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LIKE IT! LA PRIMA MOSTRA CREATA DAGLI UTENTI DI FACEBOOK

pubblicato il 31/10/2013 16:28:31 nella sezione "News"
I Musei e le gallerie di tutto il mondo hanno capito o stanno imparando a riconoscere il valore dei social network come strumento utile ad informare, coinvolgere il pubblico e promuovere interazione anche nei settori dell’arte e della cultura. Lo spazio viennese dell’Essl Museum ha compiuto un ulteriore passo nel campo della partecipazione online invitando le persone ad esercitare un ruolo attivo nei processi di selezione e curatela osservati nell’allestimento di una mostra e stabilendo un nuovo standard internazionale in materia.

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MIBACT: firmato accordo di collaborazione con il Dallas Museum of Art

pubblicato il 31/10/2013 16:15:29 nella sezione "News"
"Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha siglato un accordo di cooperazione culturale a lungo termine con il Dallas Museum of Art, che intensifica e promuove lo scambio interculturale tra gli Stati Uniti e l’Italia.

L’accordo prevede la restituzione di sei oggetti archeologici provenienti da vari siti italiani: si tratta di una coppia di scudi bronzei con testa di Acheloo; due crateri a volute apuli, uno dei quali attribuito al pittore Underworld; un cratere a calice a vernice nera e un’antefissa etrusca a testa femminile. L’intesa, inoltre, prevede anche un prestito di reperti dalla tomba della necropoli di Spina, conservati nel museo Archeologico Nazionale di Ferrara.

“Sono particolarmente soddisfatto per la felice risoluzione dei negoziati - ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, - sia per la restituzione di sei oggetti di provenienza italiana che per lo splendido prestito, un gruppo di oggetti archeologici dalla necropoli di Spina conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, fruibile dal pubblico degli Stati Uniti. Ringrazio, inoltre, il Direttore del Museo di Dallas per la sua comprensione e anche tutti coloro che hanno contribuito alla felice conclusione di questo importante accordo culturale”.
"Siamo onorati ed entusiasti di continuare la nostra collaborazione - ha dichiarato - Il Direttore Maxwell L. Anderson - con i nostri colleghi italiani. E’una rara opportunità poter ammirare questi oggetti tutti insieme, ed evidenziare il loro ruolo combinato nelle pratiche funerarie antiche

Opere restituite da Dallas Museum of Art a l'Italia

Opere Prestate a Dallas Museum of Art

Fonte: MIBACT
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Asta di beneficenza da Christie’s: Gli abiti delle principesse Disney

pubblicato il 31/10/2013 15:57:36 nella sezione "Aste"
"Christie's mette a disposizione la casa d'aste londinese per una speciale asta di beneficenza..

Il 13 novembre 2013 come parte dell’ annuale vendita Vintage Couture, Christie metterà in asta gli abiti delle principesse Disney, progettati da alcuni dei più importanti stilisti del mondo, tra cui Versace, Oscar de la Renta e Elie Saab . I dieci abiti, creati come parte di una collaborazione tra Harrods e Disney ed esposti nelle vetrine natalizie di Harrods 'nel 2012, saranno venduti per raccogliere fondi da destinare al Great Ormond Street Children Hospital di Londra, che è uno dei principali ospedali pediatrici del mondo con la più vasta gamma reparti specialistici per bambini. Ogni abito è stato progettato per essere un’ interpretazione individuale di una principessa Disney , un omaggio per le storie di Ariel, Aurora (La Bella Addormentata), Belle, Cenerentola, Jasmine, Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Biancaneve e Tiana. Accanto agli abiti Disney, l'asta sarà caratterizzata da una selezione di pezzi ‘couture’ delle migliori case di moda, quali: Chanel, Schiaparelli, Yves Saint Laurent e Christian Dior e da una varietà di borse di lusso di Hermes.

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A Penne la Biennale d'Arte
abruzzo (pescara) penne

pubblicato il 31/10/2013 12:58:35 nella sezione "Fiere e mostre"
"Il 9 novembre alle 16.30 nella sala Consiliare del Comune di Penne,in provincia di Pescara, si inaugura la XVII edizione della Biennale d'Arte, a cura di Antonio Zimarino affiancato da un team italiano e internazionale.

Penne - Itinerante in più sedi espositive
09 novembre 2013 - 19 novembre 2013

la Redazione

La rassegna, dal titolo Unexpected stories – between places and walls presenta una selezione complessa e significativa delle declinazioni della video arte contemporanea: analitica, documentaristica, narrativa, onirica, simbolica, iconica, performativa, analogica e digitale. In quattro luoghi significativi del centro storico di Penne sarà possibile ammirare le istallazioni di 18 artisti di livello nazionale e internazionale: il chiostro di S. Domenico, la chiesa di S. Giovanni Evangelista e i Musei Archeologico e d'Arte nell'area del Duomo. L’internazionalità delle proposte, guida il visitatore attraverso le tendenze, le idee e gli approcci di culture ed esperienze molto diverse da quella italiana, per altro ottimamente testimoniata nella Biennale d'Arte. Sarà l'occasione per osservare sensibilità e sguardi diversi dal nostro, testimonianze di diverse mentalità e contesti; per confrontare e confrontarci. Per fare una esperienza densa e profonda della creatività contemporanea.
Ciascuna delle Unexpected stories (storie inattese) proposte, con la propria specifica valenza arricchisce il luogo scelto di colori, movimenti, idee, suoni, cosicché essi prendano vita e quella vita metta in rilievo la bellezza, le funzioni, le particolarità del luogo stesso. Immagini mobili dense di poesia, idee e significati sottolineano con la propria, l’identità, la specificità e la necessità che tali luoghi possano tornare a vivere.
La pluralità tipica della visione contemporanea verrà svelata non solo attraverso la ricerca dei video di artisti di livello, ma anche attraverso la proiezione di immagini video della città e dei suoi monumenti significativi realizzati durante un'apposita campagna di riprese aeree con droni dotati di telecamere ad alta definizione per mostrare l'intima nascosta bellezza propria alla città stessa.

