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Roberto Pinetta espone a Roma con i Cento Pittori di Via Margutta
lazio (roma) roma

pubblicato il 30/04/2014 17:25:13 nella sezione "News"
Roma - via Margutta
30 aprile 2014 - 4 maggio 2014

"Si inaugura oggi la mostra che darà il via alle manifestazioni della primavera romana. Pittori importanti, che rappresentano quella che è una buona parte dell'arte contemporanea romana, conosciuti in tutta la penisola ed oltre, daranno vità ad una manifestazione unica nel suo genere.

la Redazione

Da oggi sino al 4 maggio oltre tremila opere animeranno una delle strade più famose della Capitale. Torna “Cento pittori di via Margutta”, la mostra che si svolgerà dal 30 aprile al 4 maggio 100 PITTORI dando così il via alle manifestazioni della primavera romana e trasformando la strada in una galleria a cielo aperto.

Prosegue così un colloquio iniziato negli anni 50 da un piccolo gruppo di artisti che iniziò il percorso delle mostre a cielo aperto e che è continuato con la nascita dell’Associazione dei Cento Pittori.
Il nome della storica strada degli artisti è rimasta sempre viva e conosciuta in tutto il mondo grazie alle manifestazioni che vi si svolgono: una strada che diviene improvvisamente una galleria a cielo aperto, un luogo vivo ed allegro dove passeggiare e soffermarsi a parlare con gli artisti diventa l’appuntamento tanto atteso dagli amanti dell’arte.

Immagine: Roberto Pinetta

I cento di Vai Margutta
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Al Palazzo Sciarra di Roma ''Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità''
lazio (roma) roma

pubblicato il 30/04/2014 16:53:49 nella sezione "Fiere e mostre"
Roma - Fondazione Roma Museo - Palazzo Sciarra
Fino al 20 luglio 2014

"Oltre cento opere, provenienti dalle più importanti istituzioni museali, tra le quali British Museum, la Tate Britain, ilVictoria & Albert Museum, National Portrait Gallery, Galleria degli Uffizi, Yale Center for British Art, per offrire una visione dello sviluppo artistico e sociale che si definì in Inghilterra nel 18° secolo, di pari passo con l'egemonia conquistata dalla Gran Bretagna sul piano storico - politico ed economico.

la Redazione

Promossa dalla Fondazione Roma, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il PoloMuseale della Città di Roma, e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, la mostra è ospitata presso il Museo Fondazione Roma, nella sede di Palazzo Sciarra, fino 20 luglio 2014.
Divenuta nel corso del Settecento una vera e propria potenza internazionale, protagonista della rivoluzione industriale e dell'egemonia sulle rotte marittime, l'Inghilterra si pose per la prima volta il problema della nascita di una propria scuola artistica . Lo sviluppo economico di cui è protagonista la Gran Bretagna, permetterà la nascita di un vero e proprio mondo nuovo di figure professionali, industriali e mercanti, scienziati e filosofi, che troveranno nelle arti visive un significativo supporto all'affermazione del loro nuovo status, divenendo i mecenati di quei maestri che nell'arco del secolo contribuiranno alla definizione di una scuola nazionale. Il percorso dellamostra si articola in sette sezioni e propone una selezione dei più rilevanti pittori anglosassoni - Hogarth, Reynolds, Gainsborough, Wright of Derby, Stubbs, Füssli, Constable e Turner - con l'obiettivo di documentare in particolare i generi della ritrattistica e della pittura di paesaggio che maggiormente hanno trovato fortuna durante il secolo, dando luogo a un linguaggio figurativo capace di interpretare quella modernità che diventerà nell'Ottocento riferimento comune per tutta l'Europa.
L'esposizione è curata da Carolina Brook e Valter Curzi.

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Capozzi Antichità galleria antiquaria
liguria (genova) genova

pubblicato il 30/04/2014 09:58:29 nella sezione "Antiquari"
La nostra galleria antiquaria tra le gallerie d'arte online presenta una collezione in continua evoluzione ed espansione che conta già quasi 600 lotti pubblicati con immagini in alta definizione e descrizioni sempre più particolareggiate.
La galleria è stata fondata nel 1968 dal Cap. Adolfo Capozzi; è poi diventata una S.r.l. il 30 Gennaio 1995, quando si è trasferita dalla sede storica di via Cairoli 8 alla attuale sede di Piazza delle Fontane Marose 17R.
Attualmente viene gestita dal dott. Marco Capozzi con la moglie Marisa ed i tre figli, Alberto Paolo e Francesco.
Considerando il bisnonno collezionista (l’attore Alberto Capozzi) siamo presenti sul mercato ormai da quasi un secolo.
La famiglia Capozzi oltre alla compravendita di oggetti di antiquariato esegue stime, perizie e consulenze. Si occupa di divisioni ereditarie e fornisce la possibilità di vendere beni in conto terzi anche presso la Casa d’Aste Boetto di Genova che rappresenta un altro aspetto della nostra passione per l’arte.
La Galleria è regolarmente iscritta alla Federazione Italiana Mercanti d’Arte (FIMA).
Operiamo da sempre nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di commercio di beni d’antiquariato come previsto dal T.U.L.P.S. (R.D. 773/31). I beni da noi venduti sono sempre corredati da certificazione di autenticità e lecita provenienza, ai sensi di quanto stabilito dall’art.2 della legge n.1062 del 20/11/1971.
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Eventi collaterali Fiera Antiquaria 3 e 4 Maggio Arezzo
toscana (arezzo) arezzo

pubblicato il 29/04/2014 18:24:00 nella sezione "Fiere e mostre"
I Venerdì della Fiera: Il falso, il falsario e il falso d’autore

VENERDI 2 MAGGIO, ORE 17
Caffè dei Costanti, Piazza San Francesco 19/20

Ultima conferenza del ciclo “i Venerdì della Fiera”. In collaborazione con Università di Siena, Dipartimento di Arezzo.
Presenzieranno all'incontro Paolo Torriti, ricercatore in storia dell'arte dell’Università degli Studi di Siena e Daniela Galoppi, restauratrice aretina.
L’incontro verrà coordinato dall’assessore alle attività produttive del Comune di Arezzo, Paola Magnanensi.


