario, italiano e straniero, attento ai valori naturalistici, paesaggistici e storici di un contesto ambientale speciale, qual è quello costituito dalla Riserva Naturale.

A partire dai caratteri fondamentali della storia e della morfologia dei luoghi – che ne fanno un “bene culturale” specifico, sia dal punto di vista territoriale, in tutte le sue articolazioni, che da quello memoriale – il Progetto “SIMBIOSI” – OpenArt tra natura e storia, si configura come un progetto che intende intervenire sugli spazi esterni del Rifugio di Pietraporciana per realizzare, nel corso di alcuni anni, la costituzione di un Parco d’arte ambientale in progress, aperto alla libera fruizione dei visitatori.

Peculiarità del progetto e della sua realizzazione è il rapporto di collaborazione degli artisti con i gestori della Riserva di Pietraporciana, finalizzato alla progettazione e installazione di lavori in situ, realizzati con materiali naturali e ispirati ad uno dei temi che alimentano il genius loci, che vanno dalla persistenza di ere geologiche remote (come nella faggeta) alle vicende storiche più recenti (la proprietà Origo, la guerra partigiana), passando, attraverso la storia del paesaggio agrario, fino al tema attuale dell’accoglienza e dell’educazione ambientale ed ecosostenibile, che è al tempo stesso, educazione alla cittadinanza, attraverso la bellezza e la libertà.

Accanto agli interventi d’arte ambientale, il Progetto si avvarrà, per ogni edizione, dell’apporto di opere – dipinti, disegni, fotografie, video, sculture, installazioni – da collocare temporaneamente negli spazi chiusi e aperti del Rifugio Pietraporciana, nonché di performance di artisti attinenti il tema.


Interventi di:


Archidoro (Fausto Ottolini e Tazio Angelini); Artivatore Francesco Saverio Teruzzi.

Sabrina Baldoni; Claudia Bellocchi; Carlotta Bertelli; Alessio Biagiotti; Michiel Blumenthal; Alessandra Bonoli ;

“Bâtons sacrés”, in collaborazione e a cura di Studio A87: Marcello Baraghini, Mario Consiglio, Emanuele De Donno, Danilo Fiorucci, Benedetta Galli, Jeffrey Isaac, Karpuseeler & Roberta Meccoli, Robert Lang, Barbara & Luigi Novelli, Luca Pucci, Umberto Raponi, Franco Troiani

Paola Caso; Francesco Chiantese; Davor Ciglar; Luce Delhove; Manfredo Deva;

Paolo Fabiani; Pino Genovese; Silvana Leonardi; Laura Leone; Francesco Melone;

Massimo Napoli; Elsa Paglietti; Graziella Reggio; Giuseppe Rellini; Sandford&Gosti;

Alberto Timossi; “Terzo Paradiso” progetto artistico di Michelangelo Pistoletto / Cittadellarte-Fondazione Pistoletto


Il Catalogo sarà presentato Domenica 27 Settembre 2015, in occasione della chiusura della Prima Edizione.

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Venezia, XXIV Mostra Internazionale d’Arte Tessile Contemporanea dedicata a Maria Lai
veneto (venezia) venezia

pubblicato il 03/06/2015 15:24:56 nella sezione "Arte Contemporanea"
Venezia - Museo di Palazzo Mocenigo
5 giugno – 15 settembre 2015

"Le piccole, straordinarie creazioni di Miniartextil tornano anche quest’anno a Palazzo Mocenigo in collaborazione con l’Associazione Arte&Arte di Como, che organizza questa rassegna – unica in Europa – selezionando la migliore produzione artistica internazionale nell’ambito della Textile Art o Fiber Art.

Gea, la Grande Madre, è il tema che ha ispirato gli artisti provenienti da 46 nazioni. La Terra è analizzata in tutti i suoi aspetti – dai prodotti alle ricchezze, dai colori alle diverse forme di vita che la popolano – ricordando la connessione profonda che lega gli esseri viventi e il pianeta, grazie anche ai cicli stagionali: un’alternanza continua tra nascita e morte, tra generazione e distruzione.

Il Museo di San Stae, dedicato alla storia della moda e del costume, completamente rinnovato nell’allestimento e nel percorso museografico grazie anche all’inedito percorso sulla storia del profumo e delle essenze, si apre dunque ancora una volta al contemporaneo.
In mostra 54 “minitessili” realizzati rivoluzionando schemi e materiali, selezionati da una commissione presieduta da Luciano Caramel, curatore dell’esposizione.