Fonte: MIBACT
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Antoniazzo Romano “Pictor Urbis”
lazio (roma) roma

pubblicato il 30/10/2013 09:54:19 nella sezione "Fiere e mostre"
"A Palazzo Barberini dal 1° novembre 2013 la prima mostra monografica dedicata a un grande protagonista del Rinascimento a Roma Antoniazzo Romano “Pictor Urbis”

Roma, Palazzo Barberini
1 novembre 2013 – 2 febbraio 2014

Comunicato Stampa

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, presenta la prima mostra monografica dedicata al pittore rinascimentale Antoniazzo Romano.
La rassegna, promossa e organizzata dalla Soprintendenza e curata da Anna Cavallaro e Stefano Petrocchi, è allestita negli ambienti monumentali dedicati alle mostre temporanee al piano terra di Palazzo Barberini.
Antonio Aquili detto Antoniazzo Romano (Roma 1435/40 – 1508), figura centrale del Rinascimento, fu attivo per quasi mezzo secolo fino al primo decennio del Cinquecento a Roma e nel territorio laziale. La mostra illustra il contesto in cui si sviluppa la vicenda artistica del maestro e le svolte fondamentali nella sua produzione. Il pittore era contemporaneo di Benozzo Gozzoli, di Piero della Francesca e di Domenico Ghirlandaio, sui quali si formò, e di Melozzo da Forlì, Piermatteo d’Amelia e il Perugino con cui condivise importanti commissioni. La ricca produzione di pale d’altare, cicli decorativi e quadri di devozione, era destinata a un pubblico composto in prevalenza di alti prelati della curia romana, comunità religiose ed esponenti dei ceti nobiliari.
Opere di grande suggestione e di qualità altissima, i suoi dipinti uniscono le novità rinascimentali agli splendori dell’arte medievale, nella profusione degli ori e nella bellezza sacrale dei suoi personaggi, specie le sue straordinarie Madonne dalle sembianze modernamente affini alle tipologie femminili di quel periodo. Circa cinquanta le opere esposte - polittici, grandi pale, piccoli dipinti devozionali, tavole fondo oro, e un ciclo di affreschi staccati, insieme a opere di confronto e testimonianze documentarie - che offrono al pubblico un viaggio nel Rinascimento “quotidiano” di Antoniazzo e della sua nutrita bottega. La completezza del percorso espositivo è stata resa possibile dalla generosità di prestigiose istituzioni museali pubbliche e private (dai Musei Vaticani ai Musei nazionali del Bargello, di
Capodimonte, e dell'Aquila, al Museo Poldi Pezzoli), di Musei civici (Rieti, Montefalco e Montefortino), di collezioni private (Umberto Veronesi e Fondazione Santarelli). Importanti prestiti provengono inoltre dalle maggiori chiese romane e laziali, di cui molte di proprietà del Fondo edifici culto del Ministero dell'Interno, e da complessi conventuali.
La selezione di documenti concessi in prestito dall’Archivio di Stato di Roma, lettere autografe e contratti originali, libri confraternali e atti privati come il testamento e l’eredità di Antoniazzo Romano, offrono una lettura che consente di mettere in luce oltre l’artista, anche l’uomo e il suo impegno nella società del tempo.
La pittura a Roma all'epoca dell'esordio di Antoniazzo è testimoniata oltre che da opere di maestritardogotici, anche dai nomi degli artisti riportati nello splendido codice miniato del 1478, contenente i primi statuti dei pittori romani redatti dallo stesso Antoniazzo in qualità di console della corporazione, ed esposto al pubblico per la prima volta grazie all’eccezionale prestito
dell’Accademia di San Luca.
Il percorso si sofferma sulla ricca produzione di immagini sacre, riprese dalle celebri icone medievali, aggiornate al gusto rinascimentale, che costruì il successo del pittore presso il pubblico romano. Tra le grandi pale d’altare presenti in mostra, emergono la splendida ancona di Montefalco,
in origine nella chiesa romana di Santa Maria del Popolo e l’Annunciazione di Santa Maria sopra Minerva dipinta per l’anno giubilare del 1500, con la quale il pittore si congeda dalla città in prossimità della fine dei suoi giorni, che un fortunato, recente, ritrovamento documentario consente di collocare al 17 aprile 1508. La produzione della bottega romana di via della Cerasa (l’odierna piazza Rondanini) - dove operava la “turba di lavoranti” - è documentata attraverso dipinti che attestano la circolazione dei modelli del maestro tra gli allievi. Per la prima volta viene riunito
l’importante complesso pittorico della Camera di Santa Caterina da Siena, che dal Seicento è diviso tra la chiesa della Minerva e il convento di Santa Caterina a Magnanapoli.
La mostra si conclude illustrando la diffusione della cultura del maestro nell’Italia centrale attraverso la figura del figlio Marcantonio Aquili, erede e continuatore della maniera paterna, e di
alcuni contemporanei: l’umbro Pancrazio Jacovetti, il veronese Cristoforo Scacco, attivo nel basso Lazio e in Campania, l’abruzzese Saturnino Gatti, e Cola dell’Amatrice con un dipinto realizzato
quando ormai a Roma dominava l’arte di Raffaello. Per l'occasione, nell'ambito della sua attività istituzionale di tutela, la Soprintendenza ha curato la campagna di restauri delle principali opere di Antoniazzo esposte. La quasi totalità degli interventi
conservativi è stata realizzata dai tecnici dei laboratori di restauro della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e il Polo museale di Roma e della Soprintendenza per il Patrimonio Storico e Artistico del Lazio, diretta da Anna Imponente, coordinati dai funzionari storici dell'arte dei due istituti.
A completare l'iniziativa, un itinerario cittadino, promosso in collaborazione con il Comune di Roma, accompagna il pubblico alla scoperta delle testimonianze della pittura di Antoniazzo e della sua scuola presenti in numerosi edifici storici di Roma. Imprenditore di una bottega operosissima e
affollata, nell'arco di decenni Antoniazzo fu chiamato a decorare i luoghi sacri più importanti della città. Dalle basiliche dei Santi XII Apostoli, di Santa Croce in Gerusalemme, di San Giovanni in Laterano, al Pantheon, alle chiese gianicolensi di San Pietro in Montorio e San Onofrio, l'opera di
Antoniazzo rappresenta il rinascimento romano.
I servizi di accoglienza e di promozione sono affidati a Gebart. Il catalogo della mostra è edito da Silvana Editoriale.


