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ARCHIVIO




Casa d'Aste Doyle, NY, 10 dollari del 1907

pubblicato il 31/05/2013 10:07:31 nella sezione "Antiquariato"
Lo scorso 29 aprile a New York presso la Casa d'Aste Doyle, sono stati battuti all'asta 10 dollari del 1907 che hanno la particolarità di avere raffigurato sopra un indiano d'america. Il pezzo, estremamente fine ed elegante, fatta eccezione per alcune abrasioni superficiali minime date dal tempo, è stato venduto per 1.740 dollari
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Doyle nella Grande Mela mette in Asta la Belle Epoque

pubblicato il 31/05/2013 09:46:56 nella sezione "Aste"

L’asta in programma a New York il prossimo 5 giugno mette in mostra il meglio della produzione artistica di fine Ottocento-inizio Novecento, ovvero quel periodo noto a tutti come Belle Epoque. Teatro di questa asta è Doyle, sull’87esima strada, casa d’aste che ha appena compiuto i suoi primi 50 anni, essendo stata fondata nel 1962.

Mobili e altri arredi in stile revival Luigi XV e XVI, oppure di gusto Art Nouveau e Art Déco popolano il catalogo, assieme a vetri artistici, porcellane, argenti, marmi, bronzi, avori, orologi, lampade, lampadari e tappeti. Pezzo forte di quest’asta sono gli oggetti provenienti dai celebri Tiffany Studiose una quarantina di lotti dell’eredità di Consuelo Vanderbilt Earl.

Qualche esempio di lotti sono la coloratissima lampada a stelo Tiffany con decoro a peonia e gambo in forma di canna di bambù è stimata 150.000-200.000 dollari, una lampada da tavolo a 12 luci in forma di lilium sempre della Tiffany e valutata 12.000-18.000 dollari o i vetri artistici come il bel vaso di Emile Gallé decorato a paesaggi (8.000-10.000 dollari) e una lampada Daum decorata con paesaggio autunnale (5.000-7.000 dollari).

Una parte dell’asta è dedicata agli oggetti che costituiscono l’eredità della ultracentenaria signora Consuelo Vanderbilt Earl, esponente di una storica famiglia, che giunse in America dall’Olanda durante la Corsa all’oro. Suo è un lussuoso set da toilette montato in oro 14 carati da Gorham and Theodore B. Starr (stima 4.000-6.000 dollari), mentre una assoluta curiosità è la seduta da giardino in maiolica inglese dell’Ottocento in forma di scimmia che regge due noci di cocco (stima 3.000-5.000 dollari).
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E' nato a Firenze IL NABUCCO di Matteo Gabellini. Art Gallery- Art & Children's Library - Lounge Bar
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 30/05/2013 17:21:20 nella sezione "Arte Contemporanea"
"Nabucco" è nato da un'idea di un giovane intraprendente che ha l'obiettivo di fornire servizi utili per ospitare un'ampia base di utenti interessati a svago e relax in un
confortevole e allo stesso tempo impegnativo, che offre la ricerca e contatti con i protagonisti dell'arte contemporanea sotto diversi aspetti e forme.
Di particolare importanza, pertanto, l'organizzazione e la composizione di eventi artistici volti a sottolineare l'importanza che l'arte ha sempre meritato nel contesto della città di Firenze e di più larga scala in tutto il mondo.
L'azienda si inserisce nella vasta gamma di servizi, che offre eventi culturali dallo spirito giovane e dinamico i contatti con gli artisti e un notevole scambio di relazioni sociali e culturali.
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Caputo Antiquariato, mobili e arte antica
campania (avellino) calitri

pubblicato il 30/05/2013 15:46:34 nella sezione "Antiquari"
Caputo Antiquariato, vende e aquista oggetti d'arte oltre a dare ai suoi clienti la possibilità di acquistare oggetti messi in vendita riservata direttamente da collezioni private.

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Arte al Borgo di Maurilio Catalano - Arte, pittura e oggetti d'arredo
sicilia (palermo) palermo

pubblicato il 30/05/2013 15:23:34 nella sezione "Galleristi"
Galleria dell'artista Maurilio Catalano

Leonardo Sciascia
Palermo 13 aprile 1972 scriveva di lui..