La città delle pulci
SABATO 3 MAGGIO, ORE 17 E DOMENICA 4 MAGGIO, ORE 11
Giardinetto di via dei Pileati (antistante la Biblioteca)

L'Accademia dell'arte di ‪‎Arezzo allestisce uno spettacolo teatrale di strada che trova la sua scenografia in un ambiente naturale.
La storia dello spettacolo si basa sul finire della seconda guerra mondiale, dove una compagnia di bizzarri commedianti si ritrova nel suo girovagare attraverso l'Italia, in una città sconosciuta e fuori dal tempo.
Ma a complicare ancora di più le cose quella città è proprio sulla linea del fronte tra le armate anglo-americane e le forze tedesche e fasciste.
In questa situazione, i nostri amici dovranno allestire il loro spettacolo preparandosi ad ogni eventualità.
Riusciranno i nostri commedianti a portare a termine l'arduo compito di trasmettere la loro arte seppure in una condizione così difficile?
Ingresso libero.



Regard – Sguardo sull’arte
DALL’11 APRILE AL 4 MAGGIO, ORE 10.30-12.30 e 16-19
Palazzo Chianini Vincenzi

La mostra “Regard – sguardo sull’arte” a Palazzo Chianini Vincenti Contemporary art, via Cesalpino,15 ad Arezzo L’artista Franco Fedeli presenta opere recenti in una grande installazione dal concetto museale e che porterà il visitatore alla scoperta del mondo e del sentimento dell’artista. Ingresso libero.

“Carrè Hermès: un foulard per sempre”
DAL 25 APRILE AL 5 MAGGIO, ORE 9-13 e 15-18
Sale espositive Chiostro del Palazzo Comunale

A.N.G.E.L.O. Vintage Palace dedica una mostra a Carré Hermès con vere e proprie opere d’arte formato 90x90. Narrazioni intrecciate nel più pregiato dei materiali, la seta.
26 foulard ci trasporteranno in mondi immaginari, in luoghi e tempi lontani per un viaggio capace di evocare simboli, miti, personaggi, usi e culture, nuovi e antichi.
Inoltre Carré Hermès è sinonimo di lusso e di raffinatezza, di femminilità e ricercatezza.
Diana Vreeland li considerava capaci di donare un’eleganza istantanea a chi lo indossava. Le dive del passato, come Greta Garbo, Jacqueline Kennedy Onassis, Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn e Grace Kelly, erano testimoni viventi della classe che erano in grado di trasmettere.

“La Grande Guerra”
DAL 25 APRILE AL 5 MAGGIO
Sale espositive “Benvenuti ad Arezzo”

All'interno delle iniziative inerenti al tema de “La Grande Guerra” promosse dai Collezionisti Storici Aretini, presso le sale espositive del “Benvenuti ad Arezzo”, si terrà la presentazione della prima delle due mostre dedicate alla Grande Guerra in occasione del centenario dal suo scoppio (1914-2014). La mostra si intitola: "Affetti, Patria e Merito" e ha come tema la propaganda di guerra vista da tutti i fronti. Come sempre il Museo dei Mezzi di Comunicazione sarà presente con le sue “Pillole” scientifiche legate strettamente a questo periodo storico.

“Omaggio a Shirley Temple”
DAL 25 APRILE AL 4 MAGGIO
Galleria Ivan Bruschi, Piazza San Francesco

La Galleria Ivan Bruschi ospiterà un’affascinante mostra dedicata al ricordo della mitica “Riccioli d’Oro” Shriley Temple, enfant prodige del cinema, attraverso l’esposizione di bambole originali degli anni trenta a lei dedicate.

Cordiali Saluti,
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ARTE IN CASA – Atto primo
umbria (terni) orvieto

pubblicato il 29/04/2014 17:32:08 nella sezione "Fiere e mostre"
Orvieto 27 aprile 2014

L’iniziativa ARTE IN CASA nasce dall’esigenza di trovare uno spazio espositivo contemporaneo in Orvieto che possa accogliere anche opere astratte e presentarle nella giusta maniera senza creare distanza con l’osservatore (W. Worringer). L’idea iniziale di mettere a confronto orizzonti artistici differenti è stata lanciata da Susan; a seguire gli addetti ai lavori hanno saputo cogliere l’opportunità.
Serviva un luogo di ritrovo che fosse facilmente raggiungibile da artisti e visitatori, dentro il tessuto urbano della città che si snoda in strette viuzze medievali. Serviva l’incontro di persone pronte a sperimentarsi insieme pur mantenendo cifre stilistiche differenti. Occorreva sensibilizzare l’ospite in casa per renderlo un potenziale cliente, un estimatore conscio delle sue scelte, anche solo per saper orientare i suoi interessi.
In questo delicato lavoro era necessario raggiungere un grado di sensibilità tale da poter fruire dell’arte contemporanea persino in un momento così difficile, in cui l’idea di proporre o di acquistare opere artistiche sembrerebbe improbabile. Tutto ciò è stato possibile ridimensionando pretese e mezzi. L’iniziativa è stata raccolta da una persona squisita che ha deciso di fare della sua casa un confortevole spazio espositivo, accogliendo pertanto lo spirito della proposta e dandogli la giusta importanza. Questa idea finalmente ha un nome: ARTE IN CASA.

Da un’idea di: Susan Walenza
Musicista e patron di casa: Antonio Di Trapani
Tecnico della valorizzazione d’arte: Federico Fabiani
Opere esposte di: Sara SPACCINO, Alicia HERRERO, Ignazio Palazzo, Anna Paola FRANCESCHI

Inaugurazione:
mercoledì 30 aprile 2014 alle ore 18:00
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Il Cappello fra Arte e Stravaganza prorogata fino all'8 giugno 2014

pubblicato il 29/04/2014 08:56:03 nella sezione "Fiere e mostre"
Firenze, Galleria del Costume di Palazzo Pitti
3 dicembre 2013 - 18 maggio 2014
PROROGATA fino all'8 giugno 2014

A seguito del grande successo di pubblico e di critica la mostra Il cappello tra arte e stravaganza, che ha luogo dal 3 dicembre scorso presso la Galleria del Costume di Palazzo Pitti e doveva terminare il 18 maggio, sarà prorogata fino a domenica 8 giugno.

Si tratta della prima mostra monografica dedicata al cappello, le cui collezioni, patrimonio del museo - ascrivibili alla generosità di molti donatori - ammontano a oltre mille unità custodite solitamente nei depositi, di cui soltanto una parte sarà destinata alla mostra.