Accanto ai minitessili si potranno ammirare le installazioni degli italiani Patrizia Polese, I love You 1 e I love you 2, Fabrizio Pozzoli, Beneath e A Winter’s Tale del fotogiornalista Mattia Vacca che presenta, fuori dal borgo comasco, le maschere e i costumi del Carnevale di Schignano. Di grande impatto visivo è inoltre l’opera dell’artista giapponese Manabu Hangai, The wonder forest.

Oltre alla sede di Palazzo Mocenigo, quest’anno la rassegna MINIARTEXTIL coinvolge altre due realtà di primo piano della scena artistica veneziana: il Museo del Vetro di Murano e il Museo del Merletto di Burano.
Qui sono rispettivamente esposte le opere A woods, dell’artista giapponese Machiko Agano e Storia Universale (1982) di Maria Lai, quest’ultima rappresenta un omaggio all’artista italiana che è stata punto di riferimento per l’arte tessile internazionale e tra le più raffinate interpreti di un fare artistico al femminile, scomparsa nel 2013.

Immagina: Zuzana Hromadovà - CIRCLE IN A CIRCLE

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A Gorizia la V Edizione del Concorso Internazionale di Pittura DARIO MULITSCH:
friuli-venezia giulia (gorizia) gorizia

pubblicato il 03/06/2015 15:16:29 nella sezione "Arte Contemporanea"
Gorizia - Palazzo Attems
6 giugno 2015
a cura di Marianna Accerboni

"IL 6 GIUGNO 2015 AL PALAZZO ATTEMS DI GORIZIA PREMIAZIONE E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DEGLI ARTISTI SELEZIONATI E PRESENTAZIONE DEL CATALOGO

L’Associazione culturale Concorso di Pittura Dario Mulitsch di Gorizia invita alla conferenza stampa di presentazione della mostra e del catalogo degli artisti selezionati al prestigioso Concorso internazionale di Pittura Dario Mulitsch 2012, promosso dall’Associazione stessa e giunto quest’anno, con cadenza biennale, alla V edizione. L’evento è intitolato dalla moglie Caterina alla figura di Dario Mulitsch, illuminato imprenditore goriziano di antica nobiltà sassone, fondatore del Centro Culturale Tullio Crali e appassionato promotore della cultura e delle arti. Mulitsch, di cui si commemora quest’anno il 10° anniversario della morte, è stato autore della raccolta delle Poesie dell'infinito, premiata dalla Giuria del Premio Franz Kafka Italia - Edizione 2012, e del volume intitolato Chi siamo, da dove veniamo, sull’origine dell’uomo, editi da La laguna.

Sabato 6 giugno alle ore 17.30 avrà luogo nel prestigioso Palazzo Attems di Gorizia la premiazione, l’inaugurazione della mostra degli artisti selezionati e la presentazione al pubblico del catalogo. Il Concorso, aperto a tutte le tecniche e tendenze artistiche, è suddiviso in una Sezione riservata agli Artisti e in una agli Studenti, ognuna delle quali suddivisa in Tema libero e nel tema La 1° guerra mondiale nell’immaginario contemporaneo. Nella presente edizione il concorso ha registrato un’affluenza maggiore di artisti rispetto agli anni scorsi e numerosi sono stati anche gli studenti. La prima Giuria tecnica, composta dai 3 critici, ha provveduto a una prima scrematura, selezionando su 255 opere pervenute, i lavori di 70 artisti e 27 studenti, tutti ritenuti di alto livello qualitativo, che saranno esposti nella prestigiosa sede goriziana di Palazzo Attems e inseriti nel catalogo del V Concorso Mulitsch.
Nell’ambito della vernice verranno resi noti i nomi dei vincitori e dei menzionati del Concorso, selezionati dalla seconda Giuria qualificata, composta dai critici d’arte Marianna Accerboni (Trieste),Toni Toniato (Venezia) e Licio Damiani (Venezia).