A scorrere le raccolte di canti e proverbi siciliani, sembra incredibile che il mare, per un’isola che ha 1.039 chilometri di coste, sia un elemento quasi ignorato o tenacemente rimosso, fatta eccezione per i paragoni alla bellezza femminile (quando è sereno, quando fa specchio), alle passioni (quando è agitato); e per la visione di quando vi veleggiano i vascelli che portano grano alle città affamate; alle città del granaio d’Italia. Per il resto, il mare è amaro, chi ha roba sul mare ha niente, chi può andare per terra non vada per mare, costa piú il nolo che la mercanzia, chi naviga per mare solo pericoli può raccontare; e cosí via. Qualche avvertimento o prescrizione: mare grande pesci piccoli, chi pesca in fondo piglia pesci grossi, canna storta pesci porta; e una sola lode: il mare è ricco.
Questa avversione al mare, terragna, contadina è forse una delle principali ragioni per cui la Sicilia è come è. Il mare è ricco ma chi può deve starne lontano. E anche i paesi e le città che di necessità sono nati sul mare, súbito tentano di voltargli le spalle e di allontanarsene. La storia urbanistica di Palermo è in effetti la storia di una fuga, frenetica e confusa, dal mare. E di tanti altri centri. Soltanto Agrigento, che ha alle spalle cretosi strapiombi è andata orrendamente verso il mare: ma sempre creando, tra sé e il mare, una successione di sipari.
Maurilio Catalano, che pure è nato e vive allo Sperone, una contrada marina di Palermo, non deroga da questo sentire popolaresco. Nella sua dimestichezza col mare, anche da pescatore, e appassionato per giunta, c’è un fondo di terrore. Il suo mare è popolato di enormi balene (bianche, ma incidentalmente: nessun riferimento a quella di Melville) che inghiottono pescherecci e navi di linea, di polipi mostruosi, di foreste di coralli sensibili e voraci come piante carnivore. Vi avviene anche l’eterno e proverbiale dramma del pesce piccolo mangiato dal grande; ma è cosa di poco conto, a confronto del vivamaria che succede a bordo di una nave quando un polipo la incatena o i coralli se l’abbracciano o una balena se la crocchia come biscotto.
Il ''Viva Maria'' che si leva dai naviganti che stanno per finire, come Pinocchio nel ventre della balena, è un viva maria: non cioè il grido della devozione, l’apice di una festa, ma il massimo della confusione, il punto in cui il mondo si rovescia. Non per lo scampato pericolo, la morte sfiorata, il miracolo, la salvezza del corpo e dell’anima, ma invece il nome di Maria si leva in lode e gloria perché il pericolo incombe, la morte è inevitabile, impossibile la salvezza; e insomma il miracolo appunto consiste nel perire. E morirono felici e contenti, o felici e contenti impazzirono: come in ogni fiaba che si rispetti e anche in questa, che sotto sotto è forse una fiaba ecologica, che Maurilio Catalano ci racconta parodiando mezzi, modi e moduli dell’arte popolare: della pittura su vetro, degli ex‾voto, delle figurazioni tra mistiche e superstiziose. Tutto è trascrizione ironica, e consapevolmente ironica, a volte diretta, a volte rovesciata, della cultura popolare di grado infimo: e ne vien fuori un curioso repertorio di songes drolatiques, tanto riflesso e introverso quanto allapparenza è immediato, vivido, allegro.
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Studio Mondi Dipinti Antichi e Moderni, Galleria D'arte Ed Antiquariato
veneto (treviso) castelfranco veneto

pubblicato il 30/05/2013 14:57:31 nella sezione "Galleristi"
Lo Studio è specializzato ed espone in permanenza prevalentemente dipinti antichi e moderni. Effettua compravendite , consulenze, ricerche, stime e perizie. Esegue testi storico critici, organizza e cura mostre e catalogazioni per conto di privati, Pubbliche Istituzioni, Associazioni Culturali ed Enti Pubblici e Privati.
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2 milioni di Euro, Nuovo record da Cambi Casa D'aste di Genova
liguria (genova) genova

pubblicato il 30/05/2013 11:47:23 nella sezione "Antiquariato"
Si è conclusa la vendita Fine Chinese Works of Art, che vedendo aggiudicato oltre il 50% dei 700 lotti proposti, ha totalizzato circa 6.600.000 euro di vendite, raddoppiando così le stime iniziali dell’intero catalogo, con un'altissima partecipazione straniera (quasi il 95%) di cui il 70% proveniente dalla Cina.

