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Wannenes: eccellenti risultati d'asta per l'arte Contemporanea ed il Design

pubblicato il 09/07/2014 08:04:01 nella sezione "Mercato dell'arte"

Guido Vitali:
"L’asta ha premiato tre grandi maestri della pittura italiana del XX secolo, con opere iconiche del loro percorso artistico. La riconoscibilità, unita alla provenienza e ad un inserimento nei cataloghi ragionati, sono le carte vincenti per un interesse costante da parte di un pubblico che sceglie la qualità

Eccellenti performance per le aste di Arte Moderna e Contemporanea e di Design del 18 e 19 giugno, dedicate ai maestri italiani del XX secolo per la prima sessione totalizzando ca. 400.000 euro, e alle grandi firme del design sempre Made in Italy anni ’50 e ’60 per la successiva tornata, registrando 666.608 euro.
Giorgio De Chirico con le sue misteriose Bagnati del 1946, è stato protagonista della serata dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea totalizzando 62.000 euro, mentre la piazza d’onore per una Natura morta è stata per Giacomo Balla con un saggio di bella pittura degli anni Trenta, assai lontana dai futuri clamori avanguardisti, che è stata aggiudicata per 34.720 euro. Le parole ricamate di Alighiero Boetti, ci introducono infine verso un concettuale quanto colorato corto circuito, dove l’artista attraverso l’apparente giustapporsi casuale delle lettere rivendica la propria identità artistica, opera questa aggiudicata per 32.240 euro.
Da sottolineare infine che un corpus di sei opere serigrafate su lastra d’acciaio di Michelangelo Pistoletto del 1962-68, assai vicine alla famose ‘figure riflettenti’ che l’anno reso famoso all’interno del movimento dell’Arte Povera, hanno totalizzato complessivamente 110.360 euro
Per quanto riguarda il Design e le Arti Decorative del XX secolo spicca un bel cassettone in legno di faggio di Gio Ponti realizzato per Giordano Chiesa negli anni ’50, aggiudicato per 34.720 euro, uno scrittoio da camera con toilette in legno di palissandro di Ico Parisi aggiudicato per 17.360 euro e nove sedie in legno e vinilpelle imbottita di Gio Ponti realizzate per Cassina negli anni ’50 aggiudicate per 11.160 euro.
Gilberto Baracco responsabile insieme ad Andrea Schito del Dipartimento Design a Arti Decorative del XX secolo, a conclusione dell’asta ha sottolineato una nuova chiave di lettura:
"I grandi maestri hanno amplificato a livello globale l’interesse per le aste di design, ma il dato più interessante è che il mercato internazionale premia anche la manifattura anonima ma di qualità che ha sempre contraddistinto la produzione italiana


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Il Ponte Casa d’Aste: andamento del mercato per il primo semestre, intervista alla dott.ssa Novarini
lombardia (milano) milano

pubblicato il 01/07/2014 08:35:49 nella sezione "Mercato dell'arte"
Milano - Il Ponte Casa d'Aste
Intervista

Andamento di Mercato ed orientamenti per i collezionisti, alla storica Casa d'Aste il Ponte, fondata nel 1974 a Milano da Stefano Redaelli e che festeggia proprio quest'anno una tappa importante, i suoi ‘primi 40 anni’ di attività.

Di Linda Coppi

Per comprendere l’andamento di mercato di questo primo semestre, abbiamo rivolto alcune domande alla direttrice della Casa d’Aste dott.ssa Novarini, oltre a qualche suggerimento per eventuali investimenti.

"La vostra Casa d’Aste, da molti anni sul mercato, ha al suo interno diverse sezioni, ci può illustrare l’andamento generale delle aste e quali settore è più considerato di collezionisti?

Il primo semestre ha chiuso con il segno + rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quindi debbo confermare un andamento al rialzo il termini di aggiudicazioni pur facendo dei distinguo tra i vari settori. Se resta critica la situazione sull'antiquariato in generale invece si confermano settori trainanti l'arte moderna , l'arte orientale , l'orologio da polso , il gioiello. Buoni i risultati di settori “nuovi” come il Vintage ed il Design .
Il settore più considerato e con maggiore interesse da parte del pubblico è l'arte moderna e contemporanea.

"Dott.ssa Novarini, come ci diceva, la vostra Casa d’Aste è una delle poche in Italia che si occupa anche di Modernariato e Vintage, ci parli di questo settore e dei clienti che lo rappresentano

Come ho anticipato sono settori nuovi su cui abbiamo puntato da alcuni anni perché crediamo nella loro potenzialità essendo cambiato il gusto del pubblico e l'interesse
delle nuove generazioni . I giovani sono più attratti dal Modernariato che dall'antiquariato inoltre un accessorio o abito di alta pelletteria e sartoria , con firme riconosciute a livello internazionale ( Hermes , Vuitton ,Gucci , Chanel ), sta’ acquisendo la stessa valenza commerciale e collezionistica di un'opera d'arte .
E' in questo senso che và il mercato . C'è uno scarto generazionale importante per quanto
riguarda il gusto e quello che era di moda per i genitori , non lo è più per i figli.
Quindi è necessario orientarsi verso questa nuova clientela che apprezza ed ama come status simbolo la libreria di Albini , l' oggetto di Giò Ponti piuttosto che il dipinto del '700 o il comò del'800 , la Kelly e la Birkin di Hermes , la cintura di Chanel piuttosto che l'argento punzonato o la porcellana di Capodimonte.