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Venezia: Dal 1° Novembre Riapre Palazzo Mocenigo
veneto (venezia) venezia

pubblicato il 30/10/2013 09:14:43 nella sezione "News"
"Dal prossimo 1° novembre riapre Palazzo Mcenigo, museo del tessuto e costume. Nuovi percorsi tra moda e profumo caratterizzeranno il nuovo allestimento

la Redazione

Il progetto di riallestimento del museo, supportato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna e dal Comune di Venezia, ha la supervisione scientifica del Maestro Pier Luigi Pizzi - architetto, regista, scenografo e costumista di fama internazionale – e si realizza sotto la direzione scientifica di Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia e la curatela di Chiara Squarcina, responsabile del Museo .

A partire da gennaio 2013, il museo di Palazzo Mocenigo è stato oggetto di un eccezionale intervento conservativo che ha consentito di recuperare non solo i principali elementi architettonici e strutturali, ma anche gli antichi arredi e i mobili, i fastosi affreschi, gli stucchi e i marmorini, i preziosi pavimenti e gli infissi. Il nuovo layout, che oggi coinvolge diciannove sale al piano nobile del palazzo, ripropone le suggestioni di un’abitazione nobiliare veneziana del XVIII secolo e l’evolversi delle tendenze della moda, del costume e del tessile.

Nelle sale così rinnovate sono collocate nuove tappezzerie, fedeli a quelle originarie, ma con una cromatura cangiante, appositamente realizzate da Rubelli – Venezia, così come i tessuti dei tendaggi. L’intervento ha inoltre permesso di riportare all’antico splendore un centinaio di dipinti e centocinquanta tra abiti e tessuti, provenienti sia dalle raccolte di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume che dalle altre sedi della Fondazione Musei Civici di Venezia. Sono quindi esposti vetri provenienti dal Museo del Vetro di Murano, dipinti con soggetti storici e celebrativi veneziani, ampolle e antiche attrezzature di laboratorio del Museo Correr, e antichi merletti del Museo di Burano. Lungo il nuovo itinerario del museo i visitatori potranno così ritrovare l’atmosfera dell’originario ambiente settecentesco e avere un quadro degli usi e costumi dell’epoca, grazie anche a spazi espositivi dedicati al nucleo più importante di tessuti, capi d’abbigliamento e accessori del XVIII secolo del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume.

All’interno del nuovo percorso anche una inedita proposta museografica che riguarda la storia del profumo e delle essenze, affidato a MAVIVE SpA, partner principale di questa straordinaria operazione di recupero e valorizzazione della sede museale. In questo modo MAVIVE intende ribadire e valorizzare il legame storico fra Venezia e il profumo integrando il percorso museale con manufatti antichi, tra cui il prezioso manuale di cosmetica “I Notandissimi Secreti de l’Arte Profumatoria” (G. Rosetti, Venezia 1555), primo ricettario dell’Occidente, e preziosi erbari provenienti dal Museo di Storia Naturale di Venezia, tra cui il celebre Erbario Mattioli. Partecipa al progetto anche la nota casa essenziera tedesca Drom, che fornisce supporto tecnico e scientifico per le installazioni sul profumo e mette a disposizione la sua straordinaria collezione di Flaconi Storp (una delle più importanti al mondo, con oltre 2.500 oggetti da esposizione e pezzi databili fino al 2.000 a.C.). Questi ambienti, completamente restituiti a funzione museale, vengono destinati anche a luogo di formazione didattica, grazie a vere e proprie “stazioni olfattive” che accompagneranno i visitatori nell’approfondimento della storia del profumo e delle essenze attraverso i propri sensi.

Partecipano al progetto anche Cosmetica Italia (ex Unipro), l’associazione delle imprese italiane di cosmetica, con il prestito del proprio fondo bibliotecario, la realizzazione di un video documentario, il supporto didattico e il reperimento di materiale storico, la Camera di Commercio di Venezia, con un importante contributo economico, e il Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche e Centro di Cosmetologia della Università di Ferrara, che fornisce consulenza scientifica e organizzerà seminari e corsi olfattivi.

Fonte: Papazzo Mocenigo

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4° Concorso Internazionale: Il merletto a Gorizia
friuli-venezia giulia (gorizia) gorizia

pubblicato il 29/10/2013 16:38:47 nella sezione "Arts & Crafts"
"La Fondazione Scuola Merletti di Gorizia bandisce per l'anno 2014 il 4° Concorso Internazionale "Il merletto a Gorizia" per la realizzazione di un'opera eseguita a mano con la tecnica del merletto a fuselli. Tema dell'edizione: “Il merletto: nuove tendenze nell'abbigliamento”.