Una cifra da capogiro per il top lot, un importante paravento a dodici ante in legno di Homu con sessantaquattro placche in porcellana policroma, Cina, Dinastia Qing, Epoca Jiaqing.
Da subito si è capito che questo importante oggetto d'arte avrebbe fatto registrare un risultato importante: appena il banditore ha aperto la gara si è levata a gran voce dalla sala la prima offerta di 500.000 euro. Da lì la cifra è salita velocemente fino al milione di euro, grazie alle numerose partecipazioni telefoniche e le offerte dalla sala, per poi raggiungere la cifra finale dopo una contesa tra telephone bid e internet.
2.050.000 euro, questo è adesso il nuovo record per la vendita di un oggetto di arte orientale in Italia.

Tra gli altri lotti che hanno raggiunto cifre ragguardevoli si possono evidenziare due bronzetti venduti rispettivamente a 360.000 e a 273.000 euro, una nave in giada bianca Celadon che ha raggiunto i 250.000 euro e un'altra giada raffigurante due cavalli, che ha superato di poco i 200.000.
Poco sotto i 200.000 euro invece una rara placca da centro, che aveva riscontrato molta curiosità anche alla preview tenutasi a Londra la settimana precedente la vendita, infine il lotto in copertina: la testa in marmo di Luohuan che è stata battuta a poco più di 160.000 euro.
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Poltrona Luigi XV tra neoclassico e rococò

pubblicato il 30/05/2013 11:23:42 nella sezione "Antiquariato"
In tardo stile Luigi XV è la poltrona in noce dorato di Mathieu Bauve,che qualche anno dopo realizzò anche una serie di poltrone per il teatro di Versailles, commissionate dalla per la regina Maria Antonietta. un capolavoro che combina alla perfezione elementi compositivi del nuovo stile neoclassico con le linee sinuose del tardo rococò.
Valutazione: 50.000-80.000 dollari
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Importante Collezione Privata di mobili francesi in asta da christie's

pubblicato il 30/05/2013 11:13:37 nella sezione "Aste"
New York,6 giugno 2013
Quarantasei selezionatissimi lotti per un viaggio tra le meraviglie delle arti applicate di Francia fra Settecento e Ottocento, l’epoca d’oro per questo tipo di arredi. L’occasione è la dispersione di una collezione privata di arredi francesi, che avverrà da Christie’s a New York il prossimo 6 giugno. Si va da uno spettacolare piano di tavolo intarsiato in stile Luigi XIV, attribuito a André-Charles Boulle, a esemplari di poltrone riccamente intagliate in stile Luigi XV di autori quali Mathieu Bauve e Claude-Louis Burgat.

Top lot dell’asta è una coppia di vasi in porcellana di Meissen montati in bronzo dorato, prodotti nei primi anni di attività della manifattura tedesca, probabilmente per decorare il Palazzo Giapponese di Augusto il Forte a Dresda. Dopo che il cantiere di questo monumentale edificio fu abbandonato nel 1738, i due vasi finirono in Francia, dove ricevettero la montatura rococò che ne fa una singolare unione di gusto tedesco e francese di metà Settecento (lotto 22, stima 300.000-500.000 dollari).

Un’importante piano in stile Luigi XIV, intarsiato in ebano, osso e altre essenze è attribuito al celebre ebanista Boulle o a Aubertin Gaudron e datato al 1690 circa (lotto 27, stima 120.000-180.000 dollari). Si tratta di uno splendido esemplare dell’abilità dei migliori ebanisti e intarsiatori, che si ispiravano alle nature morte fiamminghe e francesi.

Ben rappresentativa del tardo Luigi XV è la poltrona in noce dorato di Mathieu Bauve, che realizzò tra l’altro per la regina Maria Antonietta una serie di poltrone per il teatro di Versailles (lotto 1, stima 50.000-80.000 dollari): un capolavoro che combina alla perfezione elementi compositivi del nuovo stile neoclassico con le linee sinuose del tardo rococò.