"Se dovesse dare un consiglio ai nostri lettori, quale settore artistico tra quelli che voi trattate farebbe acquistare per un investimento?

Se consideriamo il mercato del momento sicuramente lo orienterei verso l'arte moderna e contemporanea oppure sul prezioso ( gioielli ed orologi ) o sul Design se invece dovessi consigliarlo sul lungo termine guarderei ancora ai settori più tradizionali come l'antiquariato ( mobili e dipinti ) che in questo momento si compra molto bene , abbondantemente sotto i valori reali, e che io penso tornerà comunque in auge ed ai livelli pre-2008 come è già accaduto in passato.

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Immagine di copertina: Palazzo Crivelli, Milano, sede storica de ''Il Ponte Casa d'Aste''
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Giorni da record nelle aste di SOTHEBY’S

pubblicato il 26/06/2014 15:35:55 nella sezione "Mercato dell'arte"
Parigi - Londra e NewYork - Sotheby's
giugno 2014

"Opere tra loro molto diverse hanno realizzato vendite da record nelle sedi di Sotheby’s, confermando che il mondo del collezionismo internazionale è attento e variegato

La Redazione

Si inizia con l’asta del 18 giugno dove nella sede parigina di Sotheby’s fa da padrona l‘arte africana e oceanica totalizzando €6,267,000,00 e registrando l’85% dei lotti venduti. L’interesse più grande è stato dimostrato per una statua ‘Fang Mabea’ che ha totalizzato €4,353,500,00. L’opera, non solo ha superato la sua stima, ma ha anche segnato un nuovo record mondiale per una statua Fang.
Passano pochi giorni e nella sede di Londra il 23 giugno, si cambia genere nella Evening Sale che mette all’asta 46 lavori impressionisti e moderni, totalizzando £121,957,000,00 il risultato più alto degli ultimi cinque anni nelle sessioni estive della city. La stella di quest’asta è l’opera ‘Nimphéas’ di Monet battute a £31,722,500, pari a €39,7 milioni. Il secondo risultato più alto mai ottenuto dall’artista in una vendita pubblica. Molto bene anche per Piet Mondrian, al secondo posto nella top ten dell’asta, infatti la sua ‘Composizione con Rosso, blu e grigio’ è stata aggiudicata per £15,202,500 divenendo la seconda opera più cara dell’artista.
L’attesa è breve, infatti nella sede di New York il 24 giugno arriva il nuovo record all’interno della prima asta che Sotheby’s ha dedicato alla storia della musica; Rock & Roll History: Presley to Punk . L’opera è il manoscritto di Bob Dylan per la sua epica canzone ‘Like a Rolling Stone’ del 1965, battuto a $2.045.000, contro una stima di $1/2 milioni. L’asta complessivamente ha totalizzato $4,088,630.

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Il ponte Casa d’Aste di Milano: Importanti risultati nell’Asta di Arte moderna e Contemporanea
lombardia (milano) milano

pubblicato il 18/06/2014 09:29:54 nella sezione "Mercato dell'arte"
Milano – Il Ponte Casa d’Aste
Risultati d’Asta

"Importante il risultato dell'asta primaverile di Arte Moderna e Contemporanea che si è tenuta a Milano l'11 giugno presso la Casa d'Aste Il Ponte.


Oltre 2 milioni di euro il battuto con una percentuale di venduto pari al 90%. Le aste in questo settore registrano risultati sempre più importanti e confermano un mercato molto effervescente che non conosce flessioni, data anche l'elevata qualità delle opere offerte e la crescente domanda di capolavori. In due sessioni, mattutina e pomeridiana, collezionisti ed investitori italiani e stranieri hanno affollato le sale di Palazzo Crivelli per contendersi oltre 350 lotti in catalogo provenienti da collezioni private. Tra i top lot sono passati di mano un Agostino Bonalumi "Nero" tela estroflessa del 1983 di dimensioni museali, venduta a 193.750 euro; Antonio Dias "Il deserto: cotone" opera del 1968 venduta a 175.000 euro; William Scott "Jar and plate", una tela del 1971 ha raddoppiato la sua stima minima arrivando a 75.000 euro; tra gli Informali Giuseppe Capogrossi "Superficie 159" tela del 1955 venduta a 66.250 euro; Mario Schifano "Paesaggio TV" del 1970 ha quadruplicato la sua stima minima arrivando a 37.500 euro; una "Sfera" scultura in bronzo lucidato (dm cm 18) del 1991 di Arnaldo Pomodoro venduta a 87.500 euro; Dadamaino "Cromorilievo inclinazione 3 gradi" uno smalto su legno del 1975 è stato venduto a 35.000 euro; ed infine un'opera di Turi Simeti "Senza titolo" olio e collage su tela del 1962 è passata di mano per 35.000 euro.
Tra i record meritano particolare attenzione una ceramica smaltata di Pablo Picasso "Canard pique-fleurs" venduta a € 72.500 e tra gli astrattisti un'opera di Carla Badiali del 1938 esposta al Museo del Novecento di Milano, "Composizione in verde n.150" (Dinamismo astratto in verde) venduta a € 65.000.