Pur prevalendo esemplari di note firme di casa di moda fra cui Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferré e celebri modisti internazionali del presente e del passato come Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr, Paulette, è anche la prima volta che sono presenti in esposizione manufatti di modisterie italiane e fiorentine, di alcune delle quali si conosceva appena
l'esistenza.

Ed ecco che il cappello diviene 'opera' d'arte, con una sua armonia estetica cui contribuiscono la conformazione 'scultorea', la componente cromatica e la raffinatezza ornamentale.

Scrive il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini: «E' il cappello mutevole e soggettivo, il cappello "opera d'arte", il cappello "oggetto di design" del Novecento e del terzo millennio, quello cui si rivolge l'attenzione di questa mostra». Un cappello che, come la Direttrice della Galleria del Costume di Palazzo Pitti Caterina Chiarelli sottolinea, può essere studiato da un punto di vista storico - artistico ma può anche essere interpretato sotto un profilo puramente estetico, prendendosi così la libertà di formulare giudizi o esprimersi mediante
aggettivi omnicomprensivi quali bello, fantasioso, fantastico e divertente.

Sulla finalità didattica prevale in mostra quella ludica e questo è il messaggio che desideriamo lanciare e di cui scrive Katia Sanchioni.

La mostra annovera importanti prestiti di Cecilia Matteucci Lavarini, collezionista privata di haute couture nonché illustre donatrice della Galleria del Costume, che si caratterizzano nel percorso per valore, gusto e stile. Questa è anche l'occasione per esporre gli straordinari bozzetti realizzati appositamente dal Maestro Alberto Lattuada e per riproporre all'attenzione gli esemplari creati da Clemente Cartoni, celebre modista romano degli anni Cinquanta-Sessanta.

Alla realizzazione della mostra, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti con Firenze Musei, ha contribuito Il Consorzio Il Cappello di Firenze (Angiolo Frasconi,
bettina®-Raffaello Bettini, Luca della Lama prodotto e distribuito da Facopel Produzione, Grevi, Corti by Cleò , Marzi Cappelli Firenze, Nanà Firenze by MazzantiPiume, Luigi & Guido Tesi , Soprattutto... Cappelli, Trendintex, Memar, Fratelli Reali & C spa, Santelli Francesca, Inverni Firenze 1892, Michelagnoli Giuseppe & Figli, Ambuchi e Bandinelli) di cui sono esposti alcuni fra gli esemplari più caratteristici delle principali
aziende toscane della manifattura del cappello, eredi dell'antica
lavorazione artigianale del Cappello di Paglia di Firenze.

Il catalogo, edito da Sillabe, è corredato dalle schede storico-scientifiche di Simona Fulceri e da testi di Katia Sanchioni, Aurora Fiorentini, Dora Liscia Bemporad, Nicola Squicciarino.
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28 aprile 2014 Inaugurazione Salette–Quattrocento Italiano Nuovi Uffizi Firenze
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 29/04/2014 08:46:15 nella sezione "News"
Non sono trascorsi neanche cinque mesi dall’ultima inaugurazione, quella delle Sale del Seicento fiorentino nel dicembre scorso, ma tanti sono bastati per dare una significativa svolta ai lavori di restauro e adeguamento funzionale dei Nuovi Uffizi: il cantiere ha intrapreso la rivisitazione delle sale storiche della Galleria e, d’ora in avanti, dovrà progressivamente affrontare nuovi e impegnativi interventi all’interno dei “luoghi simbolo” del museo, tra i quali i Corridoi, la Sala dei Primitivi e, infine, la Sala Botticelli.
Oggi si presenta completamente rinnovata, anche sotto il profilo dell’allestimento espositivo, una prima sezione omogenea appartenente ad uno dei nuclei più antichi, quella posta nell’ala di levante al secondo piano e costituita dalle cinque sale che seguono la Tribuna e si dispiegano d’infilata, parallelamente al primo corridoio, fino al Gabinetto di Madama.
Da sempre, pur nell’avvicendarsi delle diverse destinazioni d’uso (armeria, gabinetto di vasi etruschi e di disegni, sale della pittura fiamminga e altro), nel volgere di altrettanti allestimenti (da Wunderkammer a quadreria) e nel mutare del gusto degli arredi e degli stili espositivi, in queste “salette”, grazie alle loro raccolte dimensioni e alla ricchezza degli apparati decorativi cinquecenteschi, che le configurano come scrigni preziosi, il visitatore ha la possibilità di immergersi totalmente nell’atmosfera propria del collezionismo cinquecentesco e di entrare in più intimo contatto con le opere d’arte esposte. A differenza dei lavori fin qui eseguiti, che hanno permesso di recuperare vaste porzioni del complesso vasariano finora inutilizzate e di incrementare in maniera considerevole gli spazi espositivi, l’intervento realizzato in queste sale non ha aggiunto nuove superfici ma ha conseguito un altro obiettivo fondamentale del progetto dei Nuovi Uffizi: quello di adeguare le dotazioni impiantistiche indispensabili per la conservazione e la sicurezza delle opere d’arte e per il comfort ambientale complessivo, senza alterare il contesto di massima delicatezza in cui si è trovato ad operare.
L’aria che si respira nelle nuove Sale del Quattrocento italiano di area non fiorentina è nuova, ma l’atmosfera, evocativa di una percezione originaria di questi luoghi concepiti per l’arte, è rimasta la stessa.

Isabella Lapi
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
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Intervista a Sergio Calò

pubblicato il 29/04/2014 08:29:38 nella sezione "News"
Technical Manager di Metadistretto Veneto dei Beni Culturali e Ambientali
"L’esperienza Profili cosa ha insegnato che può fare il partenariato Pubblico Privato per i beni culturali? quali le criticità e i punti di forza?

Il PPP per realizzare attività e progetti di restauro e valorizzazione del Patrimonio culturale ha una lunga storia. Un esempio e’ la realizzazione di palazzo Chiericati a Vicenza da parte dall’arch. A. Palladio già 500 anni fa.
Ora rappresenta uno strumento utile per riuscire, in un momento di scarsa liquidità a convogliare energie attorno al nostro Patrimonio edilizio, per rendere sostenibile sia la conservazione sia attività di sviluppo imprenditoriale. Si tratta di una sfida importante per il nostro Paese, ci vogliono competenze all’interno delle strutture pubbliche e diffusa conoscenza dello strumento perché anche il privato possa utilizzarlo. In Italia molte sono le esperienze su progetti di grande valore economico, e pochi sono i PPP su budget minori e in ambiti culturali. Il lavoro da compiere quindi è di rendere evidente che lo strumento può funzionare e moltiplicarne i casi.
"PPP, efficientamento energertico e beni storici: è un matrimonio possibile?

