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A Trieste Laura Poretti interpreta l'Inveno Ungherese in FROZEN SHOTS / SCATTI CONGELATI
friuli-venezia giulia (trieste) trieste

pubblicato il 22/01/2015 00:04:35 nella sezione "News"
Trieste - SHAKY BAR
26 gennaio 2015 - 28 febbraio 2015
A cura di Marianna Accerboni

"S’inaugura sabato 24 gennaio 2015 alle ore 19 allo Shaky Bar di Trieste la mostra personale della fotografa-artista Laura Poretti Rizman 'Frozen shots / Scatti congelati' curata dall’arch. Marianna Accerboni e dedicata all’inverno ungherese. In mostra ca 20 immagini a colori realizzate nell’inverno 2013 dall’autrice con una Reflex digitale. Nel corso della vernice il poliedrico artista sperimentale Piero Lancini, pittore e musicista, eseguirà alcune improvvisazioni musicali create site specific e ispirate alle opere esposte


“I lavori della rassegna sono il frutto di un viaggio onirico, oltre che reale, compiuto dalla Poretti Rizman, che si traduce in un reportage molto calibrato ma nel contempo fantastico” scrive Accerboni “il quale ci trasporta in un paese di grandi suggestioni. Attraverso visioni cromatiche rese algide da un sottile e persistente velo di ghiaccio, la fotografa-artista ci consegna un’immagine dell’Ungheria molto mitteleuropea, la quale tralascia volutamente la matrice levantina che caratterizza parte della cultura anche linguistica di quel paese, grazie all’antico contatto con i turchi.
Lo sguardo non è però focalizzato su palazzi e monumenti, ma su una natura da fiaba che ci accompagna lungo un percorso che, pur nella sua magica delicatezza, concede solo alcune note a un sottaciuto neoromanticismo”.

Questo viaggio assume però anche un valore simbolico, come spesso accade nei grandi scrittori, quali per esempio Pirandello, o in registi di vaglia come Fellini. “L’immagine di un paese nascosto sotto una coltre di ghiaccio si collega al nostro vivere attuale” annota infatti l’autrice “In questo momento siamo congelati, quasi paralizzati dalla visione di quanto ci accade intorno: la violenza si esprime in ogni parte del mondo, ampiamente divulgata da telegiornali e mass media, e la risposta a tutto questo potrebbe plausibilmente essere un irrigidimento e uno straniamento nei confronti della realtà. Il ghiaccio” prosegue Poretti “rappresenta davvero bene questa sensazione perché, se è vero che tutto sembra immobile, sotto vi scorre la vita e basta a volte un po’ di fiducia e di sole, cioè di amore, per riscaldare il nostro animo e far rivivere la speranza”.

Laura Poretti Rizman, fotografa da sempre, frequenta corsi di camera oscura, fotografia, computer e grafica. I suoi maestri sono stati Tullio Fragiacomo, Mario Pierro, Tullio Stravisi ed Enzo Gomba. Collezionista d’antiquariato fotografico, orienta la sua specializzazione sul marchio Ferrania. Socia fondatrice dell'Associazione Onlus Futuro Donna e con essa socia della Consulta Femminile di Trieste, ha esposto in numerose personali e collettive di prestigio e le sue foto sono state pubblicate su riviste di settore e su libri nazionali. Ha partecipato a un corso per giurati indetto dalla Fiaf al Circolo Fotografico Triestino, con il quale ha cooperato per oltre un decennio come assistente esterna ai corsi di fotografia e di camera oscura. Collabora con la rivista online del Centro delle Culture di Trieste, Freaksonline, pubblicando articoli e recensioni e seguendo in particolare la sezione artistica. Blogger su Libero, ha ricevuto l’attestazione di GoldBlogger con Emozioni dell’Anima, sito/blog da lei creato su il portale di Libero (http://blog.libero.it/lightdew).

Ideatrice e organizzatrice del Primo Concorso Nazionale di Fotografia al Femminile per l’Associazione Futuro Donna, intitolato DolcevitaCarovita, negli ultimi anni ha partecipato al progetto Fotografare Donna con un contributo fotografico al libro Femminile Reale. Ha preso parte inoltre alle rassegne d’arte Espansioni Art Watching ed Evoluta e al progetto Artisti per Emergency. Molte sue fotografie vengono utilizzate da varie Associazioni artistiche e culturali.
Opera con una reflex Nikon D300, colore, elaborata in fase di preparazione grafica per la stampa.