CATALOGO – RISULTATI D’ASTA

I top Lots

Lotto n. 345
Agostino Bonalumi "Nero", 1983
tempera vinilica su tela estroflessa, cm 170x190, Firmato al retro
Valutazione: € 90.000,00 / € 150.000,00
Venduto a € 193.750

Lotto n. 356

Antonio Dias "Il deserto: cotone", 1968, olio su tela, cm 85 diagonale,Firmato, titolato e datato Milano, agosto 68 al retro

Valutazione: € 5.000,00 / € 7.000,00

Venduto a € 175.000

Lotto n. 340

William Scott "Jar and Plate", 1971, olio su tela, cm 64x64, Titolato e datato 1971 al retro

Valutazione: € 26.000,00 / € 35.000,00

Venduto a € 75.000

Lotto n. 348

Giuseppe Capogrossi "Superficie 159", 1955, olio su tela, cm 46x33, Firmato in basso a destra

Valutazione: € 38.000,00 / € 45.000,00

Venduto a € 66.250

Lotto n. 285

Mario Schifano "Paesaggio TV", 1970, smalto e aniline su tela emulsionata, perspex, cm 115x145, Firmato e datato 70 al retro

Valutazione: € 8.000,00 / € 12.000,00

Venduto a € 37.500,00

Lotto n. 265

Arnaldo Pomodoro "Sfera", 1991, scultura in bronzo lucidato, diam. cm 18, base cm 20x20
Firmata e numerata sulla base es. P.A. (9 esemplari più 2 p.a.)

Valutazione: € 48.000,00 / € 60.000,00

Venduto a € 87.500,00

Lotto n. 300

Dadamaino "Cromorilievo inclinazione 3 gradi", 1975, smalto su legno, cm 49,6x49,6x4
Firmato, titolato e datato 1975 al retro
Opera in corso di archiviazione presso l'Archivio Opera Dadamaino S.L., Milano

Valutazione: € 16.000,00 / € 18.000,00

Venduto a € 35.000,00


Lotto n. 280

Turi Simeti "Senza titolo", 1962, olio e collage su tela, cm 60x50, Firmato e datato 62 al retro

Valutazione: € 6.000,00 / € 8.000,00

Venduto a € 35.000,00

Lotto n. 307

Pablo Picasso "Canard pique-fleurs", ceramica smaltata, cm 42,7x44,5,Edizioni Picasso Madoura Plein Feu, es.10/50

Valutazione: € 35.000,00 / € 40.000,00

Venduto a € 72.500,00

Lotto n. 251

Carla Badiali "Composizione in verde n.150" (Dinamismo astratto in verde), 1938, olio su tavola, cm 60x50, Firmato in basso a sinistra

Valutazione: € 16.000,00 / € 20.000,00

Venduto a € 65.000,00
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Il Ponte Casa d'Aste di Milano: interessanti vendite nelle aste di metà aprile
lombardia (milano) milano

pubblicato il 23/04/2014 08:42:12 nella sezione "Mercato dell'arte"
Milano - Il Ponte Casa d'Aste
Risultati d'Asta

"Il Ponte Casa d'Aste ha inaugurato la stagione primaverile con risultati molto interessanti.

Nell'asta tenutasi il 15 e 16 aprile sono passati di mano inediti ed importanti dipinti del XIX e XX secolo e arredi dipinti antichi provenienti da collezioni private. Tra questi un notevole trittico di grandi dimensioni di Andrea Tavernier "Gli Effimeri" del 1902-1903, olio su tela, aggiudicato a 187.500,00 euro; Angelo Inganni "Veduta di Piazza del Duomo con il Coperto dei Figini" del 1839, olio su tela cm 176x138,5 aggiudicato a 200.000,00 euro; una bella veduta di un Maestro del XIX secolo "Piazza del Duomo vista dai portici settentrionali con figure, carrozza e operai al lavoro sulle guglie" olio su tela cm 42x59.7, aggiudicata a 21.250,00 euro; e un dipinto di Mosè Bianchi "Il Carrobbio sotto la neve" 1885 ca., olio su tavola (cm 33x23.5) aggiudicato a 27.500,00 euro. Nella seconda tornata le porcellane in particolare presenti in catalogo hanno suscitato grande interesse nel pubblico in sala e ai telefoni. Due tazzine a campana con piattino decorate con scena di caccia in oro su smalto bianco 'alla tedesca', Meissen o Vienna, circa 1725 sono state aggiudicate a 14.375 euro; un Piccolo flacone a forma di Pulcinella nano seduto su una tartaruga, in porcellana tenera policroma (h cm 9), Manifattura di Napoli, Ferdinando IV, 1785, aggiudicato a 7500 euro; un Gruppo in porcellana policroma con due donne e un uomo seduti su una panchina, Ferdinando IV, Napoli, 1790, (cm 19x25) aggiudicato a 27.500 euro; una Caffettiera a pera con versatoio zoomorfo e coperchio, decorazioni all'orientale con figure di cinesi in oro su smalto bianco, Doccia, Ginori, 1750/60 (h cm 22), aggiudicata a 18.750 euro, ed infine Due piatti e due ciotole a fondo blu 'celeste', in porcellana bianca, il cavetto centrato da riserva su fondo marrone con mazzo di fiori, la falda mistilinea con cartelle di fiori, Manifattura Sevres, circa 1785, aggiudicato a 3.660 euro. Tra gli arredi e i dipinti antichi in evidenza un raro dipinto di Agostino Santagostino "Ritratto di gruppo con giocatori di backgammon, falconieri, musici e tavola imbandita", firmato e datato 1663, olio su tela cm 195x335 è stato aggiudicato a 18.125 euro e una splendida ribalta lombarda (sec. XVIII) in noce mossa sul fronte e sui fianchi interamente radicata e decorata da sagome ebanizzate in rilievo, aggiudicata a 40.000 euro. T
Tutti i risultati delle due tornate sono disponibili sul catalogo on-line

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Alla casa d'aste Wannenes: Gennaro Berger & Claudio Zanettin e il gusto antiquario
liguria (genova) genova

pubblicato il 21/03/2014 16:47:07 nella sezione "Mercato dell'arte"
"Eccellente risultato della prima asta Wannenes 2014, dedicata agli arredi di due antiquari come Gennaro Berger di Roma e Claudio Zanettin di Cortina. Ripartita in quattro sessioni nei giorni del 4 e 5 marzo, ha totalizzato 1.196.139 euro con una percentuale dell’88,2% per lotto e del 109,8% per valore.