Certamente, dal 2008 abbiamo iniziato a verificare e avviare progetti in questo ambito. L’efficienza energetica degli edifici storici anche vincolati serve per ottenere diversi vantaggi che provo a sintetizzare:
_ mantenere il valore commerciale dell’edificio nel tempo;
_conservare il valore storico e artistico coniugando l’intervento di efficienza energetica con interventi conservativi;
_migliorare il confort abitativo / o operativo dell’edificio;
_rendere maggiormente sostenibile nei costi di gestione il patrimonio edile;

Non è semplice coniugare le normative, le esigenze abitative e le esigenze conservative, ma si possono affrontare le criticità esistenti attraverso il network che abbiamo costituito e che mettiamo a disposizione sia dei soggetti pubblici che dei soggetti privati. Affrontiamo i differenti casi singolarmente confrontandoci con le esperienze già realizzate cercando di risolvere i singoli casi e le singole esigenze.
"Il caso del teatro Russolo di Portogruaro cosa ha insegnato nell’ambito del PPP applicato invece che a beni culturali ad attività culturali?

L’aspetto a mio avviso di maggior interesse è proprio nella capacità di coniugare e soddisfare le esigenze del Comune con quelle del soggetto privato, cercando di dare alla collettività un riscontro concreto. Il Teatro Russolo può quindi rappresentare un caso tipo nell’ambito del PPP di piccolo investimento che però equivale alla tipologia più diffusa rispetto alla entità dei Comuni italiani e delle disponibilità economiche realmente utilizzabili oggi.
Le attività culturali non rappresentano normalmente un interesse economico “Caldo” cioè un chiaro ed evidente ritorno economico dell’investimento e quindi la certezza di ritorno a breve medio termine. Si pone quindi la necessità di trovare attività correlate che possono “riscaldare” l’interesse. Posso essere ulteriori attività inserite direttamente nelle contesto culturale (legate quindi al territorio) o iniziative di richiamo estraterritoriale. Richiedono comunque chiarezza nelle prospettive e possibilità ulteriore di investimento e competenze. La disponibilità della PA e dei privati nel caso specifico rappresenta certamente già un buon esempio di possibile collaborazione per risolvere assieme la gestione e gli investimenti del Teatro.
"Nel futuro di Profili cosa vede? Altri progetti, sviluppi, ampliamenti?

Uno dei valori del progetto Profili è di aver focalizzato l’attenzione sullo strumento del partenariato pubblico privato per realizzare progetti d’interesse economico e sociale, fra Italia e Slovenia. Le diversità e le specificità dei due approcci, quello sloveno e quello italiano sono comunque in divenire. La prospettiva del progetto Profili è quella di instaurare rapporti di collaborazione che proseguano anche dopo la formale chiusura del progetto e spero, anche vista l’estrema disponibilità del LP Regione Veneto e degli altri partner anche sloveni di poter impostare nuovi progetti per implementare il lavoro già compiuto. Il partenariato pubblico e privato rappresenta un argomento interessante per coniugare a livello transfrontaliero esigenze e soluzioni differenti. Assieme si cresce e si ampliano le prospettive di lavoro e di conoscenza e competenza.

Linda Beltrame

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FABBRICA EUROPA 2014 Firenze 8 maggio – 28 giugno
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 28/04/2014 17:59:13 nella sezione "Fiere e mostre"
XXI edizione Firenze | Toscana 8 maggio – 28 giugno

La XXI edizione del festival Fabbrica Europa apre una riflessione trasversale sulla “condizione umana” e sulla “memoria contemporanea” toccando i concetti di identità, comunità, alterità attraverso la creazione artistica

La XXI edizione del festival Fabbrica Europa apre una riflessione trasversale sulla “condizione umana”
e sulla “memoria contemporanea” toccando i concetti di identità, comunità, alterità attraverso la creazione artistica.

Un cantiere aperto per una generazione in transito che, dall’8 maggio al 28 giugno 2014, propone
nuove visioni e dà vita a una panoramica di poetiche di resistenza: performance di artisti internazionali
dalle quali emergono le profondità del teatro d’arte dell’Est e della danza contemporanea che da diversi
contesti internazionali si proiettano sull’Europa.
Sguardi sul mondo, visioni molteplici, attraverso gli occhi di autori affermati della scena contemporanea e di giovani
creatori che ne offrono letture inedite.

Un programma di teatro, danza, arti performative e visive che dalla Stazione Leopolda – luogo simbolo di
Fabbrica Europa – si diffonde su altri spazi di Firenze, dal Nuovo Teatro dell’Opera al Teatro Cantiere Florida,
fino all’Oltrarno con l’Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti, CANGO Cantieri Goldonetta, Teatro Goldoni,
e ancora al Teatro Era di Pontedera.
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''Musei da Favola'': A Firenze nuovi itinerari didattici
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 25/04/2014 10:03:00 nella sezione "News"
Firenze - Polo Museale fiorentino
dal 10 maggio

"Dopo il successo del primo anno, la Fondazione Ferragamo, in collaborazione con la Sezione Didattica della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, ripropone e fa crescere il progetto “Musei da favola”.


Il programma di itinerari didattici in lingua italiana e inglese dedicati alle famiglie, affiancandosi al progetto “Famiglie al Museo” sviluppato dalla Sezione Didattica fin dal 2008, viene proposto per la prima volta nel 2013 prendendo spunto dai temi presenti nella mostra Il calzolaio prodigioso organizzata dal Museo Salvatore Ferragamo (e visitabile fino al 18 maggio 2014); quest’anno si arricchisce di un nuovo percorso presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

Le famiglie saranno invitate a Una passeggiata incantata al Giardino di Boboli, entrare a Palazzo Pitti ne La Casa del Principe e visitarne la collezione alla Galleria degli Uffizi con I quadri raccontano una storia, tutti momenti educativi per conoscere e iniziare a comprendere il valore del nostro immenso patrimonio storico-artistico
Grandi e piccoli avranno l’opportunità di lasciarsi affascinare dalle Storie di angeli, santi ed artigiani rappresentate nelle sculture di Orsanmichele, tra cui il celebre San Filippo (protettore dei calzolai), per poi recarsi al Museo Salvatore Ferragamo dove i bambini potranno ammirare da vicino Mastro Calzolaio al lavoro e mettere alla prova la loro creatività realizzando un sandalo nello speciale “Laboratorio” che sarà allestito.
Nel percorso Il Vaso François. Un vaso antico racconta, organizzato presso il Museo Archeologico Nazionale, le famiglie potranno inoltre scoprire le favole che si narravano nell'antichità e che erano le avventure mitiche degli dei e degli eroi, raccontate mirabilmente in immagini dalle sculture e dalle pitture vascolari.