Nella scorsa edizione, che aveva portato in città per l’inaugurazione e la premiazione più di un migliaio di persone, le opere partecipanti al concorso erano state invece in totale 180, provenienti, oltre che da varie regioni d’Italia (Friuli, Veneto, Trentino, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia), da Austria, Slovenia e Croazia, di cui una sessantina scelta per la mostra e raccolta in catalogo. Quest’anno invece sono state 255 per un totale di 205 artisti e 50 studenti ammessi alla prima selezione e provenienti, oltre che dall’Italia (Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Campania, Abruzzo, Sicilia), da Slovenia, Croazia, Austria e Germania, mentre gli studenti provengono da licei artistici italiani (Max Fabiani Gorizia), sloveni (Gimnazija Nova Gorica) e austriaci (CHS Villach HLA Fur Kunstler Gestaltung, e BRG Viktring Klagenfurt).

La rassegna rimarrà visitabile fino al 21 giugno e dopo un paio di giorni le opere verranno nuovamente esposte nelle vetrine dei negozi della zona del centro e nella Sala espositiva del Comune di via Garibaldi, per coinvolgere attraverso l’arte tutta la città di Gorizia.

Il concorso, che nel 2010 e 2012 è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, si pone ormai come un riferimento molto significativo per il mondo artistico nazionale e dei Paesi confinanti con il Nord est, anche perchè costituisce un’occasione di confronto fra esponenti di culture e paesi diversi, ispirandosi alla visione di Dario Mulitsch, raffinato e sensibile intellettuale, che in vita si era sempre impegnato per riavvicinare popoli e luoghi nel segno della bellezza e dell’arte.

Dal 2010, nell’ambito del Premio, è stata istituita una sorta di ‘concorso nel concorso’, completamente dedicato ai giovani, che crea un confronto generazionale nell’ambito della stessa manifestazione: iniziativa alla quale hanno alacremente lavorato gli studenti del Licei artistici di Gorizia, coinvolti per la prima volta in un concorso grazie al prof. Giorgio Valvassori, proprio dal Premio Mulitsch; mentre dal 2012 vi partecipano anche gli allievi dei Licei artistici di Nova Gorica e Klagenfurt.
Il Concorso Dario Mulitsch si presenta dunque come una Biennale dell’immaginario artistico contemporaneo del Nord Est europeo con un’apertura internazionale e in particolare verso quei paesi con cui Gorizia è da secoli in tradizionale contatto come Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia, Austria, Germania e i paesi balcanici: per recuperare attraverso l’arte, dopo la caduta dei confini, quella centralità in senso europeo, di cui la città godeva in passato grazie anche alla frequentazione da parte dei suoi artisti delle Accademie di Monaco, Berlino e Vienna.

I premi: il montepremi in denaro è di € 8.000, oltre a premi quali soggiorni nelle località turistiche di Grado e Bibione, coppe e numerosi buoni-acquisto.

Il Concorso si svolge con il contributo di Comune di Gorizia, Provincia di Gorizia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, KB 1909, Almava srl, CIEMME, BCC Credito Cooperativo Staranzano e Villesse, BCC Lucinico Farra Capriva, Sultan s.r.l., Expomego, Abuja, Lorenzon, APT, Euro Kit, Banca di Vicenza, Biolab, DATA-REVI SERVICE SRL, E. QU., HIC Caffè, SUSHI fashion, Violaciocca, Salone Paola Valentini di Grado, Hemingway207, Bolteri arredamento, PECAR Piano Center, Tielle Assicurazoni, Vianizza donna

con il sostegno di Friul Adria Credit Agricole
con il patrocinio di Provincia di Gorizia, Comune di Gorizia e Prefettura di Gorizia, Camera di Commercio di Gorizia e BSI, Club Unesco di Udine e Gorizia

con il sostegno di Regione autonoma FVG

in collaborazione con Il Piccolo, Centro culturale Tullio Crali Gorizia, Confcommercio, Grand Hotel Entourage, edizioni La Laguna

con i premi offerti da Comune di Gorizia, Provincia di Gorizia, Almava s.r.l., Conad Gorizia, BCC Lucinico Farra Capriva, KB1909, Castello di Rubbia, Il gelatiere, Fonderie metalli Roldo, Grado Impianti Turistici, Bolteri arredamento, Hotel San Remo Grado, Turistica Tonussi Bibione, 101 Shopping, Antonini, LEG, Ubik, Profumeria Kappa, Caffè Mattioni Gorizia, Coni, Maroni Luca colori e piastrelle, Rotary Club Gorizia

per il vernissage si ringraziano Conad Gorizia, Il Fornaio Gorizia, Pasticceria Centrale, Nanut e Marzoli, Azienda Livio Felluga di Brazzano, Abuja, Paolo Caccese, Azienda Lorenzon Roncada, Castelvecchio, Tenuta Villanova

Interverranno il Sindaco di Gorizia Ettore Romoli, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Gorizia Federico Portelli, la Presidente dell’Associazione culturale Dario Mulitsch Caterina Trevisan Mulitsch, ideatrice e organizzatrice dell’iniziativa, e la curatrice della mostra arch. Marianna Accerboni.