“Collezioni uniche come quelle di due antiquari raffinati come Berger e Zanettin” commenta Guido Wannenes a capo dell’omonima casa d’aste “hanno un grande potere evocativo dato dalla qualità delle provenienze e del valore intrinseco delle opere stesse. In questa tipologia di vendita all’incanto tipicamente anglosassone, l’equilibrio è nel rapporto tra qualità e prezzo in relazione a una prestigiosa proprietà, e questo fa sì che l’asta abbia suscitato grande interesse sia da parte dei dealers sia di appassionati connoisseur.”
Da segnalare il segmento dedicato alle opere provenienti dalla collezione di Gennaro Berger, che ha registrato un gradimento dell’83,3% per lotti e del 79,2% per valore, mentre la collezione di argenti provenienti da una proprietà padovana, si è avvicinata al tutto venduto per lotti con il 97,5% per lotti e un 118,8% per valore; infine, gli oggetti che arredavano la casa di Cortina di Claudio Zanettin hanno riscosso un grande interesse con un 94.9% per lotti e un 191.3% per valore. Mauro Tajocchi, a capo del Dipartimento di Arredi, così sintetizza l’ottimo esito dell’asta: “Il catalogo presentava un’eclettica miscellanea di collezioni che per la loro eterogeneità hanno solleticato la curiosità collezionistica di un pubblico selettivo, che oltre alla qualità ha apprezzato con entusiasmo un’offerta che ogni volta si rinnova in maniera stimolante”.

Entrando nel dettaglio dei lotti che hanno caratterizzato questa vendita, è da segnalare lo straordinario risultato di una figura di nudo femminile in bronzo rinascimentale, che partendo da una stima di 1.000 – 1.500 euro ha visto accrescere enormemente il suo valore fino a raggiungere il migliore risultato del catalogo con 74.400 euro (lotto 348).
Esito simile per una console in legno scolpito e dorato del XIX secolo proveniente dalla collezione di Clelia Ranzi, impreziosito da un piano in marmo bianco e inserti di marmi policromi e supporto in forma di figura femminile, che da una quotazione di 3.000 – 4.000 euro ha raggiunto la piazza d’onore con 68.200 euro (lotto 284). Un’elegante tavolino Queen Anne in lacca rossa a cineseria del XVIII secolo, ha visto più che raddoppiare le proprie quotazioni di 8.000 – 12.000 euro con un esito di 27.280 euro (lotto 323).

Soffermandoci su la sezione della scultura della collezione Berger, è da segnalare un busto in marmo bianco del XVII secolo raffigurante una dama rinascimentale, che da una stima di 4.000 – 6.000 euro ha realizzato 16.120 euro (lotto 55); e un suggestivo bassorilievo del XIX secolo con decorazione altomediovale che da 8.000 – 10.000 euro è stato acquistato 10.540 euro (lotto 57). Passando agli arredi della medesima proprietà, si distinguono una coppia di vasi in marmo con montature in bronzo dorato esitati a 12.400 euro (lotto 144 stima 1.800 – 2.200 euro); e una coppia di candelieri a sette fiamme francesi del XIX secolo in malachite e bronzo dorato battuti a 11.780 euro (lotto 181 stima 6.000 – 8.000 euro).

Una piccola sezione di maioliche meridionali ha raccolto un ottimo esito come dimostra un albarello del XVIII secolo in maiolica policroma della fornace di Burgo esitato a 2.232 euro (lotto 95 stima 200-300 euro); e ancora un albarello palermitano del XVII-XVIII secolo raffigurante un santo monaco battuto a 1.612 euro (lotto 93 stima 200-500 euro). Luca Melegati responsabile del Dipartimento Porcellane ha così riassunto: “Una vivacità di un collezionismo di nicchia molto preparato che la casa d’aste con entusiasmo ha intercettato”.
Gli argenti di una collezione padovana hanno caratterizzato un’ampia sezione del catalogo, con un gradimento veramente eccezionale che ha portato ad un esito vicino al sold out, che Tommaso Teardo, responsabile degli Argenti, cosi riassume: “Un grandissimo interesse da un pubblico di appassionati collezionisti privati e di operatori da tutto il mondo, che di fronte ad catalogo di sostanza premiano sempre la qualità”. Un esempio lo troviamo in un servizio in argento in sei pezzi da tè e da caffè con vassoio cesellati dall’orafo Gorham a Providence nel XX secolo esitato a 6.820 euro (lotto 427 stima 3.500 – 4.500 euro); e un grande versatoio con coperchio in argento dorato tedesco del XIX secolo battuto a 6.200 euro (lotto 425 stima 2.300 – 2.800 euro).
Notevole successo ha, infine, riscosso l’ultima sezione dell’asta dedicata agli arredi ampezzani dell’antiquario Claudio Zanettin, dove ha primeggiato una grande tela del XX secolo raffigurante degli avvoltoi venduta a 22.320 euro (lotto 775 stima 600-800 euro), seguita da una scultura in legno del XIX secolo raffigurante Mefistofele esitata a 13.640 euro (lotto 751 stima 1.500 – 2.000 euro)