Il lotto 13 è un singolare orologio-termometro in bronzo dorato disegnato da Joseph Bouillerot e con il movimento di Pierre Le Roy (stima 60.000-90.000 dollari), una delle tre versioni dell’orologio che fu fatto realizzare da Luigi XV come dono a Armand de Vignerot du Plessis, maresciallo duca di Richelieu, in segno di ringraziamento per aver sconfitto la flotta britannica nella Guerra dei Sette anni.

Fonte: www.ntq-data.com
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LA MADONNA CON IL BAMBINO DEL BELVEDERE, Una testimonianza riscoperta per la pittura ligure di primo Quattrocento
liguria (genova) genova

pubblicato il 30/05/2013 10:37:19 nella sezione "News"
Mercoledì 15 Maggio 2013 ore 16:30

Il lungo e complesso restauro della tavola raffigurante la Madonna con il Bambino conservata presso il Santuario di Nostra Signora del Belvedere di Genova Sampierdarena, i cui risultati saranno illustrati al pubblico (con interventi di Paola Martini, Grazia Di Natale, Angela Acordon, Gianluca Zanelli e Antonio Silvestri) in occasione della presentazione organizzata mercoledì 15 maggio alle ore 16.30 presso il Museo Diocesano di Genova, dove l’opera rimarrà esposta prima di essere ricollocata nella sua sede, ha permesso di recuperare un’importante testimonianza della pittura ligure di primo Quattrocento, fino ad ora occultata da fuorvianti ridipinture che nel corso dei secoli hanno interessato l’opera.

L’immagine, infatti, ha sempre goduto di una profonda devozione da parte della comunità di Genova Sampierdarena, un’attenzione che ha determinato la necessità di mantenere la raffigurazione sempre ben leggibile, attraverso ripetuti e spesso maldestri interventi di rifacimento che, di fatto, hanno finito per occultare pesantemente i tratti originali dell’immagine e compromesso seriamente lo stato conservativo.

Grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, attraverso la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, ha finanziato integralmente l’intervento, è stato possibile avviare il difficile restauro, diretto da Angela Acordon della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria.

Il restauro è stato condotto da Antonio Silvestri, ed è stato supportato da puntuali e numerose indagini diagnostiche realizzate prima e durante l’intervento. Grazie al supporto di tali analisi, si è potuto comprendere l’entità degli strati sovrapposti nel corso del tempo alla pellicola pittorica originale: a ogni ridipintura corrispondeva infatti la stesura di una preparazione di gesso e colla e anche l’aggiunta di pezzi di tela che non hanno fatto che appesantire l’opera, determinando un pericoloso distacco degli strati pittorici dal supporto. Il restauro, dunque, si è rivelato da subito necessario e urgente, non soltanto per recuperare l’aspetto originale della raffigurazione, ma soprattutto per scongiurarne la perdita. Durante le fasi dell’intervento è emerso che la tavola in passato era già stata sottoposta a restauri: le indagini dendrocronologiche, mirate a datare il legno, hanno rivelato infatti che il supporto ligneo non era quello originale, bensì frutto di un intervento successivo, attuato probabilmente all’inizio del Cinquecento, attestando che l’opera aveva manifestato problemi di conservazione già circa un secolo dopo la sua esecuzione. L’eliminazione delle ridipinture ha permesso di recuperare le forme e i colori originali e anche la preziosa doratura che impreziosiva lo sfondo della raffigurazione. L’opera è stata poi reintegrata di modo che le numerose lacune, concentrate in particolare sulla parte sinistra del volto della Vergine, non disturbassero la leggibilità dell’immagine, ma che al contempo fossero immediatamente visibili ad un’osservazione ravvicinata, senza compromettere le parti originali.

Si è trattato di un intervento molto delicato e impegnativo, in quanto l’immagine è da sempre fulcro di profonda venerazione. Per questo è stata fondamentale nel corso dei lavori la stretta e costante collaborazione dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Genova, con il quale sono state concordate tutte le fasi operative necessarie, come si è detto, per far sì che il degrado non compromettesse definitivamente il manufatto; scelte individuate da Angela Acordon, direttore dei lavori, in concerto con l’Ufficio Beni Culturali, con l’allora parroco della chiesa, Don Mario Novara, e accolte anche dall’attuale responsabile, Don Alessandro Buccellato.