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LUIGI MAGLI: Un nuovo senso astratto, al dì la del tempo.

pubblicato il 10/11/2014 16:24:35 nella sezione "Arte Contemporanea"
"L'autenticità creativa che sa comunicare...

di Roberto Sottile

Quando si entra in contatto con i lavori di Luigi Magli non si può che restare conquistati dalla autenticità creativa di un artista che ha come obiettivo comunicare, attraverso una ricerca invasa profondamente dall’autenticità e validità di un percorso in piena maturazione, un nuovo “rito”, una nuova “regola” disadorna di tutti gli artifici; così, senza strani accorgimenti, il carattere artistico di Magli si manifesta senza barattare mai quell’umore creativo che riaffiora nei suoi lavori, dove lo spazio fisico dell’opera cede il passo al compimento di un nuovo senso astratto.

Attraverso le sue opere, raggiunge l’intesa perfetta tra la riabilitazione della genialità artistica e la vocazione di una ricerca compiuta. Non cambia le regole, ma sceglie il necessario coraggio di presentarsi nudo! Una nudità intellettiva, razionale che ben si coglie negli ultimi lavori esposti al MAON, Museo d’Arte dell’Otto e Novecento in occasione del site specific “Pratica astratta di un senso”.
Un ritorno alle origini, come risultato presente, ad una genesi dell’immagine che attraverso materiali come gesso, cera, cartone, legno, spesso impreziositi dalla trasparenza e luminosità aurea, diventano memoria, che si sublima e nobilita attraverso la sensibilità creativa dell’artista. Non c’è smania di apparire, ma volontà di ESSERE di comunicare questo nuovo concetto creativo, che attraverso l’utilizzo di materiali poveri, diventa testimonianza, idea, principio.

I lavori di Magli sono il frutto di una ricerca che sapientemente coniuga il ritorno ad una gestualità informale, attraverso il recupero di una mitologia-antropologica dai toni moderni. Una mitologia che intercetta sapori “sacrali e agnostici” che sopravvivono nel ciclo della natura, nel rapporto primitivo, ancestrale tra la potenza del creato con la quotidianità umana che viene raccolta è utilizza a proprio vantaggio.
Queste Culture, queste Storie vengono reinterpretate grazie al linguaggio universale dell’arte è arrivano a noi conciliate e armonizzate dalla creatività razionale e spirituale dell’artista che fa sintesi e recupera nelle cere, nei cartoni, nei legni una plasticità tattile tangibile ma generata da un pensiero concreto che si palesa nello spazio astratto.

Lavori complessi, che diventano nuovi talismani che contemperano quel “personale espressionismo”, carattere proprio di Luigi Magli, con una vocazione di ricerca del passato (in)-finito.
Questo percorso artistico di ricerca intellettuale nel corso degli anni ha prodotto una sintesi estremamente ordinata capace di arrivare ad una soluzione informale, dove la contemporaneità lascia un conto aperto con il passato che ritorna. La sacralità dell’opera d’arte contemporanea da una parte, e dall’altra un percorso che potremmo definire quasi etimologico, di costruzione di un senso astratto, di una nuova percezione e coscienza dell’opera d’arte, dove le diverse tradizioni si fondono in una esecuzione artistica scrupolosa e attenta.

C’è voglia di lealtà, di coerenza stilistica, che Luigi Magli percorre senza falsità, ma con il desiderio di indagare e offrire un’alternativa; un ordine delle cose attraverso la sua personale visione al dì la del tempo, un tempo creativo che sottrae, cancella, ma nella stessa maniera restituisce, un tempo intangibile presente in ogni istante, astratto e mai in ritardo!