FONTE: Wannenes
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Oggetti da Collezione: Investire in Orologi d'Epoca

pubblicato il 26/02/2014 08:43:53 nella sezione "Mercato dell'arte"
"Orologi d'epoca come forma d'investimento: parliamo di Rolex in edizioni limitata, di Vacheron & Costantin retrò e di Cartier senza tempo

la Redazione

Oggetti di grande fascino di per sé, tanto più se usati da figure come stelle del cinema o altri personaggi famosi degli anni Cinquanta o giù di lì o oggetti più antichi, e quindi non da polso, ma caratterizzati da un fascino lontano. Certamente, acquistare orologi di marche storiche importanti è semplice, più difficile è puntare solo su prodotti altamente selezionati, per qualche motivo "speciali", oppure orologi di epoche precedenti e dunque davvero antichi, che possano un domani rivelarsi un investimento solido. Tuttavia, il mercato è molto serio ed i prezzi di mercato sono ben precisi, per cui le case d'aste vedono oggi anche in tale settore un notevole fermento, e questo tipo di investimento diventerà sempre più diffuso tra chi cerca un rifugio sicuro per il proprio denaro.

Un'idea di questi particolari investimenti, per un'oggetto definibile di modernariato,ci è data da una delle aste 2013 dove è stato venduto a Londra dalla Casa D'Aste Bonhams un Rolex in acciaio inossidabile con carica manuale e cronografo da polso insieme con scatola e originale libretto di garanzia, per ben 114.000,00 euro!

Raro Rolex venduto a Londra da Bonhams


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L’Opera d’Arte Contemporanea: orientarsi nel valore commerciare!

pubblicato il 20/02/2014 08:29:39 nella sezione "Mercato dell'arte"
"Accade spesso di entrare in una galleria e ammirare pezzi interessanti, che magari si desidererebbe avere nella propria collezione...una tra le prime domande che ci poniamo è:quanto costa?

di Linda Coppi

Ogni collezionista sa che il valore commerciale di un’opera d’arte può variare in relazione a due parametri fondamentali: uno quantitativo ed una qualitativo.

Il più semplice da riconoscere visivamente è il parametro quantitativo composto dal perimetro dell’opera, il materiale utilizzato nonché il supporto; mentre più complesso da stabilire è il parametro qualitativo che nell’arte contemporanea racchiude l’interesse artistico, la qualità del prodotto oltre alla notorietà dell’artista, e qualche altro piccolo fattore.

Senza addentrarci troppo sugli aspetti del valore “intrinseco” dell’opera, possiamo dire che la valutazione di un’opera d’arte contemporanea, sia essa un quadro o una fotografia segue questi due parametri per arrivare al valore di mercato.

Ora, come può un appassionato d’arte sapere o almeno avvicinarsi al prezzo di mercato? Per ogni artista il mercato definisce quello che si chiama ‘Coefficiente di quotazione’ un valore che varia da artista ad artista. Ovviamente dal calcolo sono esclusi supporti, spedizioni e altre spese accessorie.

"Ma facciamo qualche esempio pratico


Prezzo base dell’Opera = Base (Maggiore) + Altezza (Maggiore) * Coefficiente dove le misure saranno espresse in millimetri

Quindi chiedendo al mercante o al gallerista il ‘coefficiente dell’artista’ si potrà velocemente avere un prezzo abbastanza vicino alla realtà

Se l’artista ha un Coefficiente di mercato 3 e l’opera che ci interessa ha dimensioni regolari
Coefficiente 3 – Opera 50x70cm (in mm: 500 e 700)

500 mm + 700 mm = 1.200 * 3 (coefficiente) = € 3.600,00

Se l’artista ha un Coefficiente di mercato 2 e l’opera che ci interessa è tonda
Coefficiente 2 – Opera ø120cm ( in mm: 1.200)

1.200 mm + 1.200 mm = 2.400 * 2 (coefficiente) = € 4.800,00
Se l’artista ha un Coefficiente di mercato 1 e l’opera che ci interessa ha dimensioni irregolari

Coefficiente 1 – Opera (Irregolare) B>: 120 - H>: 100 (in mm: 1.200 e 1.000)
1.200 mm + 1.000 mm = 2.200 * 1 (coefficiente) = €2.200,00 (prezzo)

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Una lettera dove L.Carroll svela l'odio per la fama e i suoi libri, sarà battuta all'asta il prossimo marzo

pubblicato il 19/02/2014 09:24:18 nella sezione "Mercato dell'arte"
"Lewis Carroll, l’autore di Alice nel paese delle meraviglie, odiava talmente tanto la notorietà da desiderare di non aver mai scritto i libri a cui doveva la sua fama.

la Redazione

E’ quanto si apprende da una missiva mai letta prima, che verrà venduta all’asta a Londra il prossimo 19 marzo.
“Alice nel paese delle meraviglie” venne pubblicato nel 1865 e riscosse un tale successo da essere seguito da “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”, del 1871. Lo scrittore, notoriamente riservato, non rilasciò mai interviste e non gradiva fare autografi.
Nella lettera, inviata a un amico nel 1891, Carroll confessava di odiare “tutta quella specie di pubblicità che porta a sentire il mio vero nome collegato ai libri, ad essere additato e fissato da sconosciuti e trattato come ‘un leone’”.
“E odio tutto questo talmente tanto che qualche volte arrivo a desiderare di non aver mai scritto alcun libro”, aggiungeva.
Secondo il Telegraph, la missiva di Carroll, il cui vero nome era Charles Dodgson, dovrebbe essere battuta per oltre 4.000 sterline.