Il recupero dell’aspetto originale della tavola ha permesso a Gianluca Zanelli, funzionario di zona della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, di avviare uno studio storico-artistico sull’opera, a pieno titolo inseribile nel clima artistico ligure di primo Quattrocento. L’ignoto artista della tavola del Belvedere, attivo tra il 1415 e il 1420, mostra infatti di possedere una raffinata sensibilità pittorica, debitrice all’importante attività di Barnaba da Modena, protagonista principale dell’arte tardo trecentesca in Liguria, con spunti che ricordano anche quanto lasciato in terra ligure dal senese Taddeo di Bartolo. Stringenti appaiono i legami stilistici con alcune opere giustamente inserite dalla critica all’interno della produzione pittorica genovese dei primi decenni del Quattrocento, come la Madonna in trono con il Bambino conservata nel Museo Diocesano di Chiavari, gli scomparti del Maestro di Santa Maria delle Vigne esposti presso il Museo Diocesano di Genova e il bel polittico raffigurante San Lorenzo tra santa Chiara, san Paolo, san Francesco e san Leonardo della chiesa di San Giorgio a Moneglia.

Lo studio della riscoperta tavola quattrocentesca ha permesso di approfondire anche le conoscenze di altre importanti testimonianze figurative conservate all’interno del santuario del Belvedere, tra le quali si segnalano la tela di Anton Maria Piola raffigurante il Martirio di sant’Orsola, i Santi Domenico, Antonio abate, Nicola da Tolentino, Tommaso da Villanova, Agostino, Monica, Pietro da Alcantara e Rocco di Giovanni Raffaele Badaracco, gli Evangelisti accostati alla produzione del pittore milanese Andrea Porta e un suggestivo Crocifisso ligneo dello scultore settecentesco Gerolamo Pittaluga.

Durante l’incontro, ospitato presso il Museo Diocesano di Genova, verranno presentati i risultati delle ricerche storico-artistiche, nonché le varie fasi del restauro. L’evento sarà anche occasione per presentare al pubblico il volume edito dalla Sagep dedicato al recupero dell’opera del Belvedere.
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Il Mercatone dell’Antiquariato
lombardia (milano) milano

pubblicato il 30/05/2013 10:12:01 nella sezione "Mercatini"
E’ la grande Fiera dedicata ai commercianti, e ai collezionisti del mondo dell' Antiquariato, gestita storicamente dall’Associazione Naviglio Grande, sul Naviglio Grande.
Si svolge tradizionalmente l’ultima Domenica d’ogni mese (escluso Luglio), dal ponte di via Valenza a viale Gorizia in un percorso di più di 2km, sulle sponde dello storico, e antico Naviglio Grande di Milano.
Tutte le ultime domeniche del mese il Mercatone del naviglio Grande annovera più di 380 commercianti iscritti, offrendo ai visitatori del mercato un' ampia scelta di oggetti d'antiquariato.


La vera unicità di questo mercato, è data dal suo affascinante contesto, immerso infatti nello storico quartiere Ticinese che si snoda attorno ai Navigli Milanesi, tra vicoli, dagli scorci che rievocano le atmmosfere di un romantico passato. Il mercato ospita più di 380 commercianti di ogni genere d’antiquariato, autorizzati e selezionate con cura ad ogni edizione. Mobili, modernariato, orologi, porcellane, argenti, gioielli, bambole, giuochi, collezionismo, libri, occhiali, radio, bastoni, bronzi, vetri, fumetti, stampe, sono esposte accuratamente.

Durante lo svolgimento del mercato dell'antiquariato, sul naviglio grande tutti i negozianti e i locali di ristoro restano aperti.

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Debbia Antichità
emilia-romagna (modena) sassuolo

pubblicato il 30/05/2013 10:04:43 nella sezione "Antiquari"
DEBBIA ANTICHITÀ, CON UNA ESPOSIZIONE DI OLTRE 1.300 MQ., VI PROPONE UNA VASTA E COMPLETA FORNITURA DI MOBILI D’EPOCA, RESTAURATI E NON, PROVENIENTI SIA DAL TERRITORIO NAZIONALE CHE DA DIVERSE CULTURE ESTERE. VENDITA ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO, CON POSSIBILITÀ DI PERMUTA, RESTAURO E SOSTITUZIONE DI PRODOTTI DA VOI PROPOSTI, AGEVOLAZIONI SUI PAGAMENTI CON DILAZIONI SENZA INTERESSI.