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Al Premio internazionale Adrenalina il romano Roberto Pinetta
lazio (roma) roma

pubblicato il 09/09/2014 15:36:03 nella sezione "Arte Contemporanea"
Roma - MACRO-SPAZIO FACTORY-LA PELANDA
2 settembre 2014 - 14 settembre 2014

Il tema per la seconda edizione del Premio Internazionale Adrenalina è ''Il Mio paradiso''. Molti gli artisti partecipanti, oggi vi presentiamo l'opera in concorso dell'artista romano Roberto Pinetta, che nella sua opera 'Basta che non ti fermi prima' sottolinea il senso di attesa, il quotidiano punto di partenza, il passato racchiuso in bagagli materiali e ricordi sensoriali, che ci accompagna attraversato da inferni e purgatori, come ci racconta l'artista:

"Il titolo dell’opera fa riferimento al racconto di “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, quando la protagonista chiede al Gatto ”…quale strada prendere?” E lui le risponde “ Basta che non ti fermi prima”. Una frase concisa, emblematica dell’eterno movimento, del muoversi…dell’andare, del Viaggio di quel Viaggio che ogni essere vivente sogna d’intraprendere alla conquista di una sperata felicità, alla ricerca incessante di una beatitudine, un traguardo fisico ed interiore: il desiderio del suo Paradiso.


Immagine: Roberto Pinetta,'BASTA CHE TI NON FERMI PRIMA' cm. 100x120, tecnica mista, 2014



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Al Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia la mostra personale di Claudio Mario Feruglio
friuli-venezia giulia (trieste) muggia

pubblicato il 06/08/2014 09:35:18 nella sezione "Arte Contemporanea"
Muggia - Museo d’Arte Moderna Ugo Carà
06 agosto 2014 - 24 agosto 2014
A cura di Marianna Accerboni

"Si inaugura alle ore 19 al Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia la mostra personale dell’artista udinese Claudio Mario Feruglio intitolata 'In ascolto'


Organizzata dal Comune di Muggia – Assessorato alla Cultura e introdotta sul piano critico dall’arch. Marianna Accerboni, la rassegna è realizzata in collaborazione con l’Associazione AURA e la Casa Comune della Cultura Europea: in mostra una trentina di opere scelte, realizzate dal Maestro dal 2002 al 2014 ad acrilico su tela e incentrate sulla poetica del silenzio, tema a lui particolarmente caro, che l’artista intreccia - scrive Accerboni - con profondo sentire, tecnica ineccepibile ed eleganza al tema della natura e a un’intima sensibilità religiosa, la quale pervade tutti i suoi lavori.
Sospesi tra rigore, lirismo e percezione dell’infinito, i dipinti di Feruglio risultano affascinanti ma non estetizzanti, piuttosto sono introspettivi con un battito d’ali che tocca e coinvolge il sentire collettivo. Avvalendosi di un cromatismo intenso, impreziosito da molteplici velature e simbiotico in rapporto alle predilezioni espressioniste - prosegue il critico - l’artista costruisce un ponte di luce tra realtà e infinito, tra individuo e universo, con intuizioni poeticamente e intellettualmente elevate, che addolciscono la vitalità graffiante dell’espressionismo secondo una vena neoromantica molto attuale ed emozionante, che ci rende tutti partecipi della sua concentrata introspezione di apertura universale.
Un concetto di silenzio, luce e infinito che suggerisce al fruitore un atteggiamento di riflessione e attesa, la quale trova nella bellezza della pittura e del Creato, nell’immanenza di Dio e nella sua identificazione con la natura stessa, una pausa lontana dal fragore contemporaneo, in cui ancora una volta la figura dell’Artista si pone come antesignano e delicato interprete dell’armonia e dell’essenza dell’universo.
Di Feruglio hanno scritto autorevoli personalità del mondo della cultura e dell’arte, rilevando come nelle sue opere si manifesti il Silenzio e la Luce per farsi proiezione in ognuno di noi. Già Carlo Sgorlon in un importante saggio di qualche anno fa scriveva di Feruglio definendolo “il pittore del silenzio e dell’ascolto sommesso della musica suprema dell’universo”. Non potrebbe essere diversamente per un artista come lui che, nel corso della sua attività, dalla formazione accademica a oggi, ha realizzato opere uniche modulandole secondo un linguaggio che invita all’ascolto interiore. “Per fare pittura” scrive di sé il Maestro “ho bisogno di silenzio, di rapportarmi con il silenzio, di sentire la voce dell'anima, di sentire la voce della natura, di cogliere l'essenza. Ho bisogno di ascoltarmi per creare e di ascoltare per essere stimolato al gesto pittorico. Di sintonizzarmi all'ascolto di quella voce che proviene da lontano, che ti interroga con i suoi profondi silenzi, il più delle volte questa voce ti ribalta tutti i piani. Sono felicissimo quando penso che non mi appartengo, ma appartengo a un progetto più grande di me, che non so neppure io dove mi condurrà, sicuro comunque in un cammino di luce. Mi sento dentro la pittura con tutta la forza della vita, una pittura impressa nel mio sangue, che si smaterializza per donarsi agli altri. Una pittura ricevuta come dono gratuito, compagna fedele, musica visiva che si fa comunione di pensiero”.