Fonte: TMNews
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Una settimana da Record nella sede londinese di Sotheby's

pubblicato il 08/02/2014 12:21:10 nella sezione "Mercato dell'arte"
"Una settimana da record da Sotheby's

la Redazione

Questa settimana di aste dedicate all’arte Impressionista, Moderna & Surrealista ha portato a un totale record di 215.8 ml d sterline, il più alto mai verificatosi per vendite di questa categoria a Londra. Nuovo record anche nella Day Sale: da sola ha totalizzato 52.3 ml di sterline, il più alto mai realizzato in qualsiasi day sale da Sotheby’s.

Una settimana costellata di record, sia nella Evening Sale che nella Day Sale: Camille Pissarro, Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Pierre Bonnard e Giorgio de Chirico. Tra i Buyers in entrambe le aste sui segnalano note istituzioni inglesi e americane, come il J. Paul Getty Museum in California.

I Risultati

"Impressionist, Modern & Surrealist Sales Total £215.8 million / $345.3 million
Far-Exceeding Expectations est. £118 – £168.8 million. American and British Institutions Acquire Works from The Private Collection of Jan Krugier. Collection 100% Sold and Totals £74.9 million /$122.1 million. More than Double the High Estimate. New Auction Records Set for Works on Paper by: Picasso, Giacometti, de Chirico, Bonnard. Series Led by £19.7 Million Record Sale of Pissarro Masterpiece. Impressionist & Modern Day Sale Brings £52.3 million / $85.4 million
Highest Total for Any Day Sale Ever Held at Sotheby’s Worldwide



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Passioni milionarie: macchine introvabili battute all'asta da Bonhams

pubblicato il 31/01/2014 09:32:06 nella sezione "Mercato dell'arte"
"Si è chiusa la scorsa settimana l'asta Scottsdale dove la storica casa d'aste Bonhams ha portato in asta macchine sportive, arrivando ad interessantissimi risultati

la Redazione

Terza asta annuale di Bonhams, dedicata alla Settimana Car Scottsdale. Un successo folgorante, arrivando quasi a raddoppiare il fatturato dello scorso anno e quadruplicando quello dell'anno precedente, avutosi nelle aste del solito settore

Tenutasi giovedì 16 gennaio, sono accorsi compratori da tutto il mondo, sia fisicamente che on-line che telefonicamente.Diverse auto sono stati al centro di una battaglia al rilancio, in particolare le italiane Alfa Romeo e Ferrari. Due modelli particolari, presenti nell'immaginario collettivo e che tanto hanno fatto sognare intere generazioni come l'Alfa Romeo guidata da Lupin III nel celebre ''anime'' giapponese.

L'inimitabile 1931 Alfa Romeo 6C 1750 Supercharged Zagato Gran Sport Spider, infatti ha raggiunto un nuovo record d'asta mondiale chiudendo a 3,08 milioni dollari, mentre la sportiva splendida racing 1951 Ferrari 212 Export Berlinetta - è stato acquistata per 3,19 mila dollari da un collezionista americano seduto tra il pubblico dopo una battaglia lunga e vivace di offerte tra altri collezionisti sulla rete e al telefono. Un'altra splendida Ferrari è stata al centro di un'accesa contesa, la 1966 Ferrari 275 GTB/6C che ha chiuso, superando la stima di pre-vendita a 2,64 ml di dollari, mentre il pluripremiato 1968 Ferrari 330 GTC ha raggiunto un prezzo significativo di vendite di 803 mila dollari, mentre il meraviglio 1936 Mercedes-Benz 500K Supercharged Sport Phaeton si aggiudica gli applausi per lo splendido stato di conservazione divenendo un interessante oggetto per i collezionisti di tutto il mondo, è stato aggiudicato per 1,43 ml didollari.

James Knight, Gruppo Motoring Director presso Bonhams, ha commentato: "Il nostro reparto ha avuto una forte crescita nel 2013 e con questa asta abbiamo confermato questa tendenza per il 2014. Sempre di più ci vengono affidate automobili di fascia alta e per noi è importante arrivare ad avere risultati più che importanti, per mantenere la fiducia dei nostri clienti. Vi aspettiamo per la nostra prossima asta al magnifico Grand Palais di Parigi il mese prossimo. "

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La street art: i nuovi investimenti per i collezionisti di domani

pubblicato il 29/01/2014 11:41:24 nella sezione "Mercato dell'arte"
di Linda Coppi
" Disprezzata, sfruttata, ammirata, copiata, colpita, insultata, strumentalizzata..La protagonista di questo momento storico, irresistibile per alcuni ed inaccettabile per altri. Percepita come strumento di aggregazione, di vendita e di rivendicazione. Maschera per artisti e trampolino per arrivisti. Nel bene e nel male.. THIS IS STREET ART! – cit. Satoboy

Un’arte particolare, dove la critica mondiale è controversa, diversificata da Nazione a Nazione, eppure un’arte seguita a volte molto più dell’arte contemporanea ‘’su tela’’.