Gli itinerari, possibili solo su prenotazione, si terranno nei fine settimana da maggio a dicembre 2014 e sono rivolti a bambini e ragazzi da 7 a 14 anni accompagnati da familiari. L’ingresso nei musei è gratuito per bambini e ragazzi; a pagamento per gli adulti accompagnatori, dove previsto.

Il programma completo è disponibile sia sul sito web della Fondazione Ferragamo (a questo link), sia alla pagina della Sezione Didattica sul portale de Polo Museale Fiorentino (a questo link), sia sul sito della Soprintendenza Archeologica (a questo link).

Il primo appuntamento è per il 10 maggio al Giardino di Boboli con Una passeggiata incantata.

Programma ''Musei da Favola''
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Alla Triennale di Milano a breve, il Vernissage della Mostra ''La Rai racconta l'Italia: 1924 - 2014''
lombardia (milano) milano

pubblicato il 25/04/2014 09:38:09 nella sezione "News"
Milano - Palazzo della triennale
29 aprile 2014 - 15 giugno 2014
Vernissage: 28 aprile 2014 ore 19:00

"Il Presidente della Triennale di Milano Claudio De Albertis, il Presidente della Rai Anna Maria Tarantola ed il Direttore Generale della Rai, Luigi Gubitosi invitano e comunicano l'inaugurazione della mostra '' la Rai racconta l'Italia'' che si terrà il prossimo 28 aprile nella sede della Triennale

la Redazione

La Rai ha portato il mondo in casa degli italiani, facendoli entrare in un’idea di futuro inimmaginabile prima, divenendone specchio delle vicende, narrandone la vita quotidiana e costituendo non solo un servizio pubblico ma un vero e proprio patrimonio nazionale. Attraverso la televisione e la radio, ha veicolato informazione, cultura e svago, esprimendo anche i sentimenti unitari del Paese e identificandosi con la sua crescita culturale e civile. Essere un servizio pubblico non significa “solo” custodire i documenti più rappresentativi della storia di un Paese ma farli diventare memoria viva. Questo è l’obiettivo che si propone la mostra: in occasione dei 90 anni della radio e dei 60 anni della televisione, raccontare la storia di un’istituzione e contemporaneamente quella del nostro immaginario collettivo, attraverso i programmi che abbiamo seguito, i volti e le voci che ci hanno tenuto compagnia e le pagine di storia che abbiamo condiviso con gioia, dolore, curiosità.
I grandi cambiamenti sociali, culturali, scientifici dei quali l’Italia e il mondo sono stati protagonisti rivivono nelle sezioni di questa esposizione con la vitalità e la pregnanza che i documenti audiovisivi, e non solo questi, sanno restituire.


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Al Palazzo Chiablese di Torino sono in Mostra i Preraffaelliti: un lungo week-end per ammirarli
piemonte (torino) torino

pubblicato il 24/04/2014 19:43:58 nella sezione "Fiere e mostre"
Torino - Palazzo Chiablese
'Preraffaelliti: l'utopia della bellezza'
fino al 13 luglio 2014

"Settanta capolavori della Confraternita dei Preraffaelliti dalla collezione della Tate, sono arrivati a Torino e vi rimarranno sino al 13 luglio 2014, dopo un tour mondiale, prima di rientrare a Londra dove verranno custoditi in un'ala dedicata del museo e da cui non usciranno per molti anni.

la Redazione

L'esposizione, realizzata e curata da Alison Smith, capo curatore della sezione di arte inglese del XIX secolo presso la Tate Britain, insieme a Caroline Corbeau-Parsons (Assistente Curatore, Arte Inglese 1850-1915), presenta per la prima volta a Torino e in Italia alcuni capolavori indiscussi della Confraternita dei Preraffaelliti, summa pittorica dell'età vittoriana.
Promossa da Comune di Torino - Assessorato alla Cultura, Turismo e Promozione, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dal Polo Reale di Torino, la mostra Preraffaelliti. L'utopia della bellezza è prodotta da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 Ore e realizzata in collaborazione con la Tate Britain e ha ottenuto il patrocinio del MiBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La voce italiana della mostra sarà Luca Beatrice che racconterà, in un saggio a catalogo e nel video in mostra, l'influenza che la Confraternita dei Preraffaelliti ha avuto sulla cultura occidentale, tra gotico e dark, a partire dagli anni '80. Autentici precursori dello stile New Gothic che hanno trovato un punto di riferimento nell'eredità delle tematiche preraffaellite sono, ad esempio, i registi Tim Burton e Francis Ford Coppola con le loro poetiche visionarie, la moda dark interpreta da Alexandre McQueen, Karl Lagerfeld, John Galliano e Jean Paul Gaultier o, ancora, i gruppi del dark inglese come i Big Four, i Joy Division, i Bauhaus e, soprattutto, i Cure.

La mostra, allestita nello spazio mostre del Polo Reale, in Palazzo Chiablese in cui saranno presenti vere e proprie icone del periodo come Ophelia di John Everett Millais, L'amata (La sposa) di Dante Gabriele Rossetti, Prendete Vostro figlio, Signore di Ford Madox Brown e Sidonia von Bork 1560 di Edward Coley Burne-Jones - intende dar ragione di ogni aspetto tematico del movimento preraffaellita e si articola quindi in 7 sezioni: La Storia, La Religione, Il Paesaggio, La vita moderna, La poesia, La Bellezza e Il Simbolismo.