Vi aspettiamo, convinti di poter soddisfare ogni vostra esigenza, basandoci soprattutto sulla nostra più nitida caratteristica, il “prezzo”. Venite a “toccare con mano” le nostre tantissime proposte
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La Bifora, bottega antiquaria. Vendita Mobili, Arredamenti e Complementi d'Arredo
trentino-alto adige (trento) malè

pubblicato il 30/05/2013 09:27:19 nella sezione "Antiquari"
Oggi, nell'epoca del vintage e dell'ecologia, può sembrare scontato che qualcuno decida di raccogliere mobili ed oggetti antichi e che, per riportarli a nuova vita, impieghi tecniche tradizionali di restauro e usi patine e pigmenti esclusivamente naturali … ma nel 1970 non lo era affatto.
In quell'anno a Malé, ridente capoluogo della Val di Sole in Trentino, nei fondi e nelle cantine di casa Binelli veniva aperta da Anna Giacomini (storico dell'arte) e Dario Binelli (collezionista) La Bifora, una bottega antiquaria che, precorrendo i tempi, guardava con interesse agli oggetti della tradizione popolare e ai mobili dipinti delle valli alpine.

L'ambiente suggestivo, costituito da un susseguirsi di spazi con soffitti a volta, si presentava come un contenitore ideale per i manufatti che l'antica e raffinata cultura del legno trentina e altoatesina ha prodotto nei secoli passati.

Comò rustici, sedie intagliate, armadi dipinti, cassapanche, in quegli anni ignorati dal mercato antiquario, vennero fin da subito apprezzati da una clientela colta e raffinata capace di coglierne il potenziale decorativo e il valore etico.

L'arte povera delle valli divenne materia di una ricerca capillare, nella quale anche gli oggetti d'uso più semplici venivano valorizzati per il disegno, l'originalità e il pregio culturale.

Riscoperti e restaurati entravano a far parte di interni allestiti con un occhio rivolto alla storia ed uno alla funzionalità, per dare vita a spazi abitativi nei quali il calore ed il profumo del maso e della stube si riproponessero autenticamente veri anche per l'uomo contemporaneo.

Ancora oggi Dario Binelli prosegue quella ricerca. Dai mobili dipinti e dagli oggetti della tradizione popolare trentina l'attività di raccolta si è estesa a tutto ciò che ha il legno antico come elemento centrale, dalle porte ai soffitti, dai pavimenti alle boiseries.
La Bifora ha creato ambienti carichi dell'antica atmosfera della stube ove, nei masi valligiani, la famiglia si riuniva per lavorare, mangiare, bere e discutere intorno alle policrome stufe di maiolica.

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La bottega dei Grassi Nesi, Restauratori
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 30/05/2013 00:33:45 nella sezione "Restauratori"
La Bottega dei Grassi Nesi s.n.c. nasce nel 1920 con Gino Grassi “Armaiolo In Greve in Chianti”, operante da tale data anche nel campo dell'antiquariato e del restauro, numerosi sono i documenti della attività di quell'epoca. Successivamente, Liliana Grassi e Renzo Nesi fondano la L.G.N. Casa d'Arte, abbandonando la costruzione delle armi, mantenendo però intatte le attività di restauro e di antiquariato. Renzo Nesi svolge un imponente lavoro di restauro per le soprintendenze di Firenze, Pistoia e Arezzo. Inoltre assieme al Prof. Ferroni sperimenta per la prima volta l' idrossido di bario come consolidante sugli affreschi di affreschi di Andrea da Bonaiuto nel Cappellone degli Spagnoli. Invece Liliana Grassi mantiene inalterata la tradizione familiare e gli insegnamenti antichi delle arti fiorentine: l'intaglio del legno, la doratura a guazzo con oro zecchino, l'impiallacciatura, e la lucidatura a piumaccio; come anche l' uso dei materiali di un tempo come: la colla di caravella, la colla di storione e il bolo armenico, la gommalacca e la cera d'api. I legni vengono lavorati con coloranti naturali come il sangue di drago, l'aloe e terre naturali, apprendendo le tecniche di lavorazione direttamente da trattati come Naturalis Historia di Plinio, il De coloribus di Eraclio, la Schedula Diversarum Artium di Teofilo e il Libro dell'Arte di Cennino Cennini. Fondamentale risulta la specializzazione, di Liliana, nel campo antiquario, in stampe, libri, cornici e dipinti. La Bottega dei Grassi Nesi s.n.c. nel 1983 ha ricevuto il premio del referendum Italia-regioni“ Aquila d'oro” e nel 2001 il premio “Italia che lavora” e numerosi attestati di merito. Dal 2006 la azienda è stata selezionata ed inserita nel progetto di Firenze 2010 denominato LA CITTA' DEL RESTAURO, il portale del restauro dell'area metropolitana fiorentina, visitabile sul sito:
www.firenzerestauro.it