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Alla Gonnelli Casa d'Aste di Firenze la mostra 'ALFREDO MÜLLER. STAMPE, TEMPERE E OLI'
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 21/01/2015 23:43:40 nella sezione "Fiere e mostre"
Firenze - Gonnelli Casa d'Aste
Fino al 6 febbraio 2015

"1930-2015: un omaggio all'artista nella ricorrenza degli 85 anni dalla sua prima esposizione alla Saletta Gonnelli. Nell'occasione verrà presentato il catalogo ragionato dell’opera su carta dell’artista
a cura di Hélène Koehl

Nella ricorrenza degli 85 anni dalla mostra di stampe e dipinti di Alfredo Müller tenuta nel 1930 alla Saletta Gonnelli, vengono esposte diverse tra le più belle e rare incisioni dell'artista livornese eseguite nella Parigi della Belle Époque tra ‘800 e ‘900, tra cui L’île héreuse, La rue St. Vincent en hiver, La nonchalante, les confidences, Trois femmes, Les trois chats, Marthe Mellot dans La gitane, La neige, Venise, L’aurora, Beatrice au laurier, Beethoven, Mallarmé ecc. Inoltre una serie di tempere inedite legate alle famose “Arlecchinate” e alcuni dipinti per un totale di circa 40 opere.
La ricca raccolta permette di avere uno sguardo ampio ed esaustivo sulla produzione più affascinante dell’artista, concentrata soprattutto nell’età d’oro dell’acquaforte al colori in Francia tra ‘800 e ‘900.
Le opere di Alfredo Müller sono diventate oggi assai ricercate e di difficile reperibilità sul mercato non solo italiano, ma anche francese.
In occasione della mostra verrà presentato il corposo catalogo ragionato Alfredo Müller sur papier/su carta/on paper che sulla base di solide ricerche permette di comprendere l’ampiezza, la diversità e l'originalità dell'opera grafica del pittore e incisore di nazionalità svizzera, livornese di nascita e parigino d'adozione, offrendone finalmente una visualizzazione esaustiva e coerente.
Vi è contenuto il resoconto completo di più di duecento stampe, tutte realizzate a Parigi e nella regione di Parigi, quasi tutti tra il 1896 e il 1906. Centinaia di disegni, acquerelli, pastelli e schizzi seguono il corso della storia e gli alti e bassi della vita di questo “europeo senza Europa” frammentato, troppo francofilo in Italia, troppo italiano in Francia.
Oltre agli articoli introduttivi ai vari capitoli del catalogo, emergono artisti, mercanti, editori, uomini appassionati di teatro e sport, il mondo di questo artista, che fu anche campione di biliardo e il cui fratello correva il primo tour de France.
Numerose riproduzioni sono a piena pagina. Le stampe sono spesso presentate in diversi stati, per valutare il virtuosismo tecnico e le varianti.
La pubblicazione, curata da Hélène Koehl con testi di Emanuele Bardazzi, Céline Chicha-Castex, Elisabetta Matucci e Nicolas Romand, è edita dall’associazione “Les Amis d’Alfredo Müller”, con sede a Strasburgo, nata con lo scopo di documentare, tutelare e diffondere a livello internazionale l’opera dell’artista. Il catalogo è distribuito in Italia anche dalla Libreria Antiquaria Gonnelli.

Alfredo Müller
Alfredo Müller, proveniente da una famiglia di origini svizzere, nacque a Livorno nel 1869. Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Firenze dove divenne amico di Edoardo Gordigiani ed Egisto Fabbri.
Nel 1889, durante un primo soggiorno in Francia, espose due tele a Parigi dove si teneva l'Esposizione universale e scoprì la pittura degli impressionisti. Da allora abbandonò l’impostazione accademica degli esordi per seguire la lezione di Claude Monet e Camille Pissarro. Al suo ritorno in Italia, mostrò delle opere che suscitarono un ampio dibattito tra la critica, compresa la scomunica di Giovanni Fattori, per il loro carattere "filo-francese".
Sul finire del medesimo secolo, la famiglia Müller si trasferì stabilmente a Parigi. Alfredo Müller divenne amico di Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e Henri de Toulouse-Lautrec, che influenzarono il suo stile. Sperimentò l’incisione a colori nello studio di Eugène Delâtre e divenne presto un capofila di questa tecnica di moda nella Parigi della Belle Epoque. Fece la sua prima mostra personale nel 1898 nella galleria di Ambroise Vollard che fu l’editore della serie di incisioni ispirate alla Vita Nuova di Dante Alighieri. Successivamente lavorò con altri editori e mercanti, soprattutto Edmond Sagot. Nel 1908 sposò Marguerite Thomann, che fu modella per Pierre Puvis de Chavannes, e pochi anni dopo divenne cittadino francese.
Nel 1914, dopo aver esposto alla Seconda Esposizione della Secessione di Roma, fece ritorno a Firenze, dove si stabilì a Settignano alla Villa Colombaia. Una grande parte della sua opera di allora è dedicata alle arti decorative dove si esprime il suo fascino per la magia teatrale. Restano famose le sue “Arlecchinate” con pantomime di maschere una serie delle quali decorò per anni il ridotto del Teatro Manzoni a Milano.
Nel 1930, allestì un’importante personale alla Saletta Gonnelli di Firenze, prima di tornare stabilmente a Parigi nel 1932, dove morì il 7 febbraio 1939.
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Aperte le selezioni degli artisti per la X Florence Biennale
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 15/01/2015 23:41:20 nella sezione "News"
Firenze - Fortezza da Basso
Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea
17 - 25 ottobre 2015