Claudio Mario Feruglio (Udine 1953) si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida del Maestro Edmondo Bacci. Da oltre quarant’anni è presente sulla scena della ricerca artistica internazionale, nel cui ambito ha maturato risultati che gli hanno meritato significativi riconoscimenti da parte del pubblico e della critica, tra cui il Premio nazionale San Fedele a Milano. Ha al suo attivo qualificate mostre personali e collettive in gallerie private e istituzioni pubbliche in Italia, Austria, Germania, Svizzera, Principato di Monaco, Slovenia, Croazia, Bosnia Herzegovina, Francia, Polonia, Finlandia, Spagna, Gran Bretagna, Turchia, Giappone, Cina, Brasile, Australia.
Nel 1995 ha partecipato su invito alla 46° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nell’ambito della rassegna-evento collaterale Memorie e Attese 1895 – 1995 a Strà (PD) con il gruppo Le Voci del Silenzio e nel 2007 alla 52° Biennale veneziana nell’ambito dell’evento collaterale P3 Performative Paper Project svoltosi a Tolmezzo (UD).
In qualità di operatore culturale si dedica all’organizzazione di eventi espositivi in numerosi centri italiani ed esteri, per enti pubblici e privati, tra i quali il Museo Regionale di Arte Sacra Contemporanea di Sesto al Reghena. Nel 2005 ha realizzato con il regista Gianni Fachin un cortometraggio dal titolo Il mistero e la luce, in cui racconta la propria poetica interiore incentrata sul silenzio. E’ presidente di Aura, Associazione Artistico Culturale del FVG che promuove scambi tra artisti d’Europa, ed è fondatore della Casa Comune della Cultura Europea.
E’ stato invitato alle grandi mostre Maestri del paesaggio, protagonisti del ‘900 in FVG (2010) e Maestri del novecento (2011), svoltesi al Museo nazionale di Palazzo de Nordis di Cividale del Friuli; alla 6° Triennale d’arte sacra contemporanea di Lecce (2012), nella Cripta della Cattedrale di Caltanissetta (2012), alle mostre Affordable di Milano (2012) e Roma (2013), al 40° Premio Sulmona (2013); ad Albissola Marina (SV) per la mostra itinerante dedicata al 90° del giornale L’Unità (2014). Sue opere figurano in diverse collezioni pubbliche, private in Italia e in Europa e in luoghi di culto. Della sua arte si sono interessati autorevoli personalità del mondo della cultura, critici, storici dell’arte, filosofi, scrittori e teologi.
Una mostra, questa di Muggia, ricca di valori, che non mancherà di richiamare appassionati e cultori d’arte per vivere e condividere momenti di pace e di serenità, di cui oggi si avverte vivamente la necessità.

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Le Geometrie Applicate di FELICE VARINI

pubblicato il 05/07/2014 09:00:29 nella sezione "Arte Contemporanea"
"Un illusione che diventa prima realtà per tornare subito a sembrare illusione: queste le opere prospettiche dell'elvetico Varini

di Barbara Picci

Francamente quando ho visto per la prima volta le opere dell’artista svizzero Felice Varini mi son chiesta cosa ci fosse di particolare e tale da produrre tanto clamore attorno alla sua arte. Ero convinta che esse fossero di natura digitale e non ne capivo esattamente il senso. Poi ho visto i video e le foto della loro realizzazione e sono rimasta a bocca aperta. Le applicazioni che egli crea su altre opere d’arte, singoli luoghi o interi quartieri sono vere. In poche parole, attraverso un uso sapiente della prospettiva, egli applica realmente i suoi adesivi colorati sulle superfici dei luoghi designati per ottenere le sue geometrie.
L’effetto sembra quasi finto ma non lo è. Se non ci credete date uno sguardo al video!!