Attualemente La Bottega dei Grassi Nesi s.n.c è costituita da due soci: Tommaso Nesi e Eva Martini.
Tommaso Nesi, svolge attività di restauro di dipinti, affreschi e cornici, nonché quella di perito d'arte.
Fabbricando ancora cornici a mano come sempre vendendo assieme stampe e o dipinti antichi. Nel 1988 ha conseguito, presso l’Istituto per l’Arte ed il Restauro – Palazzo Spinelli, il diploma di “Addetto al restauro dei dipinti e alla lavorazione artistica ” avendo come docenti: Carlo Ziviani, Gastone Tognaccini, Massimo Seroni. Nel 1987 ha conseguito attestato professionale per il corso della tecnica di “parchettatura e incuneatura della pittura su tavola” docente Renzo Turchi, sempre nel 1988 ha partecipato al corso di introduzione alla tecnica di indagine mediante inglobamenti in resina di film pittorico e analisi stratigrafiche, tenuto dal dott. Carlo Lalli dell'Opificio delle Pietre Dure. Dal 2003 è iscritto al ruolo dei Periti esperti d’artedella CCIAA al numero 1123. Dal 2002 al 2005 ha svolto attività di docenza per l’Associazione Culturale “Ferdinando Paolieri” tenendo un corso di “approfondimento sulle tecniche di restauro di dipinti su tela, tavola, affreschi” e sulla “storia dell’arte fiorentina” Negli anni 2005 e 2006 ha svolto attività di docente per la preparazione agli esami di ammissione ai corsi di restauro della Regione Toscana.

Eva Martini diplomata nel 2001 presso l’Istituto per l’Arte ed il Restauro – Palazzo Spinelli, con la qualifica di “restauratore di dipinti”. Laureata nel 2006 con 110/110 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze in Storia e tutela dei beni artistici. Il suo contributo risulta fondamentale per l'arricchimento delle conoscenze di questa azienda.

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Il Tour Inglese di Tiziano

pubblicato il 29/05/2013 22:59:39 nella sezione "News"
"L'esperienza di Tiziano: Festival Tour della National Gallery". Così hanno battezzato gli inglesi questa particolare iniziativa che vede, per circa due mesi un bus con le immagini di tre famosi quadri del grande maestro veneto del Cinquecento ispirati alle Metamorfosi di Ovidio spostarsi tra un festival d'arte all'altro. Sarà a disposizione un vero e proprio "cinema mobile" che illustrerà la vita e l'oera di Tiziano "dal punto di vista del XXI secolo". A bordo c'è anche un espoerti del museo che risponde alle domande dei visitatori.

La mostra itinerante è dedicata in modo particolare ad un dipinto 'Diana e Callisto', recentemente acquisito dalla National Gallery e notevole per la sua ricca colorazione e la complessità compositiva. E per quanto riguarda le date: dal 23 maggio al 2 Giugno il bus sarà all'Hay Festival of Literature and Arts; dal 22 al 23 Giugno al Grassington Music & Arts Festival; dal 6 al 7 Luglio al Buxton Festival dedicato a opera, musica e libri, e, infine, dal 18 al 21 luglio ultima tappa tra la musica del Latitudee.