Le candidature dovranno pervenire alla Fondazione Scuola Merletti entro l'8 novembre 2013; ci sarà tempo per consegnare l'opera fino al 18 marzo 2014.

La Fondazione, con sede in Gorizia, promuove la conservazione e la divulgazione di un sapere e di una tradizione antichi, ribadendo così l’eccellenza di un territorio e dimostrando la potenzialità della tradizione di diventare opportunità.
La Fondazione possiede una propria funzione culturale: agisce ai fini della valorizzazione del proprio patrimonio storico e didattico, promuove l'organizzazione di mostre e convegni e partecipa a concorsi settoriali.

Scarica il Bando

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Paolo Caccia Dominioni: un' artista sul fronte di guerra
friuli-venezia giulia (gorizia) gorizia

pubblicato il 29/10/2013 15:57:37 nella sezione "Fiere e mostre"
"Una mostra itinerante che coinvorgerà sette poli espositivi di Gorizia dal prossimo 4 novembre sino ad inizio del nuovo anno

la Redazione

Verrà inaugurata, da lunedì 4 novembre 2013 alle 18.30 alla Galleria Dora Bassi di Gorizia e successivamente in altre 6 sedi storiche di Gorizia e del FVG, un’importante e articolata mostra diffusa di progetti, disegni, dipinti, scritti, documenti e testimonianze su Paolo Caccia Dominioni (Nerviano, prov. di Milano 1896 - Roma 1992), architetto, artista, scrittore e soldato noto a livello internazionale.

La rassegna – ideata e curata dall’architetto e critico d’arte Marianna Accerboni con l’approfondimento storico dell’Ammiraglio Sq. Ferdinando Sanfelice di Monteforte, docente di Strategia alla Cattolica di Milano e alle Università di Firenze e Trieste Polo di Gorizia, già Rappresentante Militare per l’Italia presso i Comitati Militari NATO e EU - vuole ripercorrere attraverso più di 600 pezzi provenienti dai Musei Provinciali - Museo della Grande Guerra di Gorizia, dal Museo del Genio di Roma, dalle famiglie Formentini, Cosolo, Lantieri, Cantoni Burr e da collezionisti privati, i momenti salienti della poliedrica attività di architetto, ingegnere, pittore, formidabile disegnatore, illustratore e scrittore di Paolo Caccia Dominioni.
Riportandolo idealmente a Gorizia e nei luoghi nei quali combattè durante il primo Conflitto Mondiale e successivamente visse, la mostra si inserisce nei grandi eventi in ricordo di Caccia Dominioni. Tra questi ricordiamo l’intitolazione di una via di Milano – prevista a breve – e l’importante rassegna organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Ankara in Turchia nel 2012, dove Caccia Dominioni progettò nel 1939 la sede dell’ambasciata italiana.

Sviluppata attraverso un percorso espositivo che a Gorizia include la Galleria Dora Bassi, la Prefettura, i Musei Provinciali - Museo della Grande Guerra, la Biblioteca Statale Isontina, Palazzo Lantieri, a Udine la Caserma Guastatori Berghinz e la Stazione di Redipuglia, la mostra – per il suo carattere internazionale – toccherà successivamente Trieste e nel 2014/ 2015 Bruxelles.

Architetto e ingegnere dal tratto colto ed essenziale e dalla cifra sobriamente e squisitamente originale, pittore, disegnatore e illustratore formidabile per la rapidità e l’eccezionalità del segno nonché scrittore efficace e coinvolgente nella sua essenzialità (Premio Bancarella), Caccia Dominioni ci consegna in questa mostra diffusa la sua equilibrata ma appassionata visione del secolo breve - che visse con intensità, stile e distacco - raccontato e interpretato attraverso migliaia e migliaia tra disegni, progetti architettonici, bozzetti, dipinti e scritti, molti dei quali realizzati sul fronte del Carso durante la Grande Guerra o subito dopo in Libia, poi nella campagna d’Etiopia del 1935/ ‘36 e quindi in Africa settentrionale nel corso del 2° conflitto mondiale.
Tutta la sua vita, civile e militare, fu per altro testimoniata da splendidi disegni, dipinti e sketch, che rappresentano forse l’aspetto meno noto della sua poliedrica creatività e che la rassegna tende a riscoprire ed evidenziare, presentando anche lavori finora mai pubblicati, come per esempio i bellissimi disegni a tecnica mista e tempera realizzati nel viaggio che lo portò in Australia e quelli che “fotografano” la gente africana.

In mostra, tra le testimonianze biografiche e autobiografiche, sono esposte anche le magnifiche e inedite tavole genealogiche disegnate dallo stesso Dominioni per ricostruire le origini e gli intrecci della sua famiglia, imparentata con le più importanti casate nobiliari italiane, e l’inedito Registro dei lavori, progetti ed elaborati tecnici, nella stesura originale da lui redatta e confezionata a mano, che riassume in ordine cronologico 614 opere dal 1924 al ‘71.

Un’altra sezione racconta i restauri di prestigiose e storiche magioni (Castello e Golf Hotel a S. Floriano del Carso, Palazzo Lantieri a Gorizia ecc.) e le nuove architetture. Tra queste, Casa Cosolo a Fogliano Redipuglia (Gorizia) e il villaggio turistico di Riva dei Tessali (Taranto), inserito da Caccia Dominioni in un paesaggio boschivo senza abbattere alcun albero, ma adattando anzi armonicamente e con eleganza le nuove edificazioni alla natura, nel più assoluto ed ecologico rispetto per l’ambiente: solo per questo motivo l’architetto-artista potrebbe essere considerato un grande mentore antesignano della modernità, come lo fu con la sua scrittura sobria ed essenziale e con i disegni, immediati nella narrazione sintetica dall’estro armonico e razionale.