Barbara Picci

Felice Varini web-site

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Le installazioni di palloncini di WILLIAM FORSYTHE

pubblicato il 05/07/2014 08:48:49 nella sezione "Arte Contemporanea"
"Tra gioco ed arte, queste le istallazioni di luce di William Forsythe

di Barbara Picci

Immaginate degli ampi spazi architettonicamente importanti con larghe vetrate che fanno penetrare la luce. Riempiteli di palloncini bianchi e trasparenti sospesi nel vuoto. Poi sopprimete ogni rumore esterno e isolate la musica celestiale di Ekkehard Ehlers. Non arrivate a tanto? Vi accontento proponendovi il video a fine articolo.
L’opera dal titolo Scattered Crowd appartiene all’artista, danzatore e coreografo William Forsythe.
La sensazione è un ritorno alle origini e alla propria dimensione aerea che si perde fra distanza e vuoto. Un immenso spazio dove fermarsi e ascoltare se stessi.

Barbara Picci

William Forsythe web-site

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Illustrazione e Street Art nell’opera di AGOSTINO IACURCI

pubblicato il 21/06/2014 09:05:24 nella sezione "Arte Contemporanea"
"Uno street artist tutto italiano che tutto ilmondo ci invidia

di Barbara Picci

Il mio lavoro di ricerca nel campo dell’arte, atto a soddisfare la costante sete di curiosità e bellezza, ha senso proprio quando si scontra con artisti come Agostino Iacurci. Sarà per il mio amore per l’illustrazione e la street art, sarà che il suo talento è sorprendente, sarà che i suoi giganti buoni sembrano proteggermi dalla cima dei palazzi in cui Agostino ha dato loro vita, o sarà semplicemente perché a pelle i suoi lavori mi piacciono da morire. Ad ogni modo, per chi ancora non lo conoscesse, vi presento oggi il foggiano classe 1986 Agostino Iacurci, street artist di fama mondiale, nonostante sia immeritevolmente quasi sconosciuto in Italia.
I suoi graffiti avevano già colpito la mia attenzione in occasione della mostra “Small wheel, big wheel” alla Wunderkammern di Roma, mostra di cui ho avuto il piacere di parlare in altra sede.
Però poi mi son detta che la sezione street art sarebbe stata monca senza il suo vivace contributo. Mi son persa dunque nei diversi video che lo mostrano a lavoro e in cui egli definisce le sue derivazioni, la sua poetica e il suo modo di lavorare.
Così è nato un amore.

Barbara Picci

AGOSTINO IACURCI web-site

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Le installazioni di Muschio degli ECO-GRAFFITI

pubblicato il 21/06/2014 09:02:07 nella sezione "Arte Contemporanea"
"Una street art innovativa, in armonia con la natura e l’ambiente, non si usa il colore ma muschio per creare!!

di Barbara Picci

Muschio e erba sono i materiali usati per la realizzazione di quelli che vengono chiamati eco-graffiti. Si tratta di installazioni tendenti a creare veri e propri mini eco-sistemi, spesso anche assai complessi. Ad esser presi di mira sono muri, edifici, auto abbandonate o qualsiasi altro luogo si presti al nobile fine di ristabilire un equilibrio con la Natura.
Se volete saperne di più potete consultare il sito:Environmental graffiti
Sosteniamo la Natura!

Barbara Picci

Environmental graffiti web-site

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Carlotta Bertelli: light painting, l’arte di creare con la luce
toscana (siena) chianciano terme

pubblicato il 20/06/2014 12:41:45 nella sezione "Arte Contemporanea"
Chianciano Terme - Atelier della luce

Come il Piccolo Principe, ha catturato una stella portando la sua luce nel nuovo atelier di Chianciano Terme.

di Linda Coppi

"Fare del mondo una tela, come quella di un pittore. Non bianca, ma nera. E’ il buoi, necessario per far sì che non si guardi più con gli occhi ma con il cuore