La storia della Confraternita dei Preraffaelliti ha inizio con tre giovanissimi artisti John Everett, Millais, Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt - decisi a ribellarsi contro il soffocante establishment dell'epoca per creare opere più vere e ispirate direttamente alla natura, alla storia, alla religione e alla letteratura. La Confraternita, fondata nel settembre del 1848, aveva l'obiettivo radicale di cambiare la società attraverso l'arte, ispirandosi agli ideali del passato e del primissimo Rinascimento.
I Preraffaelliti hanno dipinto quindi i loro paesaggi en plein air per riprodurre il più fedelmente possibile ogni fiore e ogni stelo d'erba. Le loro donne sono persone in carne e ossa, con una sensualità mai celata e spesso ostentata. I loro colori, presi direttamente dalla natura, hanno un'intensità di gioiello, la luce è quella cristallina e diretta del sole. I loro quadri raccontano una storia, spesso presa da Dante Alighieri o William Shakespeare, dalle novelle medievali o dalla Bibbia e puntano sempre a un forte impatto emotivo. La religiosità, tema spesso presente nei quadri dei Preraffaelliti è espressa con un'intensità che all'epoca spesso sconvolse i critici d'arte vittoriani come Charles Dickens, ma che incontrò invece il favore di John Ruskin, loro sostenitore e mecenate.

Nella prima sezione, "La Storia", saranno presenti i lavori ispirati ai drammi di Shakespeare, ad altre opere narrative e a storie medievali. I temi scelti dai Preraffaelliti si basavano sulle loro letture, su ciò che vedevano a teatro e all'opera, ma anche alle composizioni di poeti loro contemporanei come Tennyson o Elizabeth Barrett Browining, o alle rovine medievali di alcuni edifici londinesi. Tra le opere presenti in questa sezione ricordiamo Il disseppellimento della regina Matilda e Mariana di John Everett Millais, oltre alla già citata Ofelia,Claudio e Isabella di William Holman Hunt e Lear e Cordelia di Ford Madox Brown.

Nella seconda sezione sono esposte le opere di soggetto religioso che non erano destinate a luoghi sacri ma alla committenza privata o alle mostre. I temi sono quelli biblici, sovente del Nuovo Testamento ma che si rifanno a un cattolicesimo delle origini. Convinti che il pubblico fosse pronto per la loro nuova forma di arte, i Preraffaeliti recuperarono il simbolismo dell'arte cattolica primitiva, venendo addirittura accusati di lanciare oscuri messaggi religiosi. Nessuno di loro però era un cattolico praticante e consideravano la Bibbia un libro che conteneva piuttosto storie letterarie e poetiche che non temi teologici. In questa sezione, tra le altre opere, si potranno ammirare Ecce Ancilla Domini! di Dante Gabriel Rossetti, Gesù lava i piedi di Pietro di Ford Madox Brown e La vigilia del Diluvio di William Bell Scott.

Lo sguardo dei Preraffaelliti si rivolse anche alle questioni sociali del loro tempo. Nella terza sezione, "La società contemporanea", si darà quindi conto del loro pensiero politico tradotto in opere che si caratterizzano come una critica alla società industriale e un richiamo al passato in cui l'industria non aveva ancora corrotto l'Inghilterra, anche sulla spinta delle idee del loro mecenate John Ruskin, che sosteneva idee molto radicali in proposito. Nel suo libro "The Nature of Gothic" del 1853, Ruskin affermava che la società medievale e le allora condizioni di vita e di lavoro, erano preferibili alla "schiavitù" moderna.
Le opere di questa sezione spiegano come i Preraffaelliti abbiano cercato di infondere nei loro quadri l'invito al ritorno a un mondo più giusto, propugnando la necessità della salvezza e del reciproco sostegno tra le diverse classi sociali , come nel quadro di William Holman Hunt Risveglio di coscienza o quello di Ford Madox Brownin Prendete Vostro figlio, Signore.

Il modo di dipingere i Paesaggi, tema della quarta sezione, costituisce uno dei caratteri più originali della Confraternita. Avidi lettori dei due volumi di Ruskin sui pittori moderni, in cui il critico difendeva Turner e la pittura di paesaggio, i Preraffaelliti abiurarono la visione panoramica a favore della cura di ogni singolo elemento della composizione. I materiali usati, i luoghi dove sono stati dipinti e il risultato con cui questi paesaggi appaiono allo spettatore, non ha riscontro in tutta l'arte paesaggistica precedente.

Le opere di membri della Confraternita dei Preraffaelliti e dei loro seguaci, tra cui John Brett e William Dyce, dimostrano potentemente l'impatto della loro filosofia sulla pittura di paesaggio durante la seconda metà del XIX secolo. Tra le opere presenti in questa sezione, ricordiamo Maggio a Regent's Park di Charles Allston Collins, Il fiume Brent a Gendon di Ford Madox Brown e Paesaggio con ragazza accanto a un faggio di George Price Boyce.

A metà del 1850 Rossetti prese a lavorare con l'acquarello creando una serie di composizioni coloratissime e ricche di particolari. Questi lavori sono stati successivamente presi a modello da artisti posteriori anche per le cosiddette arti decorative. In questa sezione, in cui si dà conto dello stile pittorico della Confranternita e degli influssi che esercitò all'interno del movimento, si trovano i lavori di Elizabeth Siddall, musa e poi moglie di Rossetti, che incoraggiata da Ruskin iniziò a dipingere. I suoi lavori, tutti realizzati su piccola scala, indicano una personalità artistica distinta, influenzata, ma non dominata, da Rossetti.
Verso la metà del 1850 un gruppo di giovani artisti, che s'ispirava ai Preraffaelliti e soprattutto dal lavoro di Rossetti, formò una seconda generazione di Preraffaelliti il cui lavoro è andato oltre l'opera dei fondatori cimentandosi con l'interior design, la realizzazione di mobili, tessuti e carte da parati.

Come Millais anche Rossetti era alla ricerca della bellezza, tema di questa sezione, ma un tipo di bellezza che fosse anche nuova e radicale. Nel 1859 Rossetti torna a cimentarsi con la tecnica ad olio, arrivando a comporre opere sorprendenti: le donne ritratte sono sensuali, riccamente descritte e si ispirano ai capolavori di Tiziano e Veronese. Tra le opere inserite in questa sezione, rammentiamo Proserpina e Beata Beatrix di Rossetti e Oriana di Frederick Sandys.