"Si aprono le selezioni per gli artisti partecipanti alla X edizione della Florence Biennale


Da 20 anni la Florence Biennale - Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea di Firenze - opera per la promozione e la valorizzazione degli artisti, influenzando il modo di proporre, concepire ed osservare l'arte. Principale esposizione di arte contemporanea a Firenze, rappresenta da sempre una delle vetrine artistiche contemporanee più complete e diversificate al mondo ed è riconosciuta anche da artisti di fama internazionale quali David Hockey, Christo and Jeanne-Claude, Richard Anuskiewicz, Gilbert and George, Marina Abramovic, Shu Yong, José Luis Cuevas, Agatha Ruiz de la Prada e Anish Kapoor che vi hanno preso parte nel corso delle varie edizioni ricevendo il Premio Internazionale "Lorenzo il Magnifico" alla Carriera.
Dal 1997, anno della sua fondazione, la Florence Biennale ha visto la partecipazione di oltre 5mila artisti provenienti da oltre 100 nazioni che hanno trovato a Firenze il palcoscenico ideale per promuovere la loro arte mettendo a confronto le loro peculiarità culturali senza nessun filtro, ad esclusione di quello qualitativo. Tutti gli artisti partecipanti, durante i dieci giorni di esposizione, hanno l'occasione di riunirsi operando uno scambio dialettico di idee e valori ed entrando in contatto diretto con il pubblico presente.
Anche per questa edizione della Florence Biennale tutti gli artisti sono invitati a sottoporre la propria candidatura all'esame del Comitato di Selezione Internazionale.

Per inviare la richiesta di partecipazione visitare il sito web della manifestazione al seguente link)
Per maggiori informazioni:

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A febbraio la XXIX edizione di Modenantiquaria, tra tradizione e grandi novità.
emilia-romagna (modena) modena

pubblicato il 15/01/2015 23:06:37 nella sezione "Mercatini"
Modena - ModenaFiere
14 febbraio 2015 - 22 febbraio 2015
MODENA SI VESTE DI ANTICO E DI NUOVO...TORNA AD ESSERE
MODENANTIQUARIA


"Giunta alla 29esima edizione Modenantiquaria - la più longeva e visitata fiera d’alto antiquariato in Italia e tra le più qualificate espressioni del mercato dell’arte antica in Europa - torna dal 14 al 22 febbraio 2015 con un rilancio importante, in termini di qualità, relazioni, partnership e comunicazione.


Un cuore antico, che considera il collezionismo l’anima della storia artistica e culturale dell’Europa, e uno spirito rinnovato attento alle nuove dinamiche e alle più attuali esigenze del mercato, degli antiquari e del pubblico.
Saranno circa 150 i galleristi presenti in questa edizione della storica manifestazione modenese che, organizzata quest’anno da Modenafiere con il patrocinio dell’Associazione Antiquari d’Italia, dell’Associazione Antiquari modenesi e della FIMA-Federazione Italiana Mercanti d’Arte, sarà accompagnata dalla competenza e dalla verve di Philippe Daverio.

Modenantiquaria, che mira a rappresentare le eccellenze nel settore, è l’unica fiera nel panorama europeo a offrire una visione ampia e originale dell’arte antica, grazie alla compresenza di EXCELSIOR Salone esclusivamente focalizzato sulla pittura dell’800 e di PETRA dedicata alle antichità per esterni.

In un’area espositiva di 15.000 metri quadrati, nelle strutture moderne e attrezzate di Modenafiere, si alterneranno dunque le selezionate gallerie che presenteranno le loro proposte migliori. L’imperativo della qualità quest’anno è confermato dalla presenza di
alcuni dei più prestigiosi operatori del settore e dall’estremo valore di molte opere presentate nell’occasione, come il Genio Rezzonico
di Antonio Canova proposto dalla Galleria Orsi - un busto gigante in gesso (165 cm di altezza), calco dal genio giacente situato sul lato destro del monumento a Clemente XIII Rezzonico in San Pietro - a Roma - inviato dal grande scultore nell’estate del 1794 a Girolamo Zulian per la sua dimora padovana, ove aveva allestito addirittura una “stanza del Canova” e acquistato alla sua morte da Daniele degli Oddi; o la Natura morta con violino, libro e frutta attribuito da Francesca Baldassari all’emiliano Cristoforo Munari: un dipinto di qualità superba databile negli anni dal 1703 al 1713 quando l’artista era all’apice della sua fama alla corte dei Medici, presentato al Salone
modenese da Moretti Fine Arts; una sorta di “ritorno a casa” dal momento che Munari - particolarmente rinomato sia per la sua produzione di nature morte che di trompe l’oeil - iniziò la sua carriera proprio con il patrocinio di Rinaldo d’Este, duca di Modena.