In più sezioni ricorre infine la sua incredibile capacità di raccontare da vero cronista la guerra - hic et nunc - attraverso disegni e opere pittoriche eseguite al tratto.

La sintesi dei volumi e il concetto di forma-funzione sottolineano le sue architetture e l’essenzialità ricorre anche nelle illustrazioni che arricchiscono i suoi libri e quelli altrui, le cartoline, augurali e non, gli ex libris e le etichette per i vini. Ancora una sezione è dedicata ai monumenti ai caduti e a vari corpi d’arma, tra cui quello al Duca d’Aosta a Gorizia Aeroporto e quello dedicato al 3° Reggimento di Artiglieria da montagna, oggi nella Caserma Cantore di Tolmezzo. E sono presenti anche alcuni disegni navali, poco noti ed emozionanti, che Caccia Dominioni realizzò con grande perizia fin dall’età di 14 anni: tra questi, di particolare interesse il progetto per l’opera dedicata Al marinaio d’ogni ventura (1985) per Punta Ristola (Leuca).
Nel disegno fu immediato, avvincente, cromaticamente perfetto e altrettanto abile e competente si dimostrò nelle costruzioni stradali e minerarie e in altre opere eseguite per anni dallo studio nel quale operava al Cairo prima e dopo il 2° conflitto mondiale. Un’intelligenza rapida dunque, che ci metteva un secondo a comunicare e a interpretare il reale con una prontezza di spirito che forse in guerra gli salvò più volte la vita: una personalità e un artista d’eccezione, oggi però non ancora noto quanto meriterebbe, aspetto che la mostra si propone di mettere in luce e riscoprire.

Altri disegni, bozzetti grafici, lettere, reperti ancora intrisi di sabbia, fotografie e testimonianze rievocano il periodo trascorso da Caccia Dominioni in Africa settentrionale durante il 2° conflitto mondiale e quello successivo: qui, dopo aver riesumato, dal 1948 in poi per più di 15 anni, le salme di migliaia di soldati di tutte le nazionalità, progettò ed eseguì per il nostro Governo il celebre ed essenziale Sacrario Militare Italiano di El Alamein, esempio unico di architettura italiana monumentale nel deserto africano.

Non va dimenticato infine che anche sul piano umano e sociale Caccia Dominioni si dimostrò molto avanti con i tempi, intrattenendo un rapporto amichevole, amabile e per così dire paritario con tutti, compresi i suoi commilitoni, i soldati e gli Ascari, che ebbe a fianco nella campagna d’Etiopia, nel secondo conflitto e per il recupero delle salme dei caduti, anticipando così, istintivamente a suo modo, un moderno concetto di globalizzazione.

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Giornata di Vendite alla casa d'Aste Cambi di Genova
liguria (genova) genova

pubblicato il 29/10/2013 09:15:30 nella sezione "Aste"
"Si aprono oggi alla Casa d'aste Cambi nella sede di Genova,le quattro aste parallele dedicate a: disegni antichi, dipinti antichi, sculture e oggetti d'arte,tappeti antichi

la Redazione

Disegni Antichi
Una selezione di disegni di antichi maestri italiani ed europei provenienti prevalentemente da importanti collezioni lombarde, con ampio spazio ad artisti liguri come De Ferrari, Castello, Cambiaso, Paggi e Piola, i bolognesi Gandolfi e Carracci e ancora i romani Anesi, Onofri e Stern. Numerose altre importanti scuole dal XVI al XVIII secolo completano questa raccolta rendendola una rara occasione per collezionisti.

Dipinti Antichi
E’ questa la vendita che Cambi dedica alla pittura antica, dalle tavole medievali al pieno Settecento. Tra le numerose opere spiccano quelle di autori di area genovese come Bernardo Strozzi, Bartolomeo Guidobono o Luca Cambiaso; un insieme di opere di Pietro Della Vecchia rappresentano la pittura veneziana mentre tra gli stranieri sono presenti, tra le altre, opere dei fiamminghi Jan Franz Van Bloemen e Pieter Balten. Un’accurata selezione da parte del dipartimento garantisce di trovare nella vendita opere di elevata qualità.

Scultura e Oggetti d'arte
Il catalogo dedicato alla scultura e oggetti d’arte presenta una significativa sezione di sculture di alta epoca provenienti da collezioni private. Tra queste un raro telamone romanico, un raffinato doppio capitello con falconi di cultura federiciana, presentato in copertina, ed un vescovo benedicente ligneo, suggestiva testimonianza della produzione duecentesca dell’Italia centrale. Appartengono al Rinascimento le due Madonne con Bambino in legno policromo, di ambito veneto, ed il frontone in marmo con angeli e festone, opera di uno scultore dell’Italia meridionale. Numerosi anche gli oggetti, tra cui bronzi, avori e smalti dal XV al XVIII secolo, tra cui la preziosa croce barocca in bronzo dorato e madreperla incisa. Quindi appuntamento imperdibile al castello Mackenzie per collezionisti, mercanti ed appassionati.

Tappeti Antichi
La vendita presenta una selezione di tappeti provenienti da affidamenti privati principalmente da Genova, Milano e Roma, con lavori di manifattura medio orientale e asiatica, dal XVIII al XX secolo.