Carlotta Bertelli, giovane fotografa ma di grande esperienza nel campo della moda e della pubblicità, ha fatto della fotografia un’arte personale trasformando lo scatto in light painting, una visione nuova ed affascinate dello scatto fotografico che offre risultati magici, mai scontati e sempre unici, dove anche il tempo viene catturato.
Conosciuta sia in America che in Brasile sta per approdare anche in Francia al FOTOFEVER, ma Carlotta ha scelto di rientrare e rimanere in Italia dove c’è più bisogno delle sue opere fatte di luce, una luce che riporti la bellezza con il ricordo che tutti noi ne abbiamo. Interpretare la vita come un’avventura, come nelle pagine di ‘de Saint-Exupéry’, fare una scelta importante e cercare di andare contro la corrente che la voleva a Milano solo come fotografa di moda, e scegliere di realizzare la sua arte ed i suoi sogni, creando una ‘bottega d’arte’ per tornare così a quello che era un tempo e che il consumismo ci ha portato via, ma che ha fatto grande l’arte italiana per secoli: la bottega, dove poter realizzare le proprie opere, dove poter comunicare semplicemente con il mondo che la circonda e dove poter insegnare a giovani artisti. Un luogo che Carlotta interpreta come pieno di luce, con cui poter dipingere le sue fotografie e che crea calore intorno a se.
Progetti importanti, sia in Italia che all’Estero, si prospettano per i prossimi mesi, dove Carlotta è per l’italia la rappresentante ufficiale dell'associazione mondiale di Light Painting World Alliance (LPWA) , con cui ha esposto durante la seconda Mostra Internazionale a Parigi nel novembre 2013, e che rappresenterà a luglio ad Oviedo in Spagna, in occasione della terza Mostra Internazionale nonché primo Congresso di Light Art. In Italia, invece a breve ci sarà l'inaugurazione di una mostra realizzata ‘site specific’ per il festival di fotografia di Corigliano Calabro: a Carigliano, come a Chianciano, Calotta desidera ‘’Riportare la luce, riaccendendo i lampioni facendo rinascere ogni volta una stella in più, o un fiore, riportando così un messaggio di luce in un Paese che sta attraversando un periodo buio". Con ‘The Lamplighter Project’, infatti, dedicato al Lightpainting e ispirato alla figura del lampionaio del Piccolo Principe, si stravolge l’ idea della fotografia, divenendo una nuova dimensione del pensiero comune.
Questi sono solo alcuni aspetti dell’arte di Carlotta, che spazia con il suo light painting: da immagini giocose e a volte irriverenti come nella sua ‘Ultima Cena’, a visioni romantiche di alberi incantati in lande silenziose od ancora in fiori che non appassiscono ma si trasformano in luce. Un’arte da conoscere, andando a trovare Carlotta nel suo atelier.


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La creatività esplosiva del pubblicitario JEAN-YVES LEMOIGNE

pubblicato il 14/06/2014 08:41:34 nella sezione "Arte Contemporanea"
"Paradossi, improbabili scenari con esileranti situazioni: questa l'arte di Lemoigne

di Barbara Picci

Situazioni al limite dell’assurdo, comiche, deliranti. Questo è lo scenario che fuoriesce dal lavoro del fotografo pubblicitario Jean-Yves Lemoigne. L’artista francese lavora per le più grosse agenzie pubblicitarie del globo. I suoi clienti sono BNP, Hewlett-Packard, Volkswagen, Citroen, Decathlon, Audi, Axe e Visa, solo per citarne alcuni. La sua fama è giustamente proporzionata al grande talento e alla creatività esplosiva con cui riesce ad esprimere qualsiasi concetto relativo al brand che rappresenta, con una semplicità ed il giusto tocco di ironia.
Vi invito a guardare le foto in galleria per capire ciò che intendo.

Barbara Picci

JEAN-YVES LEMOIGNE web-site
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Le installazioni dissacranti di PAUL FRYER

pubblicato il 14/06/2014 08:27:26 nella sezione "Arte Contemporanea"
"Da amare o da odiare, l'irriverente arte del londinese Paul Fryer

di Barbara Picci

In realtà ero indecisa se proporre questo artista. Le sue installazioni sono molto forti e possiedono un velo cupo, intimo e controverso che non sono sicura tutti possano comprendere e apprezzare. Per cui almeno due o tre volte ho rinunciato, ho cambiato pagina e sono andata oltre selezionando artisti più “leggeri”, mi si passi il termine. Però alla fine mi son detta che ciò che pubblico riflette i miei gusti ed è soprattutto il risultato di ciò che mi colpisce e smuove qualcosa dentro. Le opere di Paul Fryer questo hanno fatto: le ho sentite penetrare la mia sensibilità, hanno creato sussulti e disordine interiore, hanno lacerato e sfondato, per poi ricucire e portarmi a una nuova condizione. Diversa e arricchita.

Barbara Picci

Paul Fryer web-site
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