Grande interesse, per la sua importanza artistica e storica e per il legame con la città, desta lo scenografico e imponente dipinto di Guercino e scuola raffigurante Francesco I d’Este (cm 224 x 120), conservato in collezione nobiliare spagnola e proposto dalla
Cantore Galleria Antiquaria. Si tratta con probabilità di un dono del duca modenese al re Filippo IV di Spagna in occasione di un suo viaggio a corte nel 1638. Dal “Libro dei conti” di Guercino apprendiamo infatti che fu realizzato un ritratto di Francesco I e un altro della
moglie Maria Farnese, opere pagate secondo i documenti “ 630 euro scadi in data 31 maggio 1633». Attribuita al Guercino e bottega da Gianni Papi la tela presenta sullo sfondo la Ghirlandina, raramente rappresentata così chiaramente in opere antiche.

Raffinatissima la coppia di figure femminili in legno intagliato e dorato (h. 180 cm), raffiguranti
l’allegoria delle stagioni Primavera ed Estate e riconducibili alla bottega genovese di Filippo Parodi nella seconda metà del 600, che la Galleria Cuoghi esporrà al Salone modenese.
Infine, tra i tantissimi gioielli da citare, non si può non soffermarsi su un pregevole esemplare dell’ebanisteria magnifica romana della metà del Settecento qual è la Grande scrivania lastronata (238 x 120 cm di lunghezza) di Nicola Bargilli con al centro, in madreperla, le ghiande dei della Rovere, cintura tripartita e bocchette bronzee per i cassetti (Bois de rose e bois de violette, noce, cornici di testa in radica di noce, acero e madreperla) già Lepri di Rota e proveniente da Palazzo Montoro a Roma presentata da Altomani&Sons.

Tante le proposte di qualità per i dipinti dell’Ottocento ai quali è dedicato un focus specifico grazie alla concomitante Excelsior - XIV Rassegna d’Arte Italiana dell’Ottocento. Tra le molte opere che si potranno ammirare a Modena, segnaliamo intanto un raffinato Boldini Nudo di donna con calze nere firmato e datato 1885, proposto da Bottegantica così come Giornata di vento a Chioggia, opera de 1900 di Leonardo Bazzaro presentata in quello stesso anno alla Triennale di Milano.
Ancora: una suggestiva Veduta di Capo Noli di Angelo Morbelli, datata 1915, selezionata per Modenantiquaria da Enrico Gallerie d’Arte.

Nell’edizione 2015, inoltre, Modenantiquaria proporrà una collaborazione di grande interesse con la Galleria Estense di Modena di cui si attende la prossima riapertura, con l’allestimento all’interno del Salone di una sorta di wunderkammer rappresentativa delle diverse “anime” delle collezioni dei Duchi d’Este.

La mostra “La vertigine del collezionismo. Tesori nascosti dalla Galleria Estense” proporrà al pubblico di modenatiquaria una selezione affascinante di bronzi, mirabilia, ceramiche, cammei, acquamanili, avori, terrecotte oltre a disegni e dipinti, di diverse
epoche e provenienze, a evidenziare un legame ininterrotto nella tradizione modenese.
Modenantiquaria si propone infatti come un punto di riferimento importante per gli amanti dell’Arte e dell’Alto Antiquariato, in una città dalla grande tradizione collezionistica, evocata nell’immagine manifesto dell’evento da Francesco I d’Este ritratto
da Bernini, che ovviamente non sarà al Salone ma che è stato scelto come sorta di “testimonial” della kermesse in quanto artefice con la sua passione, proprio a Modena, di una delle raccolte d’arte più ammirate del XVII
secolo: un monito, un valore, una visione.

Nell’ambito della mostra promossa dalla Galleria Estense - ove si potrà ammirare anche lo Scrittoio da viaggio di Ferrante Gonzaga, attribuito a Leone Leoni (XVI sec.) - saranno esposti 4 piccoli preziosi bronzi con le Allegorie delle Quattro Stagioni realizzati da Francesco Bertos (Dolo, Padova 1678 – 1741), il cui restauro è stato finanziato dall’Associazione Antiquari d’Italia, che
per la prima volta affianca la manifestazione modenese. Provenienti dal castello del Catajo a Battaglia Terme e confluite a inizio ‘800 nelle collezioni estensi, queste straordinarie testimonianze del virtuosismo di Bertos verranno dotate di quattro basi grazie alle quali entreranno a far parte del percorso espositivo della Galleria Estense.

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