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christie's porta in asta a Dubai artisti turchi ed iraniani

pubblicato il 29/10/2013 08:50:45 nella sezione "Aste"
"Christie’s, dopo aver ottenuto la prima licenza per aprire una casa d’aste in Cina, sta svolgendo in questi giorni un evento in medio-oriente: per un’asta che celebra l’arte e la cultura araba.

Un'asta in pieno svolgimento che dal 24 ottobre al 11 sarà protagonista con le sue 195 opere al Jumeirah Emirates Towers Hotel di Dubai. Si tratta di pitture, opere di calligrafia, sculture e foto di Hossein Zenderoudi, Parvaneh Etemadi, Farhad Moshiri, Faramarz Pilaram, Abbas Kiarostami, Afshin Pirhashemi e Ali Shirazi.
Dubai, una città dove l’interesse verso l’arte è un trend in continua crescita,dove sino a qualche anno fa le gallerie erano in mumero eseguo, ora sono oltre cinquanta.
Top lot della vendita è un grande olio su tela del 1962 della Principessa Fahr El Nissa Zeid (1901-1991), discendente di un’importante famiglia di intellettuali ed artisti ottomani. Il quadro, che raffigura movimenti della vita vegetale a livello dell’atomo sarà battuto all’asta proprio domani, ad un prezzo base che oscilla fra i 3 e i 4 milioni di euro.
"In questa parte del pianeta, l’arte moderna comincia ad essere davvero un grande busines data anche dalla scarsità delle opere, per la maggior parte in mano a collezionisti privati, musei e istituzioni.

Il catalogo della vendita conta, tra gli altri, anche 4-5 pezzi di Paul Guiragossian, uno dei quali stimato circa 700.000 euro, è un dipinto del 1988 che raffigura una serie di siloutte femminili addossate l’una all’altra. Od ancora l'enorme scultura con interventi calligrafici dal titolo Oh Persepolis II di Parviz Tanavoli- la prima versione fu battuta in asta nel 2008 per 2,5 milioni di euro.
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Cerco Bambole Burgarella

pubblicato il 28/10/2013 16:24:58 nella sezione "Mercatini"
In redazione è arrivata la richiesta di ricerca per una o più bambole in composizione prodotte tra il 1925 ed il 1935 della famosissima ditta Burgarella. La ricerca è rivolta a bambole di tutte le dimensioni.
Se avete una di queste bambole e desiderate venderla contattate la sig.ra Lorenza con il pulsante richiedi informazioni.
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GHEZA VIDA Centenario 1913-2013
lazio (roma) roma

pubblicato il 28/10/2013 12:45:05 nella sezione "Fiere e mostre"
Roma- Accademia di Romania - Sala esposizioni
27 ottobre 2013 - 09 novembre 2013
"E' stata inaugurata nel fine settimana la mostra organizzata per il centenario della nascita dello scultore Gheza Vida, l’Accademia di Romania in Roma presenta una mostra dedicata al grande artista romeno, autore di alcuni monumenti simbolo della storia nazionale romena

I lavori dello scultore si trovano in molti musei e collezioni private della Romania, ma anche in collezioni e musei di Francia, Spagna, Italia, Ungheria, Russia, Iran, Cile. Per la sua opera e il suo impegno artistico ha ricevuto numerosi premi e onorificenze fra le quali: il Premio di Stato (1953), il titolo di Maestro emerito dell’Arte (1957), quello di Artista del Popolo (1964), La Stella della Repubblica (1978). Il maestro Gheza Vida è stato eletto nel 1968 vicepresidente dell’Unione degli artisti romeni, e nel 1974 è stato eletto nel più alto ente scientifico e culturale della Romania: l’Accademia Romena.

Nel 2013, in occasione del Centenario Vida, sotto l’alto patronato dell’Accademia Romena di Bucarest, hanno avuto luogo numerose manifestazioni e mostre, a Baia Mare, Carei, Cluj-Napoca, Bucarest, la mostra aperta all’Accademia di Romania in Roma inserendosi in questa serie di importanti iniziative. La Casa editrice dell’Accademia Romena, in collaborazione con la Casa editrice Mega ha pubblicato l’album Gheza Vida – Centenario, il quale verrà presentato in occasione del Convegno Nazionale dedicato al grande scultore romeno proprio all’Accademia Romena. Nel mese di novembre, con l’aiuto sostanziale del Municipio di Baia Mare si auspica di poter inaugurare nel capoluogo maramuresano l’Atelier memoriale Gheza Vida.

Fonte: MIBACT

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Mostra di dipinti italiani dal 1600 al 1900 alla Galleria Giamblanco di Torino
piemonte (torino) torino

pubblicato il 28/10/2013 11:39:50 nella sezione "Fiere e mostre"
Torino - Galleria Giamblanco
8 novembre 2013 - 21 dicembre 2013
"A Torino una nuova casa per gli antichi maestri. La Galleria Giamblanco - Dipinti antichi