Nella sezione finale, "Il Simbolismo", si dà conto dell'influsso che l'arte dei Preraffaelliti ebbe suimovimenti artistici successivi. Sia in patria sia altrove, il lascito artistico del movimento derivò soprattutto da Dante Gabriel Rossetti, la cui sublimazione della figura femminile in un contesto drammatico, al di sopra di qualunque messaggio morale o letterario predominante, fece una profonda impressione su Edward Burne-Jones e, attraverso di lui, sul Simbolismo europeo.
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Al Castello Miramare di Trieste per il 25 Aprile visite guidate al MAX PRO
friuli-venezia giulia (trieste) trieste

pubblicato il 24/04/2014 19:05:50 nella sezione "News"
Trieste - Castello di Miramare
25 aprile 2014

PONTE INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIA-MESSICO: MEX PRO

"“Un progetto installativo dalle dimensioni maestose, un ponte culturale internazionale che celebra in Italia l’arte contemporanea messicana. Accade a Trieste nel 140° anniversario dall’apertura delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Messico”

la Redazione

Si terrà venerdì 25 aprile alle ore 16 alle Scuderie del Castello di Miramare una speciale visita guidata alla mostra MESSICO CIRCA 2000 anticipata da una breve cerimonia di presentazione della medaglia attribuita all’esposizione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un riconoscimento di prestigio che, con grande soddisfazione dei curatori italiani e messicani, sottolinea l’eccezionale valore culturale della mostra che di fatto porta per la prima volta in Italia e in Europa un così alto numero di opere di artisti messicani contemporanei – ben 81- provenienti dalla collezione Josè Pinto Mazal. L'obiettivo è di far conoscere nella sfera occidentale, a partire da Trieste, un mondo nuovo di elevato livello culturale, carico di straordinaria energia comunicativa, per inserirlo nei circuiti internazionali, come ben si merita, al fine di implementarne l'informazione e la promozione.

Condotta dalla curatrice Maria Campitelli, la visita si snoderà attraverso le sale delle Scuderie del Castello di Miramare per raccontare “un mondo d'arte lontano e diverso dal nostro” dove “ironia, gioco, paradosso, provocazione si mescolano nelle intense tele di questi artisti, nelle quali non manca mai, implacabile, la denuncia della violenza” come racconta la curatrice stessa.

Parte integrante dell’articolato progetto ‘MEX PRO - Ponte Internazionale d’Arte Contemporanea Italia-Messico’, MESSICO CIRCA 2000 proseguirà fino al prossimo 15 settembre promuovendo allo stesso tempo un fitto calendario di eventi collaterali interamente dedicati al Messico tra grafica, video art, pittura, installazioni.

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Gonnelli Casa d'Aste di firenze: on-line il catalogo dell'asta di primavera con interessanti Top Lot
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 23/04/2014 09:36:48 nella sezione "Aste"
Firenze - Gonnelli Casa d'Aste
16 maggio 2014 - 17 maggio 2014

"E' on-line il nuovo catalogo della
prossima asta di primavera della Gonnelli Casa d'Aste, la storica azienda di Firenze che dedica il suo impegno ed il suo lavoro nella ricerca di importanti pezzi librari


L’asta del 16-17 maggio alla Gonnelli Casa d’aste verrà suddivisa in due giornate di vendita: la prima dedicata ai libri a stampa dal XV al XX secolo, ai manoscritti ed ai documenti autografi; la seconda giornata vedrà all’incanto una sezione di disegni antichi ed una dedicata alla grafica dell’’800-‘900.

Il Catalogo on-line, dedicato all'asta conta 400 lotti tutti molto interessanti e ricercati pezzi di pregio di cui proponiamo solo alcuni top lot, come:

Du Halde Jean Baptiste
Description géographique, historique, chronologique, politique et physique de l'Empire de la Chine et de la Tartarie chinoise.
A Paris: P. G. Le Mercier, 1735.
Euro 15.000

Montesquieu Charles Louis (de)
De l'esprit des loix ou Du rapport que les loix doivent avoir avec la Constitution de chaque gouvernement, les moeurs, le climat, la religion, le commerce, & C. [...]
A Geneve: Chez Barrillot & fils, [1748].
Euro 8.000

Antonio da Vercelli
Sermones quadragesimales de XII mirabilibus christianae fidei excellentiis. (Nord Italia) 1450-75 ca.
Manoscritto su pergamena. 71 iniziali miniate a fondo oro e molte note manoscritte coeve.
Euro 14.000

Zocchi Giuseppe
Scelta di XXIV Vedute della Città di Firenze. 1744.
Euro 20.000

Umberto Boccioni
Reggio Calabria, 1882 - Verona, 1916
Periferia con ragazzi. 1908.
Acquaforte stampata in inchiostro sanguigna mm. 96x217. Foglio mm. 130X248. Esemplare rarissimo.
Euro 4.000

Alberto Martini
Oderzo 1876-Milano 1954
Les Orientales di Victor Hugo (ed. Paris, Hetzel, s.d.) con “miniature moresche” a china e acquarello dell'artista, firmato e datato 1917-1918. Esemplare unico.
Euro 22.000

Guercino, (seguace di)
Cristo Predica alle folle. Sec. XVII.
Euro 2.800

Giovan Battista Caracciolo
Allegoria del Tempo. 1604 ca.
Euro 1.500

Consulta il Catalogo On-Line

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Juventus Museum e GAM, lo Sport e l'Arte: l'incontro di due mondi
piemonte (torino) torino

pubblicato il 23/04/2014 09:17:38 nella sezione "Fiere e mostre"
Torino - Juventus Museum
18 aprile 2014 - 27 luglio 2014

"Una punizione di Pirlo, una giocata di Pogba, un gol di Tevez, un'opera di Klee, una scultura di Penone, un dipinto di Pellizza da Volpedo. Siamo sicuri che questi due mondi siano poi così distanti? Per provare il contrario, GAM e Juventus Museum si alleano con l'obiettivo di unire due mondi apparentemente distanti come calcio e arte e promuovere gli artisti contemporanei.


Il primo atto di questa partnership, che si consoliderà nel 2015 - anno di Torino Capitale Europea dello Sport - è Invasione di campo. L'arte entra in gioco, mostra realizzata dalla GAM insieme alla Juventus presso lo Juventus Museum.
L'ARTE ENTRA IN GIOCO - La collaborazione tra due istituzioni dedicate una all'arte moderna e contemporanea e l'altra al calcio e allo sport è una vera novità in Italia.
GAM e Juventus si uniscono nel segno dell'Audience development, mescolando i loro pubblici per creare una "contaminazione positiva" tra un museo che raccoglie i successi di una grande squadra calcistica e un "tempio" consacrato dell'arte.
Lo Juventus Museum si trasforma così per la prima volta in uno scenario della sperimentazione artistica contemporanea: con questa mostra l'arte "invade" il mondo dello sport con un impulso dirompente, tanto inatteso quanto positivo perché determina un cortocircuito di natura culturale.