Piccole perfomance o grandi installazioni fanno parlare il mondo. Artisti affermati con quotazioni di mercato importanti , ma che vivono nell’ombra, come l’artista Banksy che ha sconvolto la Grande Mela nel mese di ottobre, con installazioni in tutti i grandi quartieri della città, fino a destabilizzare il mercato con una performance tutta particolare: fa vendere le proprie opere per 60 dollari da un anonimo anziano signore in una bancarella ed avere poi un risultato d’asta su Bidding For Good a novembre per l’opera ad olio ‘’Paesaggio con Nazzista’’ (The banality of the banality of evil) di 615mila dollari!

Artisti che in molti Stati sono visti come vandali, e pertanto perseguibili dalla legge. Artisti camuffati da quelli che in Italia chiamiamo ‘’madonnari’’ che riescono, con virtuosi e spettacolari murales illusori o con trompe oeil architettonicamente strutturati sull’asfalto, a stupire i passanti.

In Italia la questione della street Art è controversa, da Milano e Bologna che condannano i writers con multe e detenzione a Bari che per opera del sindaco Michele Emiliano è il primo comune in Italia ad aver istituito un Albo dei writers, dove l’iscrizione consente a chi pratica la Street Art di avere la disponibilità di un muro cittadino per dipingerlo in piena libertà e regolarità. O ancora percorrendo la penisola troviamo gli atteggiamenti contrastanti di Roma, Napoli e Firenze, mentre unica città in questo senso all’avanguardia è Torino che con altre località estere moltiplicano i loro sforzi per organizzare festival e kermesse a tema.

Ma il mondo della Street Art esiste ed è sempre più palpabile sulla rete, basta guardare i numeri dei SocialNetwork come FaceBook dove vi sono due grandi pagine dedicate che complessivamente raggiungono quasi i 1,7milioni di ‘’mi piace’’: Street Art Utopia con c.a. 1,5 ml di persone e Graffiti&StreetArt con ca. 150 mila seguaci.
Le performance dell’arte di strada sono molteplici dalle installazioni, ai murales a vere e proprie architetture illusorie sino a piccoli disegni creati da stencil. L’immagine dell’articolo ad esempio, è ciò che troviamo all’ingresso del porto di una delle più belle città europee: Lisbona, un’opera magnifica che ha in se tutta l’essenza di una città di mare.

Paradossalmente le ville, i palazzi signorili o le sedi del potere in Italia, come molti altri Stati sono da sempre stati caratterizzati da importanti decorazioni. Dal Medioevo all’epoca moderna sino ad arrivare all’avvento del cemento armato, tutte le più importanti costruzioni sono state decorate con stucchi, rilievi e affreschi. Oggi personalmente vedo la Street Art come un’evoluzione di questa esigenza, amplificata dalle possibilità comunicative . Immagino un muro come un immenso foglio di carta dove poter esprimere le proprie emozioni ed in questo il primo grande esempio lo abbiamo avuto da Pablo Picasso con i Murales di Oslo.

E’ comprensibile la paura di molti per cui non tutti possano ‘’affrescare’’ un muro, ma questa a mio avviso è la stessa cosa che imbrattare una tela magari di fattura pregiata!

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Libri per bambini: L’arte di ‘’Illustrare’’ i sogni

pubblicato il 23/01/2014 10:09:25 nella sezione "Mercato dell'arte"
di Linda Coppi
"Un mondo magico, dedicato all'infanzia, dove artisti e scrittori facevano a gara per creare nuovi romanzi e illustrarne le pagine.


L’asta dello scorso dicembre a Londra da Sotheby’s dedicata ai lotti sulle illustrazioni per bambini di Beatrix Potter, mi ha fatto ricordare quando da bambina rimanevo incantata sui vecchi libri di favole, libri trovati in casa, del fratello grande o della mamma. Illustrazioni magnifiche dove la mia fantasia si poteva perdere e mettere le ali per sorvolare un nuovo mondo.
Le illustrazioni per i libri di favole o per i romanzi costituiscono una sfera artistica a se stante, dove per molti anni artisti importanti hanno fatto a gara per illustrare le riedizioni di favole o racconti celebri. Sarebbe troppo semplice parlare delle varie edizioni di Pinocchio con le illustrazioni di Enrico Mazzanti o quelle successive con le illustrazioni di Carlo Chiostri o Attilio Mussino, ma forse in casa alcuni senza saperlo possono avere l’edizione del 1947 con le bellissime illustrazioni di Gastone Rossini edita da Vallecchi.
Non bisogna dimenticare poi, che molti altri libri cari alla nostra infanzia, sono stati e sono le colonne portanti della letteratura nazionale ed internazionale. Quali bambina non ha letto o almeno conosce la storia delle quattro sorelle March!. Con ‘’Piccole donne’’, Louisa May Alcott, ha fatto sognare milioni di bambine o chi non ha vicino al camino ‘’Cuore’’ di Edmondo De Amicis, o chi non ha mai letto lo struggente racconto ‘’Memorie di un pulcino’’ di Ida Baccini. Questi solo per citarne alcuni.
Tutti questi libri, e molti altri ancora, nelle prime edizioni possono arrivare ad un notevole valore economico, come possono esserlo le illustrazioni dell’artista, come nel caso di Beatrix Potter, basti pensare che la piccola l’illustrazione ad inchiostro e acquerello di ‘’Peter Rabbit sullo slittino’’ partendo da una stima di € 35.865,86 - € 59.776,44 ha raggiunto i ca. 67.300,00 Euro.