Nel panorama piuttosto desolante del mercato antiquario italiano di questi ultimi tempi, in cui molti antiquari hanno deciso di chiudere le loro gallerie e quelli che sopravvivono lamentano sempre maggiori difficoltà, due giovani coraggiosi hanno deciso invece di andare controcorrente e aprire nuovi, importanti spazi espositivi e culturali. È questo il caso della nuova e bellissima Galleria che Salvatore e Deborah Giamblanco inaugurano l’8 novembre prossimo a Torino, in pieno centro, in uno degli angoli più fascinosi della città: l’ottocentesca ed elegantissima piazza Cavour. I coniugi Giamblanco esercitano l’attività antiquaria da molti anni; dopo essersi fatti le ossa partendo da un modesto negozio con annessa bottega di restauro (Salvatore è anche professore all’Accademia di Belle Arti di Brera), i Giamblanco hanno deciso di fare un salto di qualità molto importante, che li proietterà nel gotha dell’antiquariato italiano.
In questi anni hanno avuto modo di farsi apprezzare dai collezionisti in occasione delle più importanti manifestazioni del settore: dal loro negozio, infatti, sono passate opere importanti e rare, che sono andate ad adornare alcune delle più autorevoli collezioni private italiane. La mostra che questo catalogo illustra, lungamente preparata, si presenta come un evento di particolare significato per tutto il settore; nella nuova Galleria si troveranno riuniti ben trentuno dipinti italiani di tutte le scuole. Le opere esposte non sono legate a un percorso storico o a una zona delimitata, ma spaziano attraverso l’Italia fra Seicento e Novecento. Fra i quadri di maggior pregio spicca la straordinaria tela di Giovanni Battista Crosato raffigurante «Semiramide riceve la notizia della caduta di Babilonia»: opera di una bellezza vertiginosa, simbolo e leitmotiv della mostra stessa. Vi compaiono poi tele rare e di peregrina raffinatezza come i due inediti bozzetti del lombardo Giovanni Antonio Cucchi per le volte del Palazzo Ghilini di Alessandria, dipinti verso la metà del Settecento; un paesaggio quasi preromantico di Giuseppe Antonio Pianca; due poetiche e inedite vedute della campagna piemontese di Vittorio Amedeo Cignaroli; la celeberrima «Maria Maddalena che acquista gli oli profumati» di Paolo Gerolamo Piola; un capolavoro come la pala di Daniel Seiter detta del «Patrocinio di san Giuseppe» eseguita nel 1698 per la prestigiosa chiesa di Santa Cristina in piazza San Carlo a Torino; inediti dipinti caravaggeschi napoletani e romani; uno sconosciuto quadro di Francesco Cairo di rarissimo soggetto allegorico; opere di van Bloemen, Filippo Lauri, Pietro Paolo Raggi, Fedele Fischetti, Claudio Francesco Beaumont, Vittorio Amedeo Cignaroli. Fra i pittori dell’Otto-Novecento, Giacomo Grosso è rappresentato con due ritratti di singolare qualità; e il raro Pietro Morgari con una «Giovane dama con un cane» di estenuata e dannunziana eleganza. La mostra è accompagnata da due cataloghi: uno per le opere in esposizione, l’altro dedicato alla storia della Galleria e alle molte tele di altissimo pregio che in essa sono passate dagli inizi dell’attività. In entrambi ogni dipinto è stato affrontato dal punto di vista storico e artistico dai migliori esperti di ogni settore (E. Asselle, F. Baldassari, D. Biagi Maino, A. Cabella, P. Carofano, O. D’Albo, D. Lacerenza, R. Lattuada, S. Mattiello, A. Orlando, G. Porzio, U. Ruggeri, G. Sestieri, A. Tomezzoli, D. Ton): un lavoro di équipe, che renderà i due volumi indispensabili strumenti anche di studio.
"Salvatore e Deborah Giamblanco con questa coraggiosa impresa si rivolgono ai collezionisti, innanzitutto, ma poiché sono profondamente appassionati al proprio lavoro comprendono che il notevole impegno profuso è anche a proprio vantaggio: è palese che una seria garanzia di autenticità ottenuta attraverso studi svolti da studiosi altamente qualificati,permetterà ai loro clienti di sentirsi rassicurati e incoraggiati in un investimento culturale destinato a non svalutarsi nel tempo.
Ci auguriamo che la nuova Galleria possa crescere e prosperare a Torino, in Italia e in Europa, affiancando collezionisti avveduti e attenti, ricchi di interesse e curiosità per la storia dell’arte e per un antiquariato di alto pregio, che è raffinata espressione di una civiltà culturale straordinaria quale è sempre stata quella italiana.


Galleria Giamblanco
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Galleria Giamblanco
piemonte (torino) torino

pubblicato il 28/10/2013 11:14:30 nella sezione "Antiquari"
La Galleria Giamblanco è composta da , Salvatore Giamblanco e Deborah Lentini, entrambi laureati all’Accademia di Belle Arti (a Venezia per Giamblanco Salvatore nel 1987 e a Torino per Lentini Deborah nel 1991).

Dal 1990 il Prof. Salvatore Giamblanco , si è dedicato allo studio e alla ricerca degli artisti italiani attivi tra il XVII e il XVIII secolo.

Tra il 1991 e il 1994 è stato insegnante di disegno dal vero e di restauro al Liceo Artistico di Asti e attualmente insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano).

Nel 1993 apre un attività di restauro in Via Montebello, 34 a Torino; nello stesso anno conosce Deborah Lentini, attuale moglie e collaboratrice.

Nel 1997 i coniugi Giamblanco si trasferiscono in Via Michele Schina,15 a Torino, dove hanno continuato il lavoro di restauro e hanno cominciato l’attività di commercio di dipinti antichi.

Dal 2002 i coniugi Giamblanco aprono, sempre a Torino, in Via Maria Vittoria 36/E, una Galleria di dipinti antichi.

Da Maggio 2013 la nuova sede della Galleria è in Piazza Cavour, sempre a Torino (Via Giolitti, 39).

Nella Galleria oltre al commercio di dipinti antichi si effettuano anche restauri, mentre, per gli studi tecnici si servono di laboratori specializzati per l’analisi delle opere su tela e su tavola che transitano in sede. Lo studio approfondito dei dipinti e la probabile attribuzione dell’opera si discutono con l’esperto di riferimento per poter offrire ai clienti la massima professionalità possibile.