GLI ARTISTI SELEZIONATI - Francesco Barocco, Gianni Caravaggio, Rä di Martino e Sissi sono gli artisti invitati dalla GAM a visitare lo Juventus Museum. Tutti e quattro presenti nelle collezioni GAM, hanno ricevuto molti riconoscimenti grazie a mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Gli artisti, traendo spunto dalla loro visita, hanno elaborato una personale idea artistica e realizzato quattro grandi installazioni inedite.

LE OPERE - L'Ercole di Francesco Barocco è un altare improvvisato alla divinità della Forza sul quale si accatastano gli ex-voto di giornali. Una Sacralità piastrellata come un ambiente domestico, un Alto e Basso che si mescolano e sfumano reciprocamente come gli eroi dello sport che non dimenticano la loro natura umana.
Più 'concettuale', sospeso al limite della spiritualità è il lavoro di Gianni Caravaggio: una grossa pietra che squarcia il cielo, un rettangolo di paesaggio lacerato dalla forza dirompente di un cuneo di materia. Il campo da gioco è un ritaglio dell'Universo, è lo specchio capovolto del 'rettangolo verde', un prato stellare dove il vigore e la forza strappano il terreno. Rä Di Martino presenta due scatti fotografici in cui il corpo del calciatore è ripreso nel momento dell'atterraggio, frontale e laterale. Un salto nel centro del campo da gioco, è la figura simbolica di un atto atletico, felicità e agonismo in uno scatto, la forza e l'improvvisazione di un istante in cui si consuma la vittoria e la sconfitta. Il corpo, atletico e complesso, riprende centralità nel racconto di Sissi, una visionarietà anatomica fatta di fasci muscolari, ossa, nervi e vasi sanguigni capaci di tracciare un sconvolgente panorama interiore. Grandi disegni, incisioni, xilografie assemblate assieme per tracciare una mappa del corpo, dei suoi movimenti, dei suoi sforzi, attraverso uno sguardo apparentemente medico che si diluisce poi un una dimensione poetica.
Nello stesso periodo della mostra allo Juventus Museum, la GAM espone le opere dei quattro artisti già presenti nelle collezioni.

TARIFFE AGEVOLATE PER I VISITATORI DELLA MOSTRA - Coloro che si presenteranno alla GAM con il biglietto della mostra allo Juventus Museum, avranno diritto all'ingresso ridotto e, allo stesso modo, i visitatori della GAM potranno accedere allo Juventus Museum con ingresso ridotto.

Un'azione sinergica, quella di GAM e Juventus che con questo progetto avviano una partnership destinata a proseguire in futuro sempre nel segno della contemporaneità.

Orario mostra: lun-ven 10:30-19; sab-dom e festivi 10:30-19:30; chiusura il martedì.

Biglietto d'ingresso: €18 museo+stadium tour, € 12 solo museo, € 5 solo mostra. I visitatori che si presenteranno alle casse dello Juventus Museum esibendo un biglietto della GAM avranno diritto alla tariffa ridotta (€15 museo+ stadium tour, €10 solo museo). Allo stesso modo coloro che visiteranno la mostra allo Juventus Museum potranno entrare con ingresso ridotto alla GAM.

GAM Torino

Juventus Museum

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Il Ponte Casa d'Aste di Milano: interessanti vendite nelle aste di metà aprile
lombardia (milano) milano

pubblicato il 23/04/2014 08:42:12 nella sezione "Mercato dell'arte"
Milano - Il Ponte Casa d'Aste
Risultati d'Asta

"Il Ponte Casa d'Aste ha inaugurato la stagione primaverile con risultati molto interessanti.

Nell'asta tenutasi il 15 e 16 aprile sono passati di mano inediti ed importanti dipinti del XIX e XX secolo e arredi dipinti antichi provenienti da collezioni private. Tra questi un notevole trittico di grandi dimensioni di Andrea Tavernier "Gli Effimeri" del 1902-1903, olio su tela, aggiudicato a 187.500,00 euro; Angelo Inganni "Veduta di Piazza del Duomo con il Coperto dei Figini" del 1839, olio su tela cm 176x138,5 aggiudicato a 200.000,00 euro; una bella veduta di un Maestro del XIX secolo "Piazza del Duomo vista dai portici settentrionali con figure, carrozza e operai al lavoro sulle guglie" olio su tela cm 42x59.7, aggiudicata a 21.250,00 euro; e un dipinto di Mosè Bianchi "Il Carrobbio sotto la neve" 1885 ca., olio su tavola (cm 33x23.5) aggiudicato a 27.500,00 euro. Nella seconda tornata le porcellane in particolare presenti in catalogo hanno suscitato grande interesse nel pubblico in sala e ai telefoni. Due tazzine a campana con piattino decorate con scena di caccia in oro su smalto bianco 'alla tedesca', Meissen o Vienna, circa 1725 sono state aggiudicate a 14.375 euro; un Piccolo flacone a forma di Pulcinella nano seduto su una tartaruga, in porcellana tenera policroma (h cm 9), Manifattura di Napoli, Ferdinando IV, 1785, aggiudicato a 7500 euro; un Gruppo in porcellana policroma con due donne e un uomo seduti su una panchina, Ferdinando IV, Napoli, 1790, (cm 19x25) aggiudicato a 27.500 euro; una Caffettiera a pera con versatoio zoomorfo e coperchio, decorazioni all'orientale con figure di cinesi in oro su smalto bianco, Doccia, Ginori, 1750/60 (h cm 22), aggiudicata a 18.750 euro, ed infine Due piatti e due ciotole a fondo blu 'celeste', in porcellana bianca, il cavetto centrato da riserva su fondo marrone con mazzo di fiori, la falda mistilinea con cartelle di fiori, Manifattura Sevres, circa 1785, aggiudicato a 3.660 euro. Tra gli arredi e i dipinti antichi in evidenza un raro dipinto di Agostino Santagostino "Ritratto di gruppo con giocatori di backgammon, falconieri, musici e tavola imbandita", firmato e datato 1663, olio su tela cm 195x335 è stato aggiudicato a 18.125 euro e una splendida ribalta lombarda (sec. XVIII) in noce mossa sul fronte e sui fianchi interamente radicata e decorata da sagome ebanizzate in rilievo, aggiudicata a 40.000 euro. T
Tutti i risultati delle due tornate sono disponibili sul catalogo on-line

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Il Ponte Casa dAste di Milano: interessanti vendite nelle aste di metà aprile