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Diacono dei collezionisti

pubblicato il 06/12/2013 12:00:00 nella sezione "Mercato dell'arte"


Essere un gallerista d'arte contemporanea non significa solo vendere. La scelta degli artisti da trattare passa attraverso un iter di contatti umani, discorsi, coinvolgimenti affettivi che travalicano in sintonia culturale e viceversa. E a volte chi arriva a vendere lo fa perché, avendo iniziato come critico, trova ipocrita fare solo il traduttore in parole di oggetti e immagini che ama. Si vuole fare committente per dare agli artisti che ritiene degni di nota non solamente un appoggio morale, ma anche un supporto per sopravvivere e una mediazione verso i musei e le mostre: senza l'appoggio di una galleria non si va lontano, e questa deve essere oltretutto una struttura che non si ferma al commercio ma si propone come una garanzia di qualità. Un percorso esemplare in questo senso è quello che ha fatto Mario Diacono (Roma 1930), testimoniando come certi dilemmi non siano cosa di oggi ma siano nati nel secondo Novecento. Segretario personale di Giuseppe Ungaretti per sette anni, amico di letterati come Pierpaolo Pasolini e Sandro Penna, vicino a critici come Cesare Vivaldi ed Emilio Villa, Diacono conobbe tutta la Roma attiva negli anni Cinquanta e Sessanta: quella della leggenda, dove ci si incontrava al Bar Rosati di Piazza del Popolo e si viveva un dopoguerra fatto di senso di rinascita ma già vicino a un crinale decadente.
Nella sua lunga attività, volutamente raffinata e defilata, Diacono è passato dalle visite compulsive allo studio di Kounellis, dalle frequentazioni con Twombly e Schifano, a quando aprì le sue molteplici gallerie a Bologna, Roma, New York, Boston e quindi a un mondo che includeva Jon Jonas, Vito Acconci, Richard Serra e tutta la rivoluzione linguistica che venne dopo la pop art e in opposizione a essa.
Poeta egli stesso, nella sua prima attività di critico iniziò a usare un linguaggio tutto suo: senza maiuscole, fratto, intellettuale, volutamente secco. Una scrittura creativa che era anche figlia dell'ermetismo, dell'idea di contaminare il senso con l'immagine stessa della scrittura, con il ritmo delle parole che doveva ricostruire quello di un'opera o di un incontro. Un libro edito da Postmediabook, con una postfazione a cura di Laura Cherubini, raccoglie ora i suoi scritti maggiori dagli esordi a Roma e a Milano fino alla fuga americana dopo un invito a insegnare a Berkeley.
La scrittura, concepita come «funzione specchiante della parola di fronte alle arti figurative», non venne mai abbandonata ma si fece più pratica e descrittiva, da un lato, e dall'altro più vicina agli standard accademici anglosassoni. Favorito dal fatto di dovere usare l'inglese in prima persona o di essere comprensibile a un traduttore, il discorso diventa più piano anche se non per questo meno complesso. Anzi: l'autore descrive i processi creativi di Robert Morris o di Vito Acconci, il primo che compatta la forma rendendola minimale, il secondo che sonda la struttura del comportamento. Nel far questo è obbligato ad abbandonare un andamento impressionistico per abbracciare una disamina logica strutturata.

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Fonte: www.ilsole24ore.com
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Sotheby's:venduto il ''Pink Star'' per 83,2 Ml di dollari

pubblicato il 14/11/2013 10:01:39 nella sezione "Mercato dell'arte"
"Il desiderio di ogni donna...''Liz'' Taylor, come molte altre dive del passato, avrebbero sicuramente fatto follie per il «Pink Star» il diamante di 59,60 carati venduto ieri sera da nella sede di Ginevra di Sotheby's al prezzo record di 83,2 milioni di dollari, pari a ca 62 milioni di euro.

la Redazione

Un vero record, una cifra mai battuta finora in un'asta per una gemma di questo tipo. Meno di 24 ore fa un'altra celebre casa d'aste, Christie's, aveva venduto un diamante arancione di 14,82 carati, il più grande del suo genere, al prezzo di 23,5 milioni di euro, il bis, ancora più eclatante, è arrivato poi con il diamante rosa: autentico pezzo unico. Un applauso è partito subito dopo l'annuncio di David Bennett, presidente della divisione gioielli di Sotheby's in Europa e in Medio Oriente
"Signori e Signore - ha detto Bennett poco prima di dare il colpo di martello - la cifra di 68 milioni è una cifra da primato per un diamante ed è quello che stiamo facendo qui».
Il prezzo del Pink Star - diamante di forma ovale dal colore rosa con montatura, non comprende la commissione di Sotheby's, che i commissari devono ancora valutare.

Solo tre anni fa la stessa casa d'aste aveva stabilito un precedente record per un diamante, il 'Graff Pink', venduto al prezzo di 46,2 milioni di dollari (34 milioni di euro). Considerato un «vero e proprio tesoro della natura» dagli esperti, anche per l'inedita dimensione, il Pink Star è stato aggiudicato da un uomo con in testa una kippah (il copricapo degli ebrei osservanti), che non si è lasciato identificare, ma che ha comunque rivelato di essere solo un rappresentante del reale acquirente.
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