L’interesse della galleria Giamblanco è di fornire all’acquirente, un prodotto che risulti essere un ottimo investimento nel tempo senza escludere l’emozione dovuta al fatto di possedere in casa un pezzo che starebbe benissimo anche in un Museo.

La galleria ha la possibilità di vendere per intermediazione opere provenienti anche da eredità oppure, se il valore pattuito corrisponde alla soddisfazione di tutti, i coniugi Giamblanco possono essere anche diretti acquirenti dei pezzi proposti.

Le opere vendute sono sempre accompagnate da: - scheda tecnica e descrittiva dell’oggetto -storiografia dell’ artista che ha eseguito l’opera probabile o certo. -documentazione per identificarne il soggetto raffigurato (ove necessario). -expertise.

Chiunque avesse desiderio di avere anche solo una ricerca sul pezzo in suo possesso, può rivolgersi alla galleria Giamblanco per avere una giusta analisi ed eventualmente una expertise di pugno del Professore specializzato dell’ artista a cui si fa riferimento.

In breve, la Galleria Giamblanco è in grado di offrirvi:

-ACQUISTO DIRETTO DI DIPINTI ANTICHI -ACQUISTO DI MOBILI E OGGETTI ANTICHI

-VENDITA DIPINTI ANTICHI

-VENDITA PER INTERMEDIAZIONE DI DIPINTI ANTICHI, MOBILI E OGGETTI PROVENIENTI ANCHE DA EREDITA’

-ANALISI DEI DIPINTI ANTICHI

-EXPERTISE

-RESTAURO DI DIPINTI ANTICHI

- VALUTAZIONI GRATUITE SOLO SE IL DIPINTO VIENE PORTATO IN SEDE O TRAMITE FOTO

-VALUTAZIONI SCRITTE DI DIPINTI ANTICHI, MOBILI E OGGETTI PROVENIENTI ANCHE DA EREDITA’ SIAMO ALLA RICERCA DI OPERE DI INTERESSE STORICO E ARTISTICO PER NOSTRI COLLEZIONISTI PRIVATI

"Entrate in galleria senza esitazione saremo lieti di darvi le informazioni che desiderate o anche solo di lasciarvi osservare i pezzi esposti.

Galleria Giamblanco: Mostra dedicata ai 20 anni di attività. Dipinti italiani dal 1600 al 1900. 8 novembre - 21 dicembre 2013

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Splendori ottocenteschi da Christie’s

pubblicato il 28/10/2013 09:42:07 nella sezione "Aste"
"Un'asta completamente dedicata alle meraviglie pittoriche europee dell'Ottocento

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la Redazione

Oggi la Grande Mela accoglie raffinatissimi collezionisti. Alle 14 locali (le ore 20 italiane) la Great Room del Rockefeller Plaza di Christie’s ospita una vendita dedicata alla grande pittura europea dell’Ottocento. Tra le 93 opere proposte sono una dozzina i top lot. Tra cui una bellissima piccola tela del maestro francese James Jacques Joseph Tissot (1836-1902). Si tratta di uno spettacolare fermo immagine di due signore elegantemente vestite mentre sorseggiano una tazza di the e fingono di chiacchierare davanti a un gentiluomo: il quadro si intitola “In the Conservatory (Rivals)”. La straordinaria nitidezza dei panneggi, dei visi e nei dettagli dell’arredo, di questo ottocentesco salotto borghese, non cedono un millimetro al decorativismo, restando puro pretesto per un’esecuzione pittorica d’eccellenza e di altissima qualità nei delicati accostamenti cromatici. La stima data degli esperti è tra 2,5 e 3,5 milioni di dollari.

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Premio CREATIVITA' 2013: Tutte le arti a concorso.

pubblicato il 28/10/2013 09:16:44 nella sezione "News"
"Il MIBACT ed il Formez PA hanno indetto un concorso rivolto ai giovani adolescenti con lo scopo di incoraggiare gli stessi alla creazione di opere dell’ingegno e alla promozione della "cultura" del diritto di autore.

la Redazione

SEI AUTORE? "PREMIO CREATIVITÀ 2013"
Iscriviti alla seconda edizione del Concorso promosso dalla Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore con il supporto del Formez PA.
La domanda di partecipazione scade il 27 febbraio 2014

In considerazione degli ottimi risultati raggiunti nella prima edizione del Premio Creatività 2012, nonché dell’interesse dimostrato per l’iniziativa dalle Istituzioni scolastiche, questa Direzione Generale avvia, tramite il Servizio III - Diritto d’Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E., con il supporto del Formez PA, la seconda edizione del Concorso Premio Creatività 2013 con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi della legalità e della creatività e, in particolare, sensibilizzare i giovani al rispetto dei diritti morali e patrimoniali degli autori così come previsti dalle norme in materia, avvalendosi anche dell’opportunità offerta dalla registrazione delle opere dell’ingegno nel Registro Pubblico Generale delle opere protette, ex art. 103 Legge n. 633/1941.
Il Concorso è dedicato agli studenti che abbiano compiuto i 16 anni di età al fine di sollecitare la loro creatività e realizzare opere dell’ingegno appartenenti ad alcuni dei generi tutelati dalla legge sulla protezione del diritto di autore (L. 22 aprile 1941, n. 633) quali in particolare:

1 - opere della letteratura, ivi compresi i soggetti cinematografici, le opere drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose
2 - opere musicali, ivi comprese le opere drammatico-musicali e di pubblico spettacolo
3 - opere delle arti figurative: scultura, pittura, disegno, incisione e arti figurative similari; disegni ed opere dell’architettura
4 - opere cinematografiche, limitatamente al cortometraggio

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