Nicoletta Speltra, www.arte.it

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Chagall allo specchio: A Nizza il Musée National Marc Chagall ospita una mostra di autoritratti dell'artista

pubblicato il 29/05/2013 22:53:02 nella sezione "News"
Il Musée National Marc Chagall di Nizza compie quarant'anni e per l'occasione ospiterà, a partire dal prossimo 15 di giugno, una mostra interamente dedicata al pittore russo di origine ebraica che fino alla propria morte, avvenuta nel 1985, seguì sempre le sorti dell'istituzione intitolata a suo nome.

"Chagall devant le miroir: autoportraits, couples et apparitions" riunisce quasi un centinaio di opere, dipinti e disegni, molti dei quali inediti. Tra i "ritratti doppi" quelli in cui l'artista è con la moglie, Bella Rosenfeld.

Quello dell'autoritratto, del resto, fu un tema caro a Chagall che in qualche modo ce ne ha lasciato anche una versione fatta di parole attraverso la sua poetica e precoce autobiografia, My Life, scritta nel 1922, a soli 35 anni, e pubblicata nel 1931.

Fonte: Nicoletta Speltra, www.arte.it

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Venezia XXIV Mostra Internazionale d’Arte Tessile Contemporanea  dedicata a Maria Lai
 A Gorizia la V Edizione del Concorso Internazionale di Pittura DARIO MULITSCH:
Arts & Crafts
Le cravatte di Livia Crispolti alla SLECTION D’T di Parigi
BRIO lazienda svedese di giocattoli compie 130 anni e li festeggia a Norimberga
Gli utenti di FaceBook diventano Giurati
Livia Crispolti: l’ultimo allievo della BauHaus
PRESENTAZIONE DEL TAVOLO IN COMMESSO REALIZZATO DALLOPIFICIO DELLE PIETRE DURE DI FIRENZE
Fiere e mostre
A Chianciano Terme la mostra 8 Donne per l8 marzo
Alla Gonnelli Casa dAste di Firenze la mostra ALFREDO MLLER. STAMPE TEMPERE E OLI
Al Palazzo Tucci di Lucca la mostra antiquaria A spasso nel Tempo
AllAccademia dUngheria in Roma: CROSSWISE!
A Chianciano Terme la mostra En Plein Air: Danzando con la scultura’’ di Giacomo Maria Cavina
Aste
Il Ponte Casa dAste di Milano programma le aste dautunno
Alla storica casa dAste il ponte arrivano in Asta le opere di Arte Moderna e Contemporanea
A Milano lAsta di Primavera de Il Ponte Casa dAste
Al Ponte Casa dAste di Milano la prima asta dellanno con forte ripresa per lantiquariato.
Fashion Vintage Arte Orientale e argenti a Il Ponte Casa dAste di Milano
Restaurare
Uffizi: nuovo restauro da Italia Nostra torna in Galleria l’Apollo seduto
Alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti presentazione del restauro dellopera di Elisabeth Chaplin Le tre Sorelle
 Il restauro ligneo secondo le regole dellarte
Palazzo Spinelli Istituto per larte e il restauro in Italia
Salvatore Settis su ’Caravaggio e L’antico’’
Mercatini
 A febbraio la XXIX edizione di Modenantiquaria tra tradizione e grandi novità.
Dedicata al Cinema la XX Edizione di Treviso Antiquaria
Fiera Antiquaria di Arezzo: Edizione Straordinari il 25 Aprile
Cerco Bambole Burgarella
Cerco: Bambole Lenci
Artisti
Ferdinand Van Kessel pittore olandese
Edolo Masci e il Clich-Verre
Aelita Andre: Arte o Arte del Marketing?
Giulio Cesare Procaccini (Bologna 1574-Milano 1625)
 Andrey Remnev: Visioni oniriche dell’arte contemporanea russa
Mercato dell'arte
Wannenes: eccellenti risultati dasta per larte Contemporanea ed il Design
Il Ponte Casa d’Aste: andamento del mercato per il primo semestre intervista alla dott.ssa Novarini
Giorni da record nelle aste di SOTHEBY’S
Il ponte Casa d’Aste di Milano: Importanti risultati nell’Asta di Arte moderna e Contemporanea
Il Ponte Casa dAste di Milano: interessanti vendite nelle aste di